28.05.2004, Locarno

Mandolin Brothers, John Mooney Nad, Sandra Hall

Magic Blues venerdì sera in Piazza Grande a Locarno

È toccato ai Mandolin’ Brothers aprire idealmente il Vallemaggia Magic Blues venerdì sera in Piazza Grande a Locarno. Grazie all’Associazione Locarno Viva, infatti, è stato possibile gustare in anticipo una serata all’insegna del blues, con personaggi importanti quali John Mooney, Sandra Hall e Kay Foster Jackson. Un totale di quasi quattro ore di musica. Un avvenimento che quest’estate si ripeterà per ben 29 volte in grotti e ristoranti, e sulle piazze della Vallemaggia.
Con un gradito miscuglio di blues, folk e rock i Mandolin Brothers, già autori di un ottimo concerto ad Avegno lo scorso mese di agosto, hanno deliziato il pubblico di Piazza Grande, che ha potuto in seguito ammirare la solita grande performance di John Mooney. Con solo voce e chitarra, l’allievo del leggendario Son House, ha presentato un set teso di grande enfasi. Lo ha raggiunto sul palco a metà del concerto la band di Max Prandi, che è riuscita a stendere un solido tappeto sonoro, lasciando comunque sempre la ribalta al fantastico Mooney. La serata non aveva ancora esaurito le proprie cartucce. C’era infatti molta attesa per il ritorno in Ticino di Sandra Hall, l’esuberante Big Mama di Atlanta, che con la sua possente ed espressiva voce ha saputo, insieme alla Gnola Blues Band e a Kay Foster Jackson - un’altra cantante blues con doti vocali ed espressive eccezionali - comunicare con la piazza e coinvolgere il pubblico in un’esperienza indimenticabile.
Il gran finale ha visto poi l’esibizione di tutti questi talentuosi artisti insieme. Un originale modo per invitare tutti in Vallemaggia quest’estate, ad assistere ad altri importanti eventi. Ritornerà Sandra Hall con la Gnola Blues Band così come i Mandolin’ Brothers e la band di Max Prandi. Il primo grande appuntamento è previsto per il 23 giugno con Tabby Thomas in piazza a Bignasco.

John Mooney

Artista energico, e nello stesso tempo cantante ispirato, dai toni caldi e penetranti, John Mooney suona il blues con uno stile tutto suo, dando grande importanza al fraseggio e all’aspetto ritmico. Molti cercano di suonare il blues nella migliore tradizione nera, ma il carisma e la sensibilità di Mooney sono ineguagliabili. Ciò che stupisce in quest’uomo è il feeling che lo anima e che lo porta, senza alcuna difficoltà, a esprimersi con la stessa intensità sia negli episodi acustici, in completa solitudine, sia in quelli elettrici in trio, situazione quest’ultima in cui riesce a non sprofondare nel chitarrismo fine a se stesso. Nato nel 1955 a East Orange (NJ), inizia a suonare la chitarra a dieci anni. Due anni più tardi si esibisce con gli amici durante le feste in chiesa o nelle coffee houses, mentre a quattordici sale sui palchi dei grandi concerti all'aperto. Lo sviluppo musicale di Mooney deve molto all'incontro – durato qualche anno - con il leggendario Ed “Son“ House, che rappresenta una delle più importanti voci del blues e che condivide, insieme a Charley Patton, la paternità del tipico stile denominato Delta Blues. Un concerto, come dimostrano lo splendido album dal vivo Travelin’ On, registrato in Germania nel 1991, e le tracce solitarie inserite nella sua ultima fatica discografica All I Want, a cui non potete assolutamente mancare!

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Mandolin Brothers

Uno dei gruppi più longevi e più attivi sulla scena italiana. Con 5 dischi ( perlopiù con composizioni originali) la loro storia è ben documentata. Hanno raggiunto un livello musicale molto elevato, mantenendo negli anni il loro stile molto particolare, senza per questo svilupparlo ulteriormente, arricchendolo sempre di nuove sonorità.

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Sandra Hall

La cantante nata ad Atlanta rappresenta una delle voci più autorevoli del blues contemporaneo; una vera forza della natura, strettamente legata ai modelli espressivi sia del più ruspante soul meridionale, sia del blues elettrico di Chicago. Sandra Hall si forma artisticamente nell’ambiente gospel, subendo ben presto il fascino del blues moderno. Le primissime esibizioni, durante le quali si fa interprete della musica di Big Mama Thorton e di Otis Redding, lasciandosi ispirare da due raffinate vocalist come Etta James e Koko Taylor, la portano a calcare le scene del circuito blues delle metropoli americane. Conferma così lo spessore e il carisma che le permettono di collaborare con i più grandi esponenti della black music d’Oltreoceano (Joe Tex, B.B. King e molti altri). Nel 1990, con la partecipazione al Festival Jazz di Montreux (concerto di apertura della notte blues dedicata a John Lee Hooker), inaugura il suo primo tour europeo. Grintosa, trascinante e travolgente, Sandra Hall esalterà le proprie doti vocali e la sua presenza scenica affidandosi nel concerto di Maggia al rhythm and blues dirompente della non meno conosciuta Gnola Blues Band.