12.07.2005, Fontana

Kent DuChaine

Kent DuChaine

Blues come credo, missione e scopo di vita

Sono sempre più rari i musicisti per i quali la musica significa davvero tutto e questo bianco “bluesman” del Minnesota appartiene a questa minoranza. “Quando hai il blues nel sangue, non puoi fare nient’altro che vivere il suo passato e il suo futuro“ questo è anche il motto di Kent. Una missione che si ripete per lui nelle notti americane di città in città e di concerto in concerto. Il suo spettacolo è convincente, estasiante e impetuoso, celebra il Blues insieme al suo alter ego, la “National Steel Guitar”. Per mezzo del suo strumento riesce a trasmettere al pubblico il suo forte talento. Per molti anni ha accompagnato il grande Johnny Shines (che a sua volta nei tardi anni ‘20 ha vagabondato con il famoso Robert Johnson) e per questo esiste un forte legame con una delle più grandi leggende e con i tempi eroici e drammatici del Blues. Nonostante sia un compositore e scrittore di testi di gran talento, testimonia in ogni concerto il suo rispetto nei confronti degli eroi passati del blues con canzoni scelte e interpretate con cura. I suoi fans non ne hanno abbastanza dei suoi album visto che anche dopo il decimo CD non c’è stata alcuna flessione nelle vendite. Il suo ultimo CD „She’s Irresistible“ è sicuramente un esame di maturità della sua opera di compositore, scrittore di testi, cantante e chitarrista. Incredibile come egli riesca a rendere in musica dalla prima all’ultima canzone allo stesso altissimo ed intenso livello. E dallo studio dei testi in copertina si può facilmente comprendere perché la vedova di Johnny Shine, Candy Martin, abbia dato a Kent la chitarra di suo marito scomparso.

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