16.07.2009, Maggia

John Lyons Band, Danny Bryant's RedEyeBand

Il trio rock-blues più canonico

Seconda serata all’insegna del trio rock-blues più canonico. Apripista la John Lyons Band, che si ispira essenzialmente al Texas blues di Stevie Ray Vaughan (tre le cover proposte del chitarrista texano) e al blues venato di funky di Robert Cray. Set suonato col cuore e apprezzato dal pubblico. A chiudere la due giorni di Maggia la RedEye Band di Danny Bryant, chitarrista albionico, già ammirato in avverse condizioni meteorologiche lo scorso anno a Moghegno. Come abbiamo avuto modo di scrivere allora Bryant è impressionante alla chitarra, sanguigno e trascinante sul palco ed ha saputo catturare gli spettatori presenti, proponendosi ancora una volta come un vero e proprio “guitar hero” di altri tempi. Dotato di una voce graffiante e di un’abilità tecnica sbalorditiva alla chitarra, sposata ad una fantasia senza limiti negli assolo, riesce praticamente da solo a tenere la scena, inondando il pubblico di cascate di note. Lasciandosi guidare dal suo intuito (non vi è mai una scaletta definita per i suoi concerti) a Maggia ha proposto essenzialmente brani tratti dai suoi ultimi lavori “Days like this” e “Black and white” non disdegnano reinterpretazioni di “classici” del rock-blues. Nello stile e nel sound ricorda più che altri Gary Moore, con un occhio più attendo per le “ballads”, che riescono a smorzare (in senso positivo) la sua innata irruenza, che lo porta a volte a suonare sopra le righe. Nei brillanti e lunghi assolo affiorano alla memoria anche omaggi a eroi indimenticabili del British rock-blues, in primis il mai troppo rimpianto Rory Gallagher, a dimostrazione del grande rispetto che egli nutre per la tradizione. A chiudere questa indimenticabile settimana al Ristorante Turisti di Bignasco i Melody Makers di Emanuele Fizzotti. Il gruppo ha proposto un’interessante incursione in diversi generi musicali (per lo più rhythm’n’blues e funky), tenendo comunque come caposaldo il blues.

Danny Bryant's RedEyeBand

La RedEyeBand venne fondata nel 1999. Questo trio è composto, oltre che dal leader, chitarrista straordinario e funambolico, dotato anche di una voce possente, dal padre Ken Bryant (basso) e daTrevor Barr (batteria). Di Danny Bryant basta dire che è un pupillo di Walter Trout per inquadrare quello che ci attende quest’anno sulla Piazza di Maggia al Vallemaggia Magic Blues. Rock-Blues al fulmicotone con brani che ci rimandano alla tradizione del British Blues. Corre subito un paragone con i mitici Cream. Danny Bryant ha inciso 6 album, tra i quali: "Days like this", CD dell’anno Award 2006; "Live" che lo incorona artista blues rivelazione del 2007; ed il nuovo "Black & White" del 2008 eccezionale disco dal feeling immediato, con un suono tagliente, elettrico e pulsante del miglior rock blues contemporaneo.

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