20.07.2011, Maggia

The Flag feat. Vic Vergeat, Sharrie Williams

In visibilio la piazzetta di Maggia per il devastante Rock-blues di uno strepitoso Popa Chubby

Siamo stati facili profeti, Popa Chubby ("The King of New York Blues"), in forma smagliante e soprattutto di ottimo umore, tanto da definire la Vallemaggia un luogo abitato da "crazy people", ha sfoderato tutta la sua classe e regalato ai numerosi fans un concerto strepitoso che, come il precedente a Cevio (2005), entra di diritto nella bacheca del Magic Blues. Sprizzava gioia da tutti i pori ed è partito alla grande con una riuscita cover di Hey Joe. A seguire quasi due ore di feroce e sanguigno rock blues, con il possente chitarrista del Bronx, a scatenarsi con la sua Fender in torrenziali e devastanti assolo, vicini per fraseggio non solo ai suoi idoli Freddie King e Jimi Hendrix, con in scaletta ben cinque cover del mancino di Seattle (molto intense Red house e Little wing), ma con echi del migliore Jimmy Page. Rispetto alle ultime uscite Popa Chubby ha tralasciato quasi del tutto i brani composti prima del 2010, costruendo il suo show soprattutto su brani molto diretti (tratti da "The fight is on" e "Deliveriesafter dark"), ideali trampolini di lancio per le sue generose scorribande. Il pubblico letteralmente in delirio ha apprezzato. A chi lo segue da anni e che conosce le sue qualità di prolifico songwriter qualche pietra miliare della sterminata discografia è mancata, ma la stupenda versione di Hallelujah di Leonard Cohen è riuscita a compensare questo lievissimo neo. Ideale opener un altrettanto divertito e divertente "Giant of Blues", Louisiana Red (classe 1933) che, assieme ad Angelo "Leadbelly" Rossi e Angelo Fiombo, ha offerto una lunga carrellata sulla sua carriera, ripercorrendo in un'ora e mezzo abbondante la storia del Blues, passando dai suoni swamp della Louisiana al più classico Chicago Blues. Il carismatico cantante-chitarrista non finiva più di ringraziare il pubblico per la calorosa accoglienza tributatagli. Anche i concerti della sera precedente hanno riscosso un notevole successo di pubblico. Ad aprire i Flag, gruppo di giovani ticinesi, ormai giunti ad un buon grado di maturità. Ne è dimostrazione la qualità del loro cd Bloo (2010) e il fatto che il grande Vic Vergeat (chi non ricorda i Toad!) abbia voluto unirsi a loro per questa data. I ragazzi ne hanno sicuramente approfittato per incamerare ulteriore esperienza e il fatto che Vergeat abbia deliberatamente lasciato più spazio a loro, cesellando i suoi interventi sulla sua fenomenale Fender, la dice lunga sulle potenzialità della band, in grado di spaziare su vari generi (Blues, Funk, rock) con grande facilità e assolutamente da tenere d'occhio e da rivedere in una delle loro prossime date. Da Sharrie Williams ci si aspettava proprio il tipico Rockin' Gospel Blues, arricchito da qualche scorribanda in brani arcinoti (Hard driving woman). La cantante del Michigan, cresciuta però artisticamente a Chicago, può essere a ragione considerata la capofila di una nuova generazione di cantanti Soul-blues, degna erede di gente quale Etta James, per fare un nome. Ha sfoderato una voce incredibilmente sensuale e una band possente ha fatto ballare la straripante piazzetta di Maggia, ancora una volta rivelatasi luogo deputato a grandi e incendiari concerti, quest'anno malgrado una temperatura di inizio primavera! Questa settimana appuntamento a Cevio per due serate imperdibili. Il grande Tolo Marton e a seguire i mitici Canned Heat mercoledì e il giorno successivo i Red Wine Serenaders, i Methodica vincitori l’anno scorso del concorso “Sonorità emergenti” al Pistoja Blues Festival, e soprattutto gli Uriah Heep per quella che è stata definita la serata Rock della rassegna.

Sharrie Williams

La principessa del Rockin’ Gospel blues, così è soprannominata dal famoso concerto a Utrecht nel 2002. Ogni sua esibizione live in Europa fa furore. Sharrie è capace di smuovere anche le pietre e farle ballare al ritmo dei suoi brani. Originaria di Saginaw nel Michigan, ha tra le sue influenze Etta James, Koko Taylor, Aretha Franklin e Tina Turner! E’ una delle capofila di una nuova generazione di musicisti, che non si fissano su un determinato genere musicale. Per lei è importante che la sua musica arrivi all’anima degli spettatori. Riesce a passare da brani graffianti in stile Rock a tenere ballads Soul e Gospel. Accompagnata da una band giovane, nella quale spicca il chitarrista James Owens, nelle esibizioni dal vivo predilige brani originali, specchio delle sue esperienze di vita, a volte aggressivi, a volte melanconici. Sarà certamente una delle rivelazioni del Magic blues.

Website

The Flag feat. Vic Vergeat

I “Flags” suonano un blues contaminato da Rock e Funk, che risulta comunque molto originale e trascinante. Il gruppo è la grande sorpresa della scena musicale ticinese degli ultimi anni e conferma una volta ancora che il blues è vivo e vegeto. Negli ultimi tempi hanno partecipato a numerosi festival importanti e cominciano a farsi un nome anche oltre Gottardo. Si ricordano con piacere le loro esibizioni al Magic Blues dello scorso anno, all’Open air di Monte Carasso, a quello di Palagnedra e al Blues to Bop. Il loro primo album è stato pubblicato nel 2006 e dopo alcuni cambiamenti di formazione e il singolo “Ruled by Aphordite“ pubblicano a settembre 2010 il secondo lavoro „Bloo“ quello della raggiunta maturità, accolto con favore da critica e pubblico e che ha loro aperto anche le porte delle stazioni radio. E non finirà certamente qui la loro ascesa. Lo confermerà sicuramente il concerto del Magic Blues che avrà quale ospite nientemeno che Vic Vergeat, già leader dei Toad.

Website