15.07.2009, Maggia

"All Star Night" Riki and Friends, Terry Robb, Dana Gillepsie, Rick Wakeman & NERE

Un vera parata di “Magic “ stelle a Maggia

Già nelle scorse edizioni vi erano stati grandi artisti ad animare la piazzetta di Maggia. Si pensi a Walter Trout o a Tolo Marton. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una vera parata di stelle, che ci ha portati fin quasi alle due di mattina! Un grande plauso va a Riki Braga, perno attorno al quale ruotano i CrossFires, un gruppo ormai di caratura internazionale, con musicisti di comprovata esperienza, quali il chitarrista Claudio Bazzari e il tastierista Aldo Banfi, che vantano trascorsi con Lucio Battisti e Mina, tanto per fare due nomi. Il gruppo ha ospitato man mano musicisti che ne hanno fatto la storia e ha costituito da supporto ai due grandi interpreti previsti in cartellone, Terry Robb e Dana Gillespie. La prima ospite è ormai nota al pubblico ticinese, Judith Emeline Rowe, una cantante dotata di una voce bellissima e di una sicura presenza scenica. E’ stata poi la volta di Max Dega, primo grande chitarrista dei CrossFires, accompagnato dalla esuberante cantante americana Bev Perron. A seguire una sorta di rimpatriata: Ronnie Jones, che molti ricorderanno grande interprete dell’omaggio a Ray Charles di qualche anno fa e Tim Hinkley, grande tastierista, per la seconda volta in pochi giorni in Ticino. I due hanno ripreso vecchi cavalli di battaglia di quando suonavano assieme negli anni ’60 (“Midnight hour” di Wilson Pickett per esempio), per terminare con una splendida cover di “Can’t find my way home” dei Blind Faith, mitico supergruppo di Stevie Winwood, Eric Clapton e Ginger Baker. A questo punto è toccato a Terry Robb, accompagnato da Aldo Banfi e dalla possente sezione ritmica dei CrossFires. E’ stato un set incredibile. Mai visto alle nostre latitudini un chitarrista stratosferico come Robb, un vero stregone della sei corde, con un fingerpicking assolutamente sbalorditivo. Ciò che ha mostrato ha dell’incredibile sia alla chitarra elettrica che all’acustica, dove ha sciorinato tre brani, passando dal blues canonico al ragtime, con una padronanza dello strumento ed una velocità d’esecuzione stupefacenti. Ascoltandolo ad occhi chiusi si aveva la netta impressione che i chitarristi sul palco fossero almeno due! Pubblico prima incredulo, poi giustamente in visibilio e bis richiesti ad alta voce. Robb ne ha confezionati due ed il primo è stata un’interpretazione da brivido di “Hey Joe” di hendrixiana memoria. A chiudere la prima parte della serata la “regina del blues britannico Dana Gillespie, graffiante ed in forma come ai vecchi tempi. Accompagnata dai CrossFires al gran completo, con in più J.C. Hapro all’armonica, ha essenzialmente proposto brani originali di stampo rhythm’n’blues e funky. Dopo una breve pausa per il cambio palco è toccato all’annunciata big star della serata, il leggendario tastierista degli Yes, Rick Wakeman. Il Mago Merlino del progressive ha riproposto la scaletta di Estival, ma con arrangiamenti chiaramente progressive rock, con i Nere, una band collaudatissima ed in forma smagliante. Concerto incentrato su tre suoi lavori solisti degli anni ‘70 “Le sei mogli di Enrico VIII” “Journey to the center of the earth” e la saga di Re Artù. Cinque lunghi brani per evidenziare ancora una volta la classe innata di questo musicista ed il fatto che la rivisitazione del progressive (si pensi anche allo splendido concerto di Steve Hackett a Lugano) è tutto fuorché uno sterile esercizio per musicisti privi di ispirazione, anzi!

Dana Gillepsie

Questa Diva del Blues ha vinto numerosi premi e ha viaggiato nel mondo come ambasciatrice del blues.

Non esiste una star del Blues con la quale non ha lavorato in tutti questi anni della sua strepitosa carriera. Le sue Hit-Shows nel West End di Londra e le sue esibizioni sul palco insieme a Bob Dylan l’hanno fatta diventare una legenda del Blues che, nonostante tutto, è rimasta modesta e sempre pronta ad aiutare chiunque.

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Rick Wakeman & NERE

Solo sotto il nome di Wakeman sono stati prodotti fino ad’oggi più di 90 pubblicazioni...

Richard Christopher Wakeman é uno dei tastieristi più importanti del progressive rock ed é pure uno dei tastieristi che ha saputo „dominare“ meglio il leggendario Mellotron, tastiera elettronica notoriamente ostica e basata sulla riproduzione continua di suoni registrati su nastro. Wakeman é diventato celebre con gli „Yes“ negli anni 70. Caratteristica sua, spesso imitata, sono le sue apparizioni con i mantelli lunghi, lucicanti. La sua carriera é stata caratterizzata anche da grandi successi come ospite e Sessionman con David Bowie (Space Oddity), Cat Stevens (Morning has Broken), Elton John, Lou Reed, i Black Sabbath e tanti altri. I suoi dischi, le musiche di film da lui composti e gli album Pop e Rock l’hanno fatto diventare una delle star mondiali molto richesto. Spesso questo individualista é in tour con delle scenografie pompose ed eccentriche corredate da cori e orchestra.

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Riki and Friends

Nelle sue formazioni la cosa più importante per il Bandleader Ricki Braga è quella di creare ad ogni uno di loro il suo spazio artistico. E cosi tutti gli elementi della band possono svilupparsi ed esprimersi liberamente sul palco. I musicisti hanno pluriennali esperienze sui palchi di Festival come: Blues to Bop, Piazza Blues, Blues’n’jazz Rapperswil-Jona e tanti altri. E’ quasi dato per scontato che hanno l’onore di debuttare come primi alla “All Star Night” del Vallemaggia Magic Blues di quest’anno.

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Terry Robb

Chitarrista, cantante, compositore e produttore…

“American primitivism” è uno stile di musica che si lascia collocare tra il Country Blues e la String-Band-Music. In tutte le sue attività Terry Robb è sicuramente un musicista d’elite ed è altrettanto richiesto come musicista nelle sale di registrazione. Robb produce regolarmente ed è un ospite molto richiesto sui palchi in tutta Europa, insomma: un musicista per i musicisti ma ciò nonostante pure uno Showman dotato.

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