06.08.2003, Avegno

Mandolin' Brothers, Rudy Rotta Band & Special Guest

Gran finale per Vallemaggia Blues

Folto pubblico ad Avegno per Rudy Rotta e Mandolin Brothers. Finale pirotecnico per l’ottavo e ultimo appuntamento, nella angusta piazzetta di Avegno, della rassegna Vallemaggia Blues Magic. Ospiti della serata, in apertura i Mandolin Brothers e in seguito il grande chitarrista italiano, nato però a Lucerna, Rudy Rotta con la sua band. I Mandolin Brothers, che hanno aperto la serata, sono sulla breccia dal 1979 e ad Avegno hanno presentato uno show che richiamava chiaramente la loro matrice southern blues. La band già nei primi Anni Ottanta si era avvicinata al blues elettrico “ rock oriented”, e negli ultimi tempi, con l’inserimento in organico di un fisarmonicista, i leader storici Ragazzon e Canevari hanno recuperato anche qualche accento southern e country rock, come dimostrano alcune cover suonate mercoledì. Accanto a celebri brani di Robert Johnson ed Elmore James, il gruppo ne ha infatti presentati altri dei Los Lobos e dei Little Feat. Un gruppo valido che ha aperto nel migliore dei modi la serata con in particolare evidenza i due chitarristi e il leader Ragazzon, cantante e armonicista. Grossa attesa per il gruppo di Rudy Rotta, che mancava da parecchi anni dal Ticino. Alla presenza di un pubblico sorprendentemente folto ( nonostante l’inizio in Piazza Grande del Festival del film di Locarno!) lo stile variegato, ma con chiari accenti di Chicago blues, proposto dal chitarrista, ha saputo coinvolgere la piazza, tanto da farla ballare fino oltre la mezzanotte. Il gruppo ha presentato un sound corposo e moderno con in particolare luce il leader, vero virtuoso della sei corde, e il tastierista Giovanni Gueretti. Rotta vanta ormai una lunghissima esperienza ed è molto considerato non solo in tutta Europa, ma anche negli States, dove ha suonato pure di fronte a migliaia di persone e con artisti di fama mondiale come B. B. King, Luther Allison, John Mayall e gli Allman Brothers Band, per citarne solo alcuni. La scaletta del concerto prevedeva principalmente brani originali, tra i quali meritano una menzione l’iniziale I’m in the groove, vera palestra per gli assolo mozzafiato di Rotta, la lenta I don’t pay no money, con begli interventi dell’armonicista Giorgio Peggiani e del solito Rotta e il brano So di blues, tratto dal primo cd dell’artista, con Rotta in evidenza alla “ slide”. Il concerto è stato in pratica un crescendo fino all’apoteosi finale con alcuni standards memorabili come Crossroads di Robert Johnson e brani di Jimmy Reed. Sorpresa finale per i due lunghissimi bis concessi. Nel primo Rotta a reinterpretato due classici dei Beatles Get back e Love me do, trasformandoli in due gemme blues e nel secondo ha reso omaggio a tutti i grandi con i quali ha avuto l’onore di suonare, interpretando brani di B. B. King, Luther Allison, Junior Mance, Allman Brothers e John Mayall. Il pubblico non voleva saperne di andarsene, malgrado le due ore abbondanti di concerto. È un bel segnale per gli organizzatori di questa manifestazione. Significa che la gente vuole ascoltare buona musica! E visto che ad Avegno abbiamo assistito all’ultimo concerto di questa rassegna un plauso doveroso a chi ha saputo organizzare nel migliore dei modi questi appassionanti appuntamenti musicali e naturalmente un arrivederci all’anno prossimo! Per un commento più dettagliato sulla manifestazione rimandiamo l’attento lettore alla prossima settimana.

Mandolin Brothers

Uno dei gruppi più longevi e più attivi sulla scena italiana. Con 5 dischi ( perlopiù con composizioni originali) la loro storia è ben documentata. Hanno raggiunto un livello musicale molto elevato, mantenendo negli anni il loro stile molto particolare, senza per questo svilupparlo ulteriormente, arricchendolo sempre di nuove sonorità.

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Rudy Rotta Blues Band

Rudy Rotta è il diabolico chitarrista italiano ormai celebre nell'intero circuito blues mondiale. Il suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa velocità sulla sei corde ed alla voce graffiante, gli permette ben presto di raccogliere le prime soddisfazioni all'estero nel corso delle sue partecipazioni ai festival più blasonati.Collabora con i più grandi nomi del blues: John Mayall lo vuole con sé sul palco del “Delta Blues”, del “Nave Blues” ed alla House of Blues a Boston; si esibisce anche alla House Of Blues di New Orleans con gli Allman Brothers; nel luglio 2001 B.B.King lo invita a prendere parte al suo show al “Montreux Jazz Festival”. Chitarrista, cantante ed eccellente compositore, viene ormai annoverato nell'olimpo dei migliori artisti blues bianchi a livello internazionale, dalla stampa più qualificata europea e statunitense. Rudy con la sua strepitosa band è protagonista di progetti originali che nel tempo coinvolgono Zora Young, Sugar Blue, Carey Bell, Dick Hackstall-Smith, Mick Taylor e molti altri giganti della blues-scene. Negli ultimi anni ha scalato la scena mondiale partecipando con enorme successo (testimoniato anche dai colleghi d'oltre oceano) alla "Ultimate R & B Cruise", in compagnia di artisti del calibro di Luther Allison, Buckweat Zydeco e Marcia Ball. Arriva anche la grande soddisfazione di essere invitato al "Kansas City Blues Festival" dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal e Brian Setzer, e in seguito a questa gratificante esperienza registra dal vivo al prestigioso Grand Emporium il CD "Live in Kansas City". Nel gennaio '97 una nuova grande avventura internazionale lo porta alla "Crociera Blues nei Caraibi" accanto a leggende quali Etta James, Fabolous ThunderBirds, Taj Mahal e tanti altri capostipiti del blues mondiale, aggiungendo un altro prezioso tassello al suo curriculum. La promozione dei suoi ultimi album ("Blurred", strepitoso album strumentale pubblicato nel 1999, e l’originale progetto “The Beatles In Blues”) lo vedono impegnato in giro per l’Europa. Nella stagione estiva del 2002 giunge per Rudy e band l’importantissimo tour europeo con il leggendario hammondista Brian Auger, da cui verrà tratto un live-album di prossima pubblicazione. A settembre dello stesso anno la Rudy Rotta Band tiene un concerto-evento al Teatro Romano di Verona con ospite il leggendario Peter Green.Il 2003 si apre nei migliori dei modi: Rudy vola a New Orleans per registrare il suo nuovo album, in compagnia dei migliori musicisti della Crescent City con la produzione del geniale Anders Osborne. Appena rientrato in patria è occupato nell’impegnativo “Fender Tour” per i maggiori live clubs d’Italia, che culmina nell’eccezionale partecipazione al grande concerto del Primo Maggio: Rudy e compagni si esibiscono in diretta nazionale sul palco di Piazza San Giovanni a Roma di fronte a oltre 700.000 persone…

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