06.07.2006, Cavergno

Guitar Ray & the Blues Gamblers, Fabio Treves

Fabio Treves incanta la piazza di Cavergno

Più fortunata la serata di giovedì. Malgrado il freddo e la pioggia non erano pochi gli spettatori saliti in valle per ascoltare il grande Fabio Treves e la sua band. Treves é un personaggio che appartiene alla storia del Blues in Italia. Possiamo considerarlo un vero e proprio ambasciatore oltre che promotore di svariate iniziative, da ultimo la serie di concerti estivi gratuiti all’Idroscalo di Milano. Come sempre il set presentato dalla sua Blues Band è un condensato di professionalità, passione, istrionismo e divertimento contagioso. Non per nulla egli ha avuto l’onore, nel 1988, di dividere il palco con il “geniaccio” per antonomasia della musica, il mai troppo rimpianto Frank Zappa. Assieme da un sacco di tempo, il gruppo è affiatato come nessun altro e suona a memoria, intercalando cavalcate elettriche a siparietti acustici molto gustosi, nei quali spicca la classe cristallina dei quattro musicisti. Particolarmente in evidenza, oltre all’armonica di Treves, Alessandro Gariazzo, chitarrista versatile come pochi, destreggiatosi anche al mandolino e alla slide. In un’ora e mezzo di concerto Treves ha in pratica passato in rassegna la storia del Blues, con omaggi ai grandi degli esordi, come Robert Johnson, e incursioni nei vari stili, dal Chicago Blues a quello del Delta, senza disdegnare brani chiaramente di derivazione “fifties”. Un concerto splendido con musicisti capaci di trasmettere al pubblico il loro amore per il Blues. Sono quei set che vorresti non finissero mai! Al termine anche Guitar Ray si è unito al gruppo per un esplosivo bis. Ha aperta questa seconda serata Guitar Ray appunto e i suoi Blues Gamblers. Il set presentato dalla band ligure, accanto a brani lenti di chiara matrice rock-blues anni ’60, ha pescato soprattutto nelle sonorità degli anni ’50, con evidenti richiami al Rock’n’Roll. Gruppo grintoso nel quali spiccano proprio le doti di granitico chitarrista e cantante del leader. Se capitassero di nuovo dalle nostre parti non perdeteveli!

Fabio Treves

Un pezzo di storia del Blues made in Italy

Fabio Treves, armonicista milanese, leader della Treves Blues Band, é un personaggio che appartiene alla storia del Blues made in Italy. In quasi 25 anni di carriera ha collezionato dischi, collaborazioni prestigiose e scritto guide al Blues. L'avventura inizia negli anni ‘60 con un gruppetto studentesco di Blues; comincia a conoscere i classici del Blues Revival inglese e i grandi maestri delle origini. Nel 1975 entra per la prima volta in sala d'incisione. Ad oggi ha collezionato una decina di album con un successo in crescendo. Il suo album più riuscito è “Sunday’s blues”, cui collaborano prestigiosi nomi, su tutti Chuck Leavell. Ha suonato come supporter con Peter Tosh, Little Steven, James Cotton e Stevie Ray Vaughan. Nel settembre del 1980 il gruppo incontra il grande Mike Bloomfield, con il quale registra uno storico "live" a Torino. Nel 1988 c’è il coronamento di un sogno, conoscere e suonare sul palco con il mitico Frank Zappa, a Milano e a Genova, nello splendido brano “A pound for a brown on the bus”. Treves ha prestato il suo talento anche a diversi artisti italiani quali Mina, Finardi, Graziani, Branduardi e molti altri. Instancabile propagatore del Blues (come lo ha definito Renzo Arbore) ha suonato nei più grandi festival Blues d'Europa e d’oltreoceano, come a Memphis, Tennessee, nel 1992. Nel CD "Jumpin" è inserito un brano registrato dal vivo proprio al Beale Street Festival, considerato uno dei Festival blues più importanti del mondo. Treves ha "aperto" negli anni concerti di vere e proprie leggende come Charlie Mingus, Peter Tosh, James Cotton e Stevie Ray Vaughan. Dopo tanti anni continua l'avventura sulla strada della musica dovunque ci sia la voglia di ascoltare gli "Evergreen " di Elmore James e Muddy Waters.

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Guitar Ray & the Blues Gamblers

Una band ligure che suona con convinzione nel solco della tradizione blues americana è una grande sorpresa; se n'è accorto pure Otis Grand che al termine di un tour italiano si è dato da fare per produrre “New Sensation”, l’album di esordio. The Blues Gamblers vantano esperienza internazionale grazie alle numerose collaborazioni con artisti di spicco del calibro di Fabio Treves, Sonny Rhodes, Johnny Sansone, Keith Dunn, Linda Wesley e Otis Grand, ovviamente, dai quali hanno assorbito “groove”, “feeling” e capacità di coinvolgimento negli eventi live. Ray colpisce per la sua voce pastosa e granulosa, perfettamente calata nel genere, e la sua chitarra, a tratti strepitosa per feeling e padronanza dei timbri e delle sfumature - vintage - che creano la differenza; artista tra i più quotati nel circuito Blues Italiano ed internazionale, ha partecipato con la sua Band alle più grandi manifestazioni Blues Europee. Ray è accompagnato al pianoforte da Henry “red eyes” Carpaneto da tre anni nella Otis Grand big Blues Band di Londra, al basso elettrico da “Roy” Gabriel Dellepiane e alla batteria da Andrea “Rocco” Costanzo.

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