08.07.2011, Brontallo

Rudy Rotta Band, Ana Popovic

Magic Blues, grande musica a Brontallo

Il maltempo ha tentato di metterci lo zampino, ma la serata inaugurale della decima edizione del Vallemaggia Magic Blues, nello splendido scenario di Brontallo è stato un successo oltre ogni più rosea previsione. Una folta schiera di appassionati ha sfidato le bizze atmosferiche salendo fino in alta valle. Il programma infatti offriva un'accoppiata di lusso, due artisti di egual statura, il sempre versatile e graffiante Rudy Rotta con il suo nuovo quartetto (ottimo Fabio Russo all'organo Hammond) e la grintosa e sensuale Ana Popovic e Band (con un fenomenale bassista, Ronald Jonker), dal 2006 un nome anche negli States, patria del Blues, non dimentichiamolo. Non hanno certo lesinato sforzi gli organizzatori per permettere ai due gruppi di inondare (date le circostanze) la graziosa piazzetta con le roventi note della loro musica. Rudy Rotta, già alla quarta apparizione al Magic Blues, ha inaugurato nel migliore dei modi l’estate Blues ticinese. Questa sua esibizione ha di sicuro fatto il paio con il concerto offerto nel 2007 al Grotto Mai Morire. Con alle spalle una lunghissima esperienza Rotta ha saputo dal primo brano catturare l’attenzione, intercalando con giudizio brani elettrici in puro stile Chicago Blues, nei quali ha dato dimostrazione di tutto il suo bagaglio di ottimo chitarrista, a brani “slow” di grande intensità. Ad ogni concerto è capace di proporre sempre qualcosa di diverso e sono ormai molteplici le incursioni in altri “stili” (Delta Blues e Funky in primis). Venerdì scorso ha pescato a piene mani dai suoi ultimi lavori "Blue inside", con brani più marcatamente funky e“Winds of Louisiana” di cui ha riproposto il lunghissimo e splendido strumentale “You’re gone”, un lento con un crescendo che va dritto al cuore. Semplicemente splendido il lunghissimo assolo di chitarra, che ricordava il migliore Stevie Ray Vaughan. L'ideale trait d'union tra Rotta e la Popovic è proprio il compianto chitarrista texano, a cui l'affascinante artista serba ha dedicato un lento di sua composizione. La band di Ana Popovic ha saputo replicare da par suo, evitando che la tensione scemasse. Partenza subito a razzo con diversi brani originali, alcuni tratti dal lavoro di prossima pubblicazione "Unconditional". Valido il tappeto sonoro creato dal gruppo, che ha permesso alla Fender 64 della Popovic ogni sorta di evoluzione. Da rinviare agli annali del Magic Blues lo strepitoso assolo di Ronald Jonker, il bassista olandese del gruppo. Dieci minuti di virtuosismo, mai fine a sé stesso. Non si poteva chiedere di meglio ad Hannes Anrig e Fabio Lafranchi come inizio, due esibizioni da incorniciare. Scorrendo la lista dei prossimi concerti ci sembra di poter già azzardare quale potrebbe essere il leit-motiv della decima edizione; sarà sicuramente una carrellata di "guitar heroes" (pensiamo soltanto a chi seguirà nelle prossime settimane: Robben Ford, Popa Chubby e Tolo Marton!). Ci sarà sicuramente da divertirsi. Non mancate. Prossimo appuntamento a Giumaglio, settimana prossima.
(DeBernardi)

Ana Popovic

Ana Popovic è considerata una delle migliori giovani emergenti della scena Blues europea, anzi forse la più richiesta delle signore Blues. Nata a Belgrado , la 34-enne chitarrista e cantante ora residente in Olanda risalta pewr carisma, entusiasmo, energia, sexappeal e molto molto talento. "This is not my job, this is my passion" è solita affermare. Nella sua lunga lista di collaborazioni spiccano Bernard Allison e Walter Trout. Ana Popovic è difficilmente catalogabile, visto che spazia dal coinvolgente funky al soul più sensuale, senza tralasciare per nulla i ritmi rockeggianti. Nel 2006 è stata invitata alla leggendaria "Blues cruise" ed ha ottenuto dai lettori del Blues Wax Magazine la "nomination" a migliore artista blues dell'anno. Per riassumere, non ci si deve lasciar scappare l'opportunità di ammirare questa dolce ragazza che suona la sua Fender con grande forza.

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Rudy Rotta Blues Band

Rudy Rotta è il diabolico chitarrista italiano ormai celebre nell'intero circuito blues mondiale. Il suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa velocità sulla sei corde ed alla voce graffiante, gli permette ben presto di raccogliere le prime soddisfazioni all'estero nel corso delle sue partecipazioni ai festival più blasonati.Collabora con i più grandi nomi del blues: John Mayall lo vuole con sé sul palco del “Delta Blues”, del “Nave Blues” ed alla House of Blues a Boston; si esibisce anche alla House Of Blues di New Orleans con gli Allman Brothers; nel luglio 2001 B.B.King lo invita a prendere parte al suo show al “Montreux Jazz Festival”. Chitarrista, cantante ed eccellente compositore, viene ormai annoverato nell'olimpo dei migliori artisti blues bianchi a livello internazionale, dalla stampa più qualificata europea e statunitense. Rudy con la sua strepitosa band è protagonista di progetti originali che nel tempo coinvolgono Zora Young, Sugar Blue, Carey Bell, Dick Hackstall-Smith, Mick Taylor e molti altri giganti della blues-scene. Negli ultimi anni ha scalato la scena mondiale partecipando con enorme successo (testimoniato anche dai colleghi d'oltre oceano) alla "Ultimate R & B Cruise", in compagnia di artisti del calibro di Luther Allison, Buckweat Zydeco e Marcia Ball. Arriva anche la grande soddisfazione di essere invitato al "Kansas City Blues Festival" dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal e Brian Setzer, e in seguito a questa gratificante esperienza registra dal vivo al prestigioso Grand Emporium il CD "Live in Kansas City". Nel gennaio '97 una nuova grande avventura internazionale lo porta alla "Crociera Blues nei Caraibi" accanto a leggende quali Etta James, Fabolous ThunderBirds, Taj Mahal e tanti altri capostipiti del blues mondiale, aggiungendo un altro prezioso tassello al suo curriculum. La promozione dei suoi ultimi album ("Blurred", strepitoso album strumentale pubblicato nel 1999, e l’originale progetto “The Beatles In Blues”) lo vedono impegnato in giro per l’Europa. Nella stagione estiva del 2002 giunge per Rudy e band l’importantissimo tour europeo con il leggendario hammondista Brian Auger, da cui verrà tratto un live-album di prossima pubblicazione. A settembre dello stesso anno la Rudy Rotta Band tiene un concerto-evento al Teatro Romano di Verona con ospite il leggendario Peter Green.Il 2003 si apre nei migliori dei modi: Rudy vola a New Orleans per registrare il suo nuovo album, in compagnia dei migliori musicisti della Crescent City con la produzione del geniale Anders Osborne. Appena rientrato in patria è occupato nell’impegnativo “Fender Tour” per i maggiori live clubs d’Italia, che culmina nell’eccezionale partecipazione al grande concerto del Primo Maggio: Rudy e compagni si esibiscono in diretta nazionale sul palco di Piazza San Giovanni a Roma di fronte a oltre 700.000 persone…

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