14.07.2011, Giumaglio

Prandi & Harmonica Bean, Robben Ford

Il Blues arcaico e Robben Ford incantano Giumaglio

Mentre tutti aspettano ancora l'estate il Magic Blues è entrato nel vivo e il pubblico, sempre numeroso, ha potuto ammirare la prima grande star della manifestazione, Robben Ford, che ha confermato appieno le attese.Anche altri musicisti hanno comunque contribuito alla riuscita di questa prima due giorni, a cominciare dai due set acustici, l'enciclopedico Kent DuChaine e il duo del sempre bravo Max Prandi, stavolta unicamente alla batteria, con il simpatico Harmonica Bean. Munito di sola chitarra, una National Steel Guitar, per Kent DuChaine nessuna sorpresa, era piaciuto molto già alla precedente apparizione al Magic blues (sempre a Giumaglio, ma nel 2005) e anche stavolta, nell' accogliente Ristorante Fiscalini (soluzione decisa per evidenti motivi meteo), non ha fatto che confermare la sua duttilità nel reinterpretare, commentandoli con gustosi aneddoti, molti classici soprattutto del Delta arcaico, da Bukka White a Blind Lemon Jefferson, da Robert Johnson a Son House. I suoi concerti sono una sorta di lezioni in musica, che invogliano lo spettatore ad addentrarsi nell'intricato e magico mondo del Blues degli albori. DuChaine mantiene viva la tradizione e musicisti, sorta di missionari come lui, sono di importanza fondamentale per tramandare alle nuove generazioni queste leggende ancestrali, che hanno ormai il sapore del mito. Due bis a grande richiesta. A fatto il paio con il set di Max Prandi. Pure lui rifugge da ogni contaminazione e continua incessantemente a celebrare il Blues rurale più puro. Stavolta in duo con Harmonica Bean, bluesman del Delta, a confermare l'importanza di proposte semplici e acustiche per questo genere di musica. Il main act della prima serata non era altri che Mac Arnold con i suoi Plate Full of Blues, con un passato condiviso con Otis Redding, James Brown e Muddy Waters (scusate se è poco!). Concerto che ha mantenuto le attese e che avrebbe meritato, visto il carisma del personaggio, una cornice più ampia del pur affollatissimo Ristornate Fiscalini. Soprattutto Chicago blues, con qualche incursione nel Soul, con jam finale jam assieme a Kent DuChaine. Altra serata da incorniciare. Di Robben Ford si conoscono vita, miracoli e soprattutto le sue eccelse qualità di chitarrista. Già alla corte di Joni Mitchell e del sommo Miles Davis (tour 1986) è innegabilmente uno dei migliori chitarristi in circolazione. La prima star della rassegna ha mantenuto le promesse e consegnato agli annali un'altra pietra miliare. Lo possiamo già annoverare tra i migliori concerti di questa decima edizione. Sul palco con lui altri due giganti. Andy Hess, già bassita dei Gov't Mule e Toss Panos, tonitruante batterista già con il geniale Mike Keneally (ex Frank Zappa)! I tre formano un combo molto affiatato, in grado di suonare una musica, che pur avendo le sue radici nel Blues, sa spaziare in molti altri generi, rimandano pezzo dopo pezzo, a turno, al Funk, al Rock, al Jazz, alla Fusion, senza per questo cadere in una sorta di eclettismo sterile, anzi gli assolo, a volte stupefacenti, di Ford e dei suoi due compagni di viaggio hanno dato spessore a brani non sempre di facile ascolto. Il pubblico, dimostrando maturità, ha saputo cogliere il valore della proposta e ciò sarà di sicuro incoraggiamento per gli organizzatori ad invitare anche in futuro musicisti in grado di andare oltre agli stereotipi del Blues o del Rock. Questa settimana appuntamento a Maggia con i nostri Flag (con Vergeat) e poi attenzione al possente Popa Chubby, se in forma, capace di grandi cose.

