06.07.2012, Brontallo

Woman in Blues, Zakiya Hooker

Ladies play the Magic Blues

In sede di presentazione si è parlato di un ipotetico, simbolico passaggio di testimone tra le due maggiori manifestazioni musicali dell'estate locarnese: "Jazzascona" aveva infatti quale tema "Sophisticated lady" e il Magic Blues 2012 è partito l'altra sera a Brontallo con un programma tutto al femminile. Occorre però dire che per la rassegna valmaggese non si tratta di una novità. Chi lo segue da sempre si ricorderà che le grandi protagoniste della prima edizione erano ladies (la compianta Marva Wright e la scatenata, giunonica Louisiana Mojo Queen). Nelle altre edizioni il promoter Hannes Anrig ha poi sempre tenuto un occhio di riguardo per il gentil sesso. Il battesimo, come per la scorsa edizione bagnato, con temperature autunnali (una tradizione per la caratteristica piazzetta di Brontallo, quasi sempre confrontata con le bizze meteorologiche), è toccato al duo Woman in Blues (una graditissima sorpresa), proveniente dalla Norvegia, che ha sfoderato notevole grinta e passione, presentando un set "strictly acoustic" come vuole l'incipit della migliore tradizione dei Festival Blues. Splendide voci che hanno fatto riecheggiare grandi spiriti del passato recente, quale Jesse Mae Hemphill e Janis Joplin, "presenti idealmente sul palco" grazie alle copertine di vecchi vinili posti davanti ai monitor. Il set di Margrit Bakken e Kirstin Berglund possiamo definirlo enciclopedico. Ogni pezzo introdotto e contestualizzato in modo esemplare, che di fatto ha catapultato nel passato lo spettatore più attento. Oltre a brani portati al successo dalla Joplin ("Ball and chain" il più noto) e da Elizabeth Cotton, particolare attenzione è stata data ad un genere, il Mississippi Hill Country Blues, caratterizzato da pochi cambi di accordi e da ritmi incalzanti, che ha trovato proprio negli ultimi anni nella South Memphis String Band di Alvin Youngblood Hart, Luther Dickinson e Jimbo Mathus, degni emuli dei Mississippi Sheiks, storico gruppo degli anni '30. Di certo il migliore gruppo di Delta Blues della scena odierna, che speriamo di vedere in futuro al Magic Blues. Peccato solo che il set delle Woman in Blues sia durato solo un' ora. Il testimone è passato poi alla star della serata, Zakiya Hooker, figlia del leggendario John Lee Hooker. Suoni decisamente più "moderni" per il quintetto, un set che però è virato troppo verso una sorta di soul "easy listening" che ha trovato comunque un folto pubblico molto ben disposto, ma probabilmente ha fatto storcere il naso a chi credeva in un set più incisivo e "bluesy", vicino alle sonorità del padre. Dopo una partenza un po' in sordina, verso metà il concerto sembrava riprendere quota, ma quando la Hooker ha lasciato il palco agli altri musicisti e alla voce di Ollan Christopher Bell si è passati alla rivisitazione della musica soul più commerciale in auge nei '70 (echi di Curtis Mayfield ), più adatta ad un bar che ad un festival blues. Tenetevi sul comodino la lista dei prossimi concerti. Ci sono serate imperdibili ( la Royal Southern Brotherhood con Neal Black quale opener, il 18 luglio a Giumaglio e la Manfred Mann's Earth Band il 25 luglio a Cevio). Ma dopodomani, mercoledì 11 luglio tutti concentrati a Moghegno per la prima due giorni canonica del Magic Blues. Toccherà a Wilco Johnson, fondatore dei Dr.Feelgood, con il nostro Max Dega quale apertura. Giovedì sarà la volta della Latvian Blues Band, una delle scommesse di Hannes Anrig, preceduta dal trio di Donnie Romano. Info: www.magicblues.ch

Woman in Blues

Caldo Blues dalla fredda Norvegia.

Voci eccezionali, virtuosimi alla chitarra, amore profondo per il Blues e un repertorio incredibile contraddistinguono questo duo femminile, "Woman in Blues", proveniente dalla Norvegia. Margit Bakken e Rita Engedalen si sono incontrate per la prima volta durante la trasmissione "Tough ladies in the Blues" di Kirstin Berglund. Da subito hanno iniziato una stretta collaborazione, inanellando una lunga serie di concerti nella regione del Baltico. Le due musiciste, assai diverse l'una dall'altra, si integrano a perfezione. I loro modelli fanno riferimento a miti quali Janis Joplin, Big Mama Thornton, Etta James, Ida Cox, Jesse Mae Hemphill ed Elizabeth Cotton. Ogni loro esibizione è segnata da queste straordinarie interpreti. Margit e Rita si sono recate spesso nel Mississippi, partecipando a manifestazioni importanti quali il "Sunflower River Blues & Gospel Festival". Con il CD"On the other side" Margit Bakken ha saputo entusiasmare la critica specializzata e "The tree still standing" di Rita Engedalen l'ha portata ad essere incoronata "Regina del Blues norvegese". Siamo certi che con la loro calda musica sapranno catturare dalla prima all'ultima nota anche il sempre più esigente pubblico del Magic Blues.

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Zakiya Hooker

L'eredità musicale vivente di John Lee Hooker.

Nella sua vita Zakiya Hooker ha sempre avuto un posto in prima fila per vivere il meglio di ciò che il blues potesse offrire, e tutto quanto nel salotto di casa! La decisione di ripercorrere la via del padre, il leggendario gigante del Blues John Lee Hooker, è stata molto sofferta. Si trattava