11.07.2008, Brontallo

Marcello & the Blues Machine, Carvin Jones

Carvin Jones, vale a dire il lato più “heavy” del blues

Conclusione venerdì sera nella splendida piazzetta di Brontallo con il power trio di Carvin Jones, vale a dire il lato più “heavy” del blues, sonorità figlie di Buddy Guy e del più irruente e selvaggio Jimi Hendrix. Mai vista tanta gente a Brontallo! Carvin Jones è un fuoriclasse, riconosciuto a livello planetario. Sa estrarre cose a dir poco mirabolanti dalla sua sei corde. Concerto al fulmicotone, con il numeroso pubblico (senza esagerare) quasi in delirio, tutto in piedi a ballare. Il set è stato prevalentemente un omaggio al grande Stevie Ray Vaughan, con nell’ordine “Pride and joy”, “Texas flood” e “Cold shot”, tutte condite da virtuosismi alla chitarra, degni del grande texano. Non ha dimenticato il grande Jimi con una versione da par suo di “Voodoo Chile”. Per il resto grande blues e echi che dall’alto della Lavizzara saranno sicuramente arrivati fin lassù per la gioia del mancino di Seattle, di Little Stevie e di tutti gli altri bluesman che ci hanno lasciato. Soddisfazione piena per noi terreni e per gli organizzatori.

Carvin Jones

Carvin Jones, nato nel 1966 a Lufkin, Texas, ha cominciato a 11 anni ad ascoltare B.B.King dai dischi del nonno e racconta: “Mi ricordo come fosse oggi il giorno in cui nonna mi prese per mano e mi portò al negozio di strumenti musicali di Lufkin per comperarmi la chitarra”. La Carvin Jones Band ha all’attivo sei CD, l’ultimo dei quali pubblicato nei mesi scorsi, è stato registrato dal vivo in Germania. L’Italia lo ha “scoperto” nel 2001, quando Jones ha partecipato al Festival Blues di Pistoia, in cui offrì una straordinaria dimostrazione di potenza chitarristica, sulla scia di Hendrix e Vaughan, per un rock-blues d’effetto. A dare maggiore credito agli elogi di tali “padrini” ha contribuito l’inserimento di Carvin Jones nella classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi nel mensile americano “Guitarist” nel 2001.

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Marcello & the Blues Machine

Marcello Milanese comincia a suonare Blues all’inizio degli anni ’90. Una felice combinazione di vite, amicizia e, ovviamente, passione per il blues porta alla formazione definitiva di Marcello & the Blues Machine, che dal 2001 diventano Andrea Manuelli, organista fisarmonicista e tastierista, e Claudio Cavalli, batterista. La band apparirà nel nuovo film del regista Fausto Paravidino “TEXAS”.

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