Harmonica Bean

Terry 'Harmonica' Bean è un musicista blues relativamente giovane di Pontotoc nel Mississippi, divenuto a tutti gli effetti chitarrista e armonicista, dopo un infortunio che gli ha troncato la carriera di giocatore professionista di baseball. Si è fatto velocemente un nome nella scena di Greenville ed ha suonato spesso con T-Model Ford e Asie Payton. Da alcuni anni gira il mondo come „one man band“ o con il suo gruppo regolare. Il suo desiderio è di tenere in vita il Downhome Blues e ci riesce benissimo, convincendo sia come cantante che armonicista. Quest’anno è accompagnato da Max Prandi, un amico del Magic Blues, che da anni si dedica alla sua personale interpretazione musicale, scevra da ogni risvolto commerciale. Siamo curiosi di ascoltare quanto i due hanno da proporre, sicuri di rivivere lo spirito autentico del blues, grazie alla loro ricchezza e al dinamismo, che ci rimanda al tempo che fu. Non si tratta comunque di un semplice revival, la loro musica è tuttora viva e pregnante.

Max Prandi Vintage Trio

Il trio e' formato da Max Prandi (rullante, piatto, armonica, voce), Daniele Tortora (contrabbasso), Pietro Maria Tisi (chitarra). Il loro scoppiettante repertorio ci fa ascoltare la trascinante musica Blues e Rock and Roll degli anni 50 e 60. Con il loro dinamico trio reinterpretano in chiave originale brani di grandi artisti come Elvis Presley, John Lee Hooker, Big Boy Crudup, Otis Redding . La splendida voce di Max Prandi e le doti musicali della mini-band danno vita ad un concerto di autentica musica americana. Un concerto che regala momenti di particolare allegria con le interpretazioni mai scontate ricche di freschezza e dinamismo. Con loro la musica diventa piacere di riscoprire i grandi musicisti del passato senza cadere in riproposizione scontate. Ascoltateli dal vivo, sarà festa garantita.

Robben Ford

Robben Ford ha già oggi una lunga e ricca carriera artistica alle spalle. Ha suonato con i più importanti musicisti dell’epoca come Joni Mitchell, George Harrison e Miles Davis, per citarne solo alcuni. Robben inizia a prendere lezioni di sassofono a 10 anni, a 13 anni impara da solo a suonare la chitarra. In seguito studia Blues e R&B e a 18 anni assume per la prima volta un impegno professionale come sassofonista e chitarrista per Charlie Musselwhite. Dopo un anno con Charlie Robben fonda un complesso con i suoi fratelli Patrick (drums) e Mark (blues harp), conosciuto come “Charles Ford Band”, prendendo il nome dal loro padre. Con questa band incide un CD per l’Arhoolie Label. Dopo essersi trasferito a Los Angeles, entra nella Band di Jimmy Witherspoon, con il quale fa diverse tournée in Europa e negli USA. Suona in seguito con la L.A. Fusion Group L.A. Express e fa delle tournée con Joni Mitchell, incidendo dal vivo i CD “Hissing of Summer Lawns” e “Miles of Aisles” ed altri due CD con Tom Scott e the L.A. Express. Dall’Inghilterra gli chiedono di fare una tournée con il Beatle George Harrison, il “Dark Horse Tour” con Ravi Shankar e un’orchestra composta da 16 musicisti. In seguito Robben firma un contratto con la Elektra Records, per la quale pubblica il suo primo CD: “The Inside Story”. Questo é nello stesso momento l’inizio del gruppo Yellowjackets con due CD per Warner Brothers. Dopo aver dedicato diverso tempo a concerti e tournée e avere inciso dei CD con Michael Mc Donald, Robben riceve un invito da Miles Davis e si reca con il suo idolo per più di sei mesi in tournée. In seguito registra il suo CD “Talk To Your Daughter”, pubblicato nel 1988. Per la successiva tournée per il lancio di quest’album Robben fonda “The Blue Line”. Robben Ford e The Blue Line incidono in seguito 3 CD per Strech/Blue Thumb labe, due di loro diventano “grammy awards”. Nel 1997, dopo anni di successo, il complesso decide di prendersi una pausa. Robben incide successivamente il CD “Tiger Walk” con i musicisti di Keith Richards. “In the Beginning”, per il primo pezzo del CD, Robben è nominato per un premio “grammy” nella categoria “Best Rock Instrumental”. Negli anni a seguire incide “Tiger Walk” con i musicisti di Keith Richards, “In the Beginning”, nominato per un premio “grammy” nella categoria “Best Rock Instrumental”, “Supernatural” da lui stesso definito “My best work to date”, “Blue Moon”, “Keep on running”, “Truth” fino all’ultimo “Soul on ten” un bel disco dal vivo registrato al The Indipendent di San Francisco all’inizio del 2009

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