26.07.2005, Prato Sornico

Fieldman Of Blues, Blues Lee

Blues Lee

La Band Blues Lee nasce nel 1995 e in soli due anni si impongono in prima fila sulla scena blues belga. Nel 1996 il primo grande impegno al Festival belga „Bluesparade“ e un anno dopo inaugurano il Festival del Rhythm and Blues a Peer. Colpo dopo colpo riescono apparentemente senza grossi sforzi a convincere ed entusiasmare i fans del Blues di tutta Europa, non suonando più solamente nei Clubs in Belgio e in Olanda, ma anche nei più grandi festivals europei. I Blues Lee sono una Live Band nel vero senso della parola. Le loro esibizioni vanno di gran lunga oltre alle solite 12 battute di musica. Nella miglior tradizione del grande T Bone Walker intrattengono il pubblico con uno spettacolo estremamente unico con materiale e canzoni proprie: testi pungenti e spiritosi, intrattenimento e divertimento al più alto livello, racconti, ritmi di danza estasianti, quello che si dice una vera Feel Good Music. In ogni concerto si sente e si vede come questi ragazzi abbiano trovato nella musica il loro comune denominatore. Swing, Jump e R&B con un Feeling eccezionale – e da non dimenticare quel pizzico di umorismo in ogni momento. La „polizia del Blues“ non sarà sicuramente sempre d’accordo con le loro esibizioni – ma anche musicisti come Howlin’ Wolf e Robert Johnson spesso non si sono interessati ai puristi. L’importante è il risultato e quando si ascoltano canzoni come „Boogie Trap Cat“ o “She Wrote A Bye Bye Letter With My Name Spelled Wrong“ si comprende perché i critici del Blues definiscono oggi questo gruppo: „Un complesso con stile“, „un grande complesso classico“ e affermano che „i Blues Lee sono Killers con la K maiuscola“.

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The Fieldman Of Blues

Dal 1991 più di 200 Concerti (ogni anno…)

Nascono nel 1991 votati a riproporre il Chicago Blues degli anni ’50, ma non passano indenni attraverso le influenze di band come Nine Below Zero e Red Devils che li costringono ad arricchire il suono soprattutto nella seconda metà degli anni ’90. A rincarare la dose è anche l’influenza dei Groundhogs di Tony Mc Phee che i Fieldman accompagnano come band di apertura nelle date venete della tournèe 1994. Al Sonny Boy di Conegliano Veneto alla fine del 1996 suonano come gruppo spalla dei Nine Below Zero e poco tempo dopo vengono invitati ad aprire il concerto dei Negrita al Velvet Club di Aviano. Nel frattempo oltre all’attività del gruppo insistono attività musicali personali. Diego Bergamin, il chitarrista della band, suona per un certo tempo con i Model T-Boogie di Giancarlo Crea e Marco Ballestracci suona in acustico col chitarrista Raffaele Bisson ed il pianista Paolo Cerato. La Band si ricompatta nel 1998 aprendo i concerti veneti di Michael Coleman and The Backbrakers. Successivamente i Fieldmen aprono per Mick Taylor, il successore di Brian Jones negli Stones, e per il chitarrista e produttore italiano Brando. I chitarristi Diego Bergamin e Luca Morosin sono rispettivamente leader di una band di rock’n’roll, “The Groovers” e di una band di funky/acid jazz, “The Gip Goer”. Marco Ballestracci ha suonato come session man nella “Bella Blues Band” di Adriano Vettore e nella Joe Henry Band. Nel 2003 hanno nuovamente aperto per Mick Taylor e nell’ambito della manifestazione “Vicenza Blues” sono stati band supporto della cantante georgiana Kay Foster Jackson.