20.07.2007, Giumaglio

Gnola Blues Band, Gail "Mojo" Muldrow

Gail “Mojo” Muldrow infiamma la piazza

Ad aprire la seconda serata la Gnola Blues Band, altro gruppo sulla breccia da anni e presente con una certa regolarità dalle nostre parti. Set come sempre coinvolgente con la chitarra di Maurizio Glielmo in evidenza. E’ stata poi la volta della scatenata e incontenibile Gail “Mojo” Muldrow, che ha infiammato la piazza con la sua splendida voce e con il suo fraseggio tonitruante alla chitarra (Gail è mancina, ma suona la chitarra come un destro!). Novanta minuti a cento all’ora, non un attimo di tregua per il pubblico, impressionato dal vigore sprigionato da questa minuta californiana. I soli due brani lenti li ha lasciati per il bis in solitaria. Splendida in questo contesto la versione del brano di Tom Waits House where nobody lives in. In forma anche la band, con Lele Zamparini alla batteria sugli scudi.

Gail "Mojo" Muldrow

La sua musica è un'emozione pura e cruda.

GAIL “Mojo” MULDROW è una vera forza della natura. E' una delle più complete e versatili e dinamiche cantanti della scena contemporanea. Possiede una robusta e furiosa voce “sanctified”,un misto fra Aretha Franklin e Janis Joplin, e alla chitarra è esuberante anche con lo slide. Originaria della zona di S.Francisco, West Coast, Gail possiede uno stile vocale e strumentale nel quale si riflettono e amalgamano molti elementi della storia della musica afroamericana : blues, soul, R&B, funky. Un grande talento, quello di Gail, del quale hanno beneficiato sia in tour che in studio grandi rock star come SLY & THE FAMILY STONE (è del 1974 la sua partecipazione in studio per l'album “I Get High On You”, quando aveva solo 17 anni), GRAHAM CENTRAL STATION, JOHNNY OTIS, JERRY GARCIA BAND, MERL SAUNDERS, CHAKA KHAN, QUICKSILVER GOLD,FAMILY WITHOUT STONE e non ultimo PRINCE che l'ha voluta nel suo world tour nel 1999. Partita da questi momenti, molto significativi di una notevolissima carriera, Gail si è imposta sul mercato americano ed internazionale con un progetto solista che si è rivelato un'autentica rigenerazione musicale. Gail è capace di superare i confini musicali, abbattendo etichette, senza perdere in qualità, anzi tingendo ciò che canta e suona di colori personalissimi, ricchi di grande vitalità e creatività in una miscela incisiva e coinvolgente. Gail ha il dono raro della musica, pur nella sanguigna ricchezza ed esuberanza del suo fraseggio e il senso chiaro e contagioso del racconto. Chitarrista vigorosa, ritmicamente solidissima ed elastica, la sua musica è un'emozione pura e cruda senza pari che vi farà innamorare definitivamente di questa straordinaria artista. Ascoltare per credere !!!

Gnola Blues Band

Leader e fondatore della band è il chitarrista – cantante Maurizio Glielmo, alias “Gnola”, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena blues italiana. Per anni a fianco di Fabio Treves (leggendario armonicista milanese), calca i palchi dei più rinomati festival blues italiani ed incide inoltre due album: "Treves 3" (1985) e "Sunday’s Blues" (1988), in quest’ultimo da notare la presenza al piano del "fuoriclasse" Chuck Leavell (già con Allman Brothers, Rolling Stones, Eric Clapton). Proprio da "Sunday’s Blues" è tratto il brano "Snow Town Blues" per il CD prodotto dal "Pistoia Blues" in occasione del 18° festival: Glielmo con la Treves Blues Band finisce così in un album al fianco di mostri sacri di tutti i tempi quali Muddy Waters, Bo Diddley, Buddy Guy, Joe Louis Walker, James Cotton, Billy Branch, Santana. In questo periodo, sempre con la Treves B.B. apre i concerti della tourneè italiana di una leggenda texana: Steve Ray Vaughan. Maurizio Glielmo dà così vita alla Gnola Blues Band, che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues. La band parte dalle interpretazioni degli standard per arrivare a fondere gli elementi della tradizione in composizioni originali, filtrate da un moderno gusto musicale. I punti di riferimento sono Elmore James, Muddy Waters ma anche le torride atmosfere del Texas che riecheggiano in Johnny Winter, Stevie Ray Vaughan e il disparato universo musicale di Ry Cooder. La GBB è sostenuta da Tiziano Cimaschi e Francesco Pelizzari, rispettivamente basso e batteria, una sezione ritmica granitica capace però di dare spazio e luce ai solisti.

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