14.08.2008, Moghegno

Best & Blues Power, Danny Bryant's RedEyeBand

Impressionante, sanguigno, trascinante: Danny Bryant

Meteorologicamente ancora peggio giovedì sera (concerto gratuito) per l’attesa chiusura con il trio di Danny Bryant. In apertura piacevole sorpresa con la Best and Blues Power di Maurizio Sestetti, un veterano della scena blues milanese. Ormai da 40 anni sulla breccia è riuscito nel suo set semiacustico a dare nuova vita a brani arcinoti del blues, a tratti con sapori jazzati, a tratti più sanguigni. Un trio ideale per piccoli clubs o grotti. Da ritenere anche per il futuro. Impressionante, sanguigno, trascinante. Danny Bryant ha saputo catturare gli spettatori presenti, proponendosi come un vero e proprio “guitar hero” di altri tempi. Dotato di una voce graffiante e di un’abilità tecnica sbalorditiva alla chitarra, sposata ad una fantasia senza limiti negli assolo, riesce praticamente da solo (appena sufficiente infatti la sezione ritmica della band) a tenere la scena, inondando il pubblico di cascate di note, pescando brani dal suo ultimo lavoro “Black & white” o lasciandosi guidare dal suo intuito (non vi è mai una scaletta definita per i suoi concerti). Ecco allora “Rock me baby” di B.B. King o “Voodoo chile” di Jimi Hendrix e nei brillanti e lunghi soli affiorano omaggi ai grandi del rock-blues, quali Rory Gallagher, per citarne soltanto uno. Questo non fa che dimostrare la profonda conoscenza e rispetto per la tradizione del power blues nell’accezione classica “british”. Con questa impressionante performance si chiude anche la settima edizione del Magic Blues. Per una riflessione dettagliata sulla manifestazione ci rifaremo vivi tra qualche settimana.

Best & Blues Power

Nel 2003 Maurizio Bestetti viene nominato nell “Italian Blues Award” promosso dal sito Web ”Blues and Blues”. Lo spettacolo dei Blues Power ci dimostra anche che non siamo in presenza di un'operazione episodica di tipo unplugged, fatta appositamente per seguire le mode. Al contrario, siamo di fronte a musicisti maturi che hanno fatto scelte precise, dotati di personalità e decisi a seguire la strada che si sono creati.

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Danny Bryant's RedEyeBand

La RedEyeBand venne fondata nel 1999. Questo trio è composto, oltre che dal leader, chitarrista straordinario e funambolico, dotato anche di una voce possente, dal padre Ken Bryant (basso) e daTrevor Barr (batteria). Di Danny Bryant basta dire che è un pupillo di Walter Trout per inquadrare quello che ci attende quest’anno sulla Piazza di Maggia al Vallemaggia Magic Blues. Rock-Blues al fulmicotone con brani che ci rimandano alla tradizione del British Blues. Corre subito un paragone con i mitici Cream. Danny Bryant ha inciso 6 album, tra i quali: "Days like this", CD dell’anno Award 2006; "Live" che lo incorona artista blues rivelazione del 2007; ed il nuovo "Black & White" del 2008 eccezionale disco dal feeling immediato, con un suono tagliente, elettrico e pulsante del miglior rock blues contemporaneo.

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