04.08.2005, Avegno

La Banda, Benjamin Tehoval, Peaches Staten Band featuring Sax Gordon

Con Peaches Staten, apoteosi per il Vallemaggia Magic Blues

“Anche per noi è l’ultima data della tournée, iniziata in giugno in Belgio. Domani torno a Chicago. Ma prometto che la serata sarà una degna apoteosi per il Vallemaggia Magic Blues che ormai è entrato di diritto nel mio cuore”, così Peaches Staten prima del concerto. E la promessa l’ha mantenuta, eccome! Anche la quarta edizione del Vallemaggia Magic Blues è così è arrivata al capolinea, con la certezza di essere riuscita a soddisfare in pieno le aspettative degli appassionati ticinesi e non del blues. Hannes Anrig e Fabio Lafranchi hanno da parte loro già confermato che la rassegna continuerà anche nel 2006, segno tangibile questo che anche gli sponsor sono convinti della qualità della rassegna valmaggese. Avremo modo di ritornare sull’edizione appena terminata con un’analisi nel dettaglio tra qualche settimana, sempre su queste pagine. Intanto scelte più che azzeccate per la serata finale. Nella accogliente piazza di Avegno abbiamo potuto riammirare il gruppo di Peaches Staten, alla sua terza partecipazione consecutiva in valle. Sorta di madrina della rassegna insomma e capace ogni volta, grazie al suo indubbio carisma, di conquistare la piazza. Immagini e sensazioni piacevoli che si ripetono. Come lo scorso anno a Giumaglio, gran finale con i “fedelissimi” a ballare fino alle ore piccole sulle note essenzialmente rhythm’n’blues e soul della cantante di Chicago, come sempre splendidamente supportata dal gruppo del chitarrista Nick Becattini, parso ieri in forma smagliante e degno contraltare alla debordante grinta della vocalist. Notevole il simpatico axeman di Pistoia, mai ripetitivo e capace nei suoi assoli di passare da brani grintosi a lenti suonati con l’anima. Ma è il gruppo nel suo insieme a dimostrare una gran compattezza. L’aggiunta inoltre di uno strumento a fiato (il sax) lo rende ancor più trascinante. Sorprendente come Peaches cambi continuamente scaletta alle sue esibizioni. Le cover, a parte i brani improvvisati nella jam session finale, sono pescati nel calderone dei grandi musicisti, ma non sono i soliti brani noti. Ieri notevoli le interpretazioni di Bad case, di brani di Taj Mahal, della Marshall Tucker Band. La song list era completata da due o tre brani del nuovo cd, intitolato“Time will tell”, che il gruppo ha appena terminato di registrare. Uscirà nei prossimi mesi. Gli interessati possono consultare per informazioni in internet il sito di Nick Becattini. Ad aprire la serata nel modo migliore ci ha pensato la Banda, con la graziosa e brava Amanda (poi sul palco assieme a Peaches Staten per il gran finale) a scaldare l’ambiente. Set di brani molto noti e coinvolgenti. La cantante nel bis ha proposto il famoso brano Mercedes Benz di Janis Joplin, a cui si ispira chiaramente il suo modo di cantare e di stare sul palco. A seguire la one-man band dell’incredibile Bernard Theoval. Se lo si ascolta ad occhi chiusi si immagina sul palco una band di quattro elementi almeno. Invece lui è solo e, lavorando in perfetta sincronia, riesce a suonare in pratica quattro strumenti e a cantare o a desteeggiarsi con l’armonica a bocca. Abile anche nella scelta dei brani che pescano nei classici del blues e del rock’n’roll. E poi, come detto, Peaches Staten e la Nick Becattini Band. Serata lunghissima insomma, ma degna chiusura di una manifestazione ormai consolidata e divenuto appuntamento fisso nel calendario dell’appassionato.

Benjamin Tehoval

One Man Band originario di Strasburgo (F) personaggio fra i più originali della scena blues internazionale. Benjamin Tehoval infatti segue una delle più vecchie tradizioni della musica blues, ovvero quella degli “One Man Band”, stile musicale molto diffuso nel South degli U.S.A., dove ebbe grandissima popolarità. La seducente malia della sua voce, l’abilità con la quale si inoltra ed esplora i blues sulla chitarra – un successo garantito.

La Banda

La Banda nasce nell’estate del 2002 dall’entusiasmo di cinque giovani milanesi appassionati di blues e non solo. Le diverse influenze dei singoli musicisti e le personali esperienze, fuse dall’amicizia e dall’amore per la musica, hanno creato una formazione compatta ed energica, desiderosa di calcare qualsiasi palcoscenico. Le prime soddisfazioni non hanno tardato ad arrivare: La Banda ha infatti prestissimo iniziato ad esibirsi in alcuni dei più noti locali blues di Milano (BluesHouse, Nidaba Theatre...) e in alcune manifestazioni tra cui il Quinto Rock Festival edizione 2002. La Banda ha poi inciso un demo che ha avuto l’occasione di presentare a Radio Rock FM, ospite della trasmissione “Blues Express” condotta da Fabio Treves, padre del blues milanese. Nel corso del 2003, la band partecipa anche a presentazioni di saggi musicali nelle librerie, accompagnandole con esibizioni acustiche (come la presentazione del libro ”I Beatles - Un mito dalla A alla Z” di Guido Michelone, presso la Fnac di Milano). Nell’estate 2003 festeggia il suo primo anno di attività con il ritorno al Quinto Rock Festival 4° edizione in cui apre il concerto della Treves Blues Band. Il repertorio de La Banda presenta rivisitazioni più o meno fedeli dei classici del blues (da Louis Jordan a Muddy Waters a B.B. King) e brani di artisti “storici” (Janis Joplin, E.Clapton...) proponendo con uno stile del tutto personale, uno spettacolo che varia dal semi acustico all’elettrico, dallo slow blues al soul più movimentato. Attualmente la band è impegnata nella composizione di brani propri, senza però trascurare l’attività live (anche a scopo benefico) che costituisce il suo punto di forza, poichè in essa riesce ad esprimere al meglio la propria carica e la grande passione.

Peaches Staten Band

Peaches Staten è annoverata fra le cantanti più carismatiche e affascinanti di Chicago (USA). Nonostante abbia iniziato la sua attività artistica solo cinque anni fa, Peaches può guardare alla sua pur breve carriera con un certo orgoglio. Ha infatti collaborato con alcuni fra i più grandi della scena musicale americana, come, per esempio con Koko Taylor, Sugar Blue, Katie Webster, Lonnie Brooks e C.J. Chenier. Da quando ha registrato “Ladies Blues Revue” con la Delmer Records e “Red Hot Mamas” con la Blue Chicago Records è considerata una delle più belle e importanti voci della “Next Generation Blues”. Quando non è in tournée negli Stati Uniti, in Brasile o in Europa, Peaches è molto richiesta sulla scena concertistica di Chicago. Con la sua voce espressiva e graffiante regala al pubblico uno spettacolo da far accapponare la pelle; irrompe nel cuore degli ascoltatori. Peaches e Nick Becattini si incontrano a Chicago. “Dal primo momento in cui mi trasferii a Chicago per suonare, potei contare sulla sua amicizia”. Dopo alcuni sporadici concerti in comune nacque l’elettrizzante idea per una tournée estiva in Italia, dove hanno suonato nei maggiori festival blues. La critica e il pubblico della vicina Penisola hanno definito i loro concerti l’avvenimento musicale, la scoperta dell’anno. L’affiatamento perfetto tra cantante e orchestra permette al gruppo di trasmettere un messaggio chiaro e convincente, quello del migliore blues.

Sax Gordon & Band

“Sax” Gordon Beadle è uno dei più emozionanti e richiesti artisti della grande tradizione sassofonista nel Rhythm & Blues americano. Questa affermazione vale per gli studios e i palcoscenici di tutto il mondo. Con un’incredibile maestria ed un’energia quasi preoccupante suona pezzi del Rock al sassofono, classici del Swing, blues e ballate sentimentali come nessun altro musicista di oggi. I suoi album pubblicati da Rounder’s Bullseye Blues “Have Hom Will Travel“ nel 1988 e „You Knock Me Out“ nel 2000 testimoniano il suo sound inconfondibile. Gordon ha finora suonato in più di 100 CD, a fianco di calibri come: Jimmy McGriff, Pinetop Perkins, Rosco Gordon, Champion Jack Dupree, Billy Boy Arnold, Charles Brown, Jimmy Mc Crackling e Jimmy “T99” Nelson. Fa’ tours con Duke Robillard, Matt „Guitar“ Murphy, Jay McShann, Jimmy Witerspoon, Luther „Guitar Junior“ Johnson und Roomful of Blues. Nel 1998 Gordon riceve il premio dall’Euro Blues Association’s “Trophees France Blues International Musicien”, nel 2001 e 2002 é nominato per un W.C. Handy Award nella categoria “Instrumentalist-Horns”. Gordon Beadle nasce nel 1965 a Detroit. Fa le sue prime esperienze musicali nella California del Nord con complessi e Big Bands sulla scena di Sacramento. Il gigante del Blues, Jonny Heartsman, fu il suo ultimo compagno, prima di trasferirsi sulla costa orientale, dove inizia la sua rapida ascesa.

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