18.06.2003, Maggia

Blue Steam, Sandra Hall

Grande musica per il Vallemaggia Magic Blues Una esuberante Sandra Hall ha infiammato la platea

Non poteva iniziare meglio la seconda edizione del Vallemaggia Magic Blues. Dopo l’aperitivo di martedì sera con Paolo Tomamichel & Friends, è toccato ad un interessante duo milanese, i Blue Steam, tenere a battesimo, sotto un magnifico cielo stellato, la rassegna. Riuscitissima performance, che potremmo definire per certi versi filologica, Beppe Semeraro ( armonica) e Massimo De Bernardi ( chitarra acustica e cantante), affiatatissimi dopo quindici anni “ on the road” assieme, dimostrando un’ottima padronanza tecnica degli strumenti, hanno deliziato l’attento pubblico con il sapiente recupero di brani originali della vera tradizione Blues degli anni Venti e Trenta, sulla stessa lunghezza d’onda di quanto proponevano affermati musicisti di colore ( penso in particolar modo a Sonny Terry & Brownie McGhee). È stata insomma l’occasione per tornare a rivivere il vero Blues acustico con le atmosfere a tratti gioiose, a tratti tristi create da personaggi come Robert Johnson, Son House o Blind Lemon Jefferson. Il tempo di accordare gli strumenti ed è toccato alla trascinante Gnola Blues Band di Maurizio “ Gnola” Glielmo ( chitarrista già con Fabio Treves), accompagnato dai Boomer Horns, infiammare con un poderoso sound la piazza di Maggia, ormai gremita da un pubblico sempre più folto ed entusiasta. Due brani che hanno messo ben in evidenza il background rhythm’n’blues, venato di funk, del gruppo ( ormai sulla scena da dodici anni), nel quale oltre al leader si è distinto Roger Mugnaini alle tastiere e i già citati Boomer Horns. Ed ecco poi giungere sul palco colei che è stata definita “ the Empress of the Blues”, Sandra Hall, nativa di Atlanta ( Georgia), artista dalla presenza scenica esuberante, già in Ticino cinque anni fa con la Morblus Band al Rock Café di Locarno. Sono bastate poche note della sua stupenda voce per catturare gli spettatori, coi quali Sandra si divertiva a “ flirtare” nel vero senso della parola, durante il terzo brano I got everything I need. La scaletta del concerto prevedeva accanto a brani originali, scritti dalla cantante stessa, alcuni grandi cavalli di battaglia del Blues e del Soul, come il brano di apertura Let the good times roll, Ball and chain ( chi non si ricorda la versione di Janis Joplin?) e ( Sitting on) The docks of the bay del mitico Otis Redding per citarne solo alcuni. Particolarmente toccante tra gli “ originals” il brano Ease the pain, una ballad venata di sofferto pathos, a dimostrazione di quanto la cantante “ viva” la musica che interpreta. Che altro dire se non ribadire che la formula scelta dagli organizzatori di Vallemaggia Magic Blues è, a mio modo di vedere, quella ideale. Due gruppi a serata permettono al pubblico non solo di assistere a validi concerti, ma prima e dopo la musica rimane anche lo spazio per socializzare, un aspetto da tenere in debita considerazione. Un plauso va all’intero staff dell’organizzazione, veramente inappuntabile.

Blue Steam

Blue Steam propone un repertorio che attinge dalla tradizione country blues degli anni Venti e Trenta. Con uno stile rigorosamente acustico, il duo italiano intrattiene il pubblico con arrangiamenti freschi ed energici, senza tralasciare le ballads dei grandi maestri che hanno reso celebre questo genere. Massimo De Bernardi (g, v) si forma musicalmente alla fine degli anni Settanta, ascoltando i padri della black music (Blind Blake, Leadbelly, Rev. Gary Davis, Son House...). Forgia ben presto uno stile personalissimo che lo porta a suonare in tutta Italia e all’estero, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. Compare in diverse compilation edite dalla Sony, fra le quali si ricorda Blues in Italy. Beppe Semeraro (armonica) è attivo nel panorama blues italiano fin dal 1980. Nel corso degli anni collabora, si esibisce e si confronta con i più rappresentativi alfieri del blues italiano (Maurizio Glielmo, Fabio Treves, Nick Becattini…) e con altri stranieri tra cui Sonny Terry, Bill Thomas, Billy Branch (per citarne solo alcuni).

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Sandra Hall

La cantante nata ad Atlanta rappresenta una delle voci più autorevoli del blues contemporaneo; una vera forza della natura, strettamente legata ai modelli espressivi sia del più ruspante soul meridionale, sia del blues elettrico di Chicago. Sandra Hall si forma artisticamente nell’ambiente gospel, subendo ben presto il fascino del blues moderno. Le primissime esibizioni, durante le quali si fa interprete della musica di Big Mama Thorton e di Otis Redding, lasciandosi ispirare da due raffinate vocalist come Etta James e Koko Taylor, la portano a calcare le scene del circuito blues delle metropoli americane. Conferma così lo spessore e il carisma che le permettono di collaborare con i più grandi esponenti della black music d’Oltreoceano (Joe Tex, B.B. King e molti altri). Nel 1990, con la partecipazione al Festival Jazz di Montreux (concerto di apertura della notte blues dedicata a John Lee Hooker), inaugura il suo primo tour europeo. Grintosa, trascinante e travolgente, Sandra Hall esalterà le proprie doti vocali e la sua presenza scenica affidandosi nel concerto di Maggia al rhythm and blues dirompente della non meno conosciuta Gnola Blues Band.