29.07.2004, Avegno

La Banda, Nine Below Zero

Nine Below Zero e La Banda ad Avegno

Blues is alive and well, and will never die! E’ la riflessione che viene spontanea al termine della magica serata di giovedì sera nell’affollatissima piazza di Avegno. Nine Below Zero e La Banda, due gruppi, due generazioni di musicisti, assieme sul palco nell’ultimo bis del concerto dei Nine Below Zero, ad interpretare il classico I got that Mojo working, che sta divenendo il brano simbolo di questa terza straordinaria edizione di Vallemaggia Magic Blues. Praticamente quasi ogni gruppo lo ha presentato, da Peaches Staten, alla rivelazione Anthony Gomes, per giungere alle due versioni ascoltate giovedì sera. Assieme sul palco l’esperienza e la classe di chi, come il quartetto di South London, da ormai trent’anni mastica il Blues e l’esuberanza giovanile del quintetto italiano, a rappresentare la continuità, il futuro della musica del diavolo. All’ultimo momento, in sostituzione dei Caffè Espresso, a dare il via alla serata ci ha pensato La Banda, cinque giovanotti di Milano, capitanati dalla cantante Amanda Tosoni, molto brava e trascinante. Il gruppo ha presentato una decina di cover, risultando particolarmente convincente e “osando” anche brani con un background molto marcato, tipo Half moon di Janis Joplin, The sky is crying di Elmore James e Stoop down baby del grande Popa Chubby (chissà che non lo si possa vedere in qualche futura edizione del Magic blues!). Oltre alla cantante, particolarmente in luce il chitarrista Stefano Zecca. Un gruppo da seguire e da invitare anche in futuro. Alle 10.45 il tanto atteso concerto dei Nine Below Zero, sulla carta il “Clou” di tutta la rassegna. E dopo averli ascoltati non possiamo che confermarvelo. E’ stato senza ombra di dubbio il miglior concerto che la Vallemaggia abbia mai vissuto! Grande verve, humor tipicamente inglese (hanno iniziato il concerto “omaggiando” la Regina Elisabetta II, nella persona di una signora appostata sul proprio balcone, a sinistra del palco!), gioia di suonare, esperienza, scioltezza, classe e personalità da vendere. Di routine neanche l’ombra. Un concerto strepitoso, senza alcuna caduta di tensione. Un fuoco di fila di brani coinvolgenti, composti quasi interamente dal gruppo. I quattro musicisti non si sono certo risparmiati, a cominciare dal fenomenale Mark Feltham, inarrivabile armonicista e dall’altrettanto bravo chitarrista e leader-fondatore del gruppo, nel lontano 1977, Dennis Greaves. Per non parlare della sezione ritmica con i due ex-Rory Gallagher, il granitico bassista Gerry McAvoy e il preciso e lineare batterista Brendan O’Neill. Questa line-up è ormai insieme dal lontano 1990, da quando Gerry McAvoy ha lasciato il gruppo di Rory Gallagher, dopo vent’anni di onorata milizia! Del lunghissimo set da ricordare l’ottimo assolo di Greaves nel lento bluesy Last night, la formidabile resa di Walking by myself di Jimmy Rogers, con Mark Feltham particolarmente in evidenza e le due splendide cover dei mitici Canned Heat On the road again e Let’s work together. La settimana con il primo dei doppi concerti (mercoledì e giovedì sera), oltre che vincente dal profilo della presenza di gente accalcata al palco, si è dimostrata senz’ombra di dubbio la migliore del cartellone. Due serate perfette con due gruppi principali straordinari. Anthony Gomes e i Nine Below Zero resteranno sicuramente a lungo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di esserci!

La Banda

La Banda nasce nell’estate del 2002 dall’entusiasmo di cinque giovani milanesi appassionati di blues e non solo. Le diverse influenze dei singoli musicisti e le personali esperienze, fuse dall’amicizia e dall’amore per la musica, hanno creato una formazione compatta ed energica, desiderosa di calcare qualsiasi palcoscenico. Le prime soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare: La Banda ha infatti prestissimo iniziato ad esibirsi in alcuni dei più noti locali blues di Milano (BluesHouse, Nidaba Theatre...) e in alcune manifestazioni tra cui il Quinto Rock Festival edizione 2002. La Banda ha poi inciso un demo che ha avuto l’occasione di presentare a Radio Rock FM, ospite della trasmissione “Blues Express” condotta da Fabio Treves, padre del blues milanese. Nel corso del 2003, la band partecipa anche a presentazioni di saggi musicali nelle librerie, accompagnandole con esibizioni acustiche (come la presentazione del libro ”I Beatles - Un mito dalla A alla Z” di Guido Michelone, presso la Fnac di Milano). Nell’estate 2003 festeggia il suo primo anno di attività con il ritorno al Quinto Rock Festival 4° edizione in cui apre il concerto della Treves Blues Band. Il repertorio de La Banda presenta rivisitazioni più o meno fedeli dei classici del blues (da Louis Jordan a Muddy Waters a B.B. King) e brani di artisti “storici” (Janis Joplin, E.Clapton...) proponendo con uno stile del tutto personale, uno spettacolo che varia dal semi acustico all’elettrico, dallo slow blues al soul più movimentato. Attualmente la band è impegnata nella composizione di brani propri, senza però trascurare l’attività live (anche a scopo benefico) che costituisce il suo punto di forza, poichè in essa riesce ad esprimere al meglio la propria carica e la grande passione.

Nine Below Zero

Da 30 anni la miglior band inglese di R&B

Dalla sua costituzione il gruppo può contare su una nutrita schiera di fans, pronti a seguirli ovunque. Uno dei primi avvenimenti storici fu il tutto esaurito all’Hammersmith Odeon di Londra con Alexis Korner, vera icona del british blues. Il disco “Live at the young ones” rimane un oggetto di culto assoluto. In Europa non vi è festival importante che non abbia apprezzato la verve del quartetto, facendo l’impossibile per accaparrarseli. Da soli o con Eric Clapton, Sting, Brian May e molti altri, i Nine Below Zero hanno sempre saputo entusiasmare il pubblico. E’ stato così anche per le esibizioni degli anni passati in Vallemaggia.

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