04.07.2007, Avegno

Rudy Rotta Blues Band

Rudy Rotta inaugura nel migliore dei modi l’estate Blues ticinese

Non c’è ombra di dubbio. La gente chiede qualità. E’ così anche per la musica. Ne abbiamo avuto conferma se consideriamo quanti spettatori si sono dati appuntamento nelle “piazze canoniche” dell’estate ticinese. A questo scenario appartiene di diritto anche il Vallemaggia Magic Blues, giunto alla sua settima edizione. La nuova formula, che prevede il Festival da inizio luglio a metà agosto sembra azzeccata, se consideriamo il tutto esaurito della prima serata al Grotto Mai Morire di Avegno per il fenomenale Rudy Rotta e la piazzetta di Brontallo con circa 150 persone (cose mai viste gli scorsi anni), attente e catturate dall’intelligente proposta di Fabrizio Poggi e della sua Chicken Mambo Blues Band. Rudy Rotta, alla terza apparizione al Magic Blues, ha inaugurato nel migliore dei modi l’estate Blues ticinese. Il concerto di Avegno è stato senz’ombra di dubbio uno dei migliori offerti dallo scatenato e versatile chitarrista italiano negli ultimi anni. Accompagnato da un trio possente e preciso, Rotta ha saputo catturare l’attenzione dei 400 e oltre appassionati presenti, intercalando con sapienza brani al fulmicotone, in puro stile Chicago Blues, nei quali ha dato dimostrazione di tutto il suo bagaglio di ottimo solista, a brani “slow” di grande intensità. Ad ogni concerto è capace di proporre sempre qualcosa di diverso e sono ormai molteplici le incursioni in altri “stili” (“Delta Blues e Texas” in primis). Mercoledì scorso ha pescato a piene mani dal suo ultimo lavoro “Winds of Louisiana”, non disdegnando comunque altri suoi capolavori, come, per esempio, il disco di duetti con personaggi del calibro di John Mayall e Greg Allman e l’omaggio “The Beatles in Blues”, dal quale ha proposto una versione interessante di “Get back”. Il clou del concerto è stato comunque il lunghissimo e splendido brano “You’re gone”, tratto dall’ultima fatica, un lento con un crescendo emozionante che va dritto al cuore. Semplicemente splendido il lunghissimo assolo di chitarra, che ricordava il migliore Stevie Ray Vaughan. Davvero una grande performance.

Rudy Rotta Blues Band

Rudy Rotta è il diabolico chitarrista italiano ormai celebre nell'intero circuito blues mondiale. Il suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa velocità sulla sei corde ed alla voce graffiante, gli permette ben presto di raccogliere le prime soddisfazioni all'estero nel corso delle sue partecipazioni ai festival più blasonati.Collabora con i più grandi nomi del blues: John Mayall lo vuole con sé sul palco del “Delta Blues”, del “Nave Blues” ed alla House of Blues a Boston; si esibisce anche alla House Of Blues di New Orleans con gli Allman Brothers; nel luglio 2001 B.B.King lo invita a prendere parte al suo show al “Montreux Jazz Festival”. Chitarrista, cantante ed eccellente compositore, viene ormai annoverato nell'olimpo dei migliori artisti blues bianchi a livello internazionale, dalla stampa più qualificata europea e statunitense. Rudy con la sua strepitosa band è protagonista di progetti originali che nel tempo coinvolgono Zora Young, Sugar Blue, Carey Bell, Dick Hackstall-Smith, Mick Taylor e molti altri giganti della blues-scene. Negli ultimi anni ha scalato la scena mondiale partecipando con enorme successo (testimoniato anche dai colleghi d'oltre oceano) alla "Ultimate R & B Cruise", in compagnia di artisti del calibro di Luther Allison, Buckweat Zydeco e Marcia Ball. Arriva anche la grande soddisfazione di essere invitato al "Kansas City Blues Festival" dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal e Brian Setzer, e in seguito a questa gratificante esperienza registra dal vivo al prestigioso Grand Emporium il CD "Live in Kansas City". Nel gennaio '97 una nuova grande avventura internazionale lo porta alla "Crociera Blues nei Caraibi" accanto a leggende quali Etta James, Fabolous ThunderBirds, Taj Mahal e tanti altri capostipiti del blues mondiale, aggiungendo un altro prezioso tassello al suo curriculum. La promozione dei suoi ultimi album ("Blurred", strepitoso album strumentale pubblicato nel 1999, e l’originale progetto “The Beatles In Blues”) lo vedono impegnato in giro per l’Europa. Nella stagione estiva del 2002 giunge per Rudy e band l’importantissimo tour europeo con il leggendario hammondista Brian Auger, da cui verrà tratto un live-album di prossima pubblicazione. A settembre dello stesso anno la Rudy Rotta Band tiene un concerto-evento al Teatro Romano di Verona con ospite il leggendario Peter Green.Il 2003 si apre nei migliori dei modi: Rudy vola a New Orleans per registrare il suo nuovo album, in compagnia dei migliori musicisti della Crescent City con la produzione del geniale Anders Osborne. Appena rientrato in patria è occupato nell’impegnativo “Fender Tour” per i maggiori live clubs d’Italia, che culmina nell’eccezionale partecipazione al grande concerto del Primo Maggio: Rudy e compagni si esibiscono in diretta nazionale sul palco di Piazza San Giovanni a Roma di fronte a oltre 700.000 persone…

Website