31.07.2008, Avegno

Sly Wolf, Brian Templeton

Brian Templeton, possente cantante e armonicista di Boston

Piazzetta ancora più frequentata per la seconda serata. Una piacevole sorpresa (per chi non li conosceva ancora) il gruppo di apertura, gli Sly Wolf di Mauro Pesenti, con il funambolico chitarrista Luca Zamponi. Ancorati saldamente al rock-blues, hanno proposto, accanto ad alcuni brani originali, molte cover interessanti con, tra gli altri, un bel omaggio a George Garrison con “While my guitar gently weeps”. Un gruppo di casa nostra da tener presente! Spazio poi al gruppo di Brian Templeton, possente cantante e armonicista di Boston. Show coinvolgente e lunghissimo, il nostro non si è risparmiato, regalando, specialmente con la sua bella voce, un concerto che non ha fatto il verso a quello di settimana scorsa del grande R.J.Mischio. Quest’ultimo più orientato verso il blues classico anni ’50 e ’60, Brian Templeton più verso il blues, venato di rock, fine anni ’60 – anni ’70. Essenzialmente brani originali quelli proposti da Templeton, con (nuovamente) in evidenza l’eclettico e bravissimo chitarrista Donnie Romano, già ammirato in altre due occasioni al Magic blues.

Brian Templeton

Fondatore e leader dei Radio Kings per 8 anni, Brian si e' costruito una solida reputazione solista dal 1999 (da quando il gruppo si e' sciolto) per essere un potente cantante baritono, un fantastico armonicista e un grande autore, tanto da meritarsi il titolo di "The Boston Best Blues front men". Nel 2000, dopo i tre CD realizzati con i Radio Kings, Brian ritorna in studio per il CD "Home" per la Stone Cold Records, accompagnato da un manipolo di musicisti dell'area di Boston tra cui spicca il chitarrista prodigio Mike Monster Welch (in questa occasione anche nelle vesti di produttore). Il CD viene accolto entusiasticamente dalla critica americana ed europea. Recentemente Brian ha girato come cantante nella band di James Cotton, e nel gruppo di Kid Bangham (il chitarrista dei Fabulous Thunderbirds).

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Sly Wolf

Tre musicisti che dopo aver reso il proprio tributo e offerto la propria rilettura dei classici del blues, hanno preso a scrivere materiale originale, integrandolo armoniosamente nel proprio repertorio, attingendo alle diverse influenze di ciascuno, per dare vita a brani a un tempo freschi e radicati nella tradizione, carichi di energia e dall’innegabile vena melodica.

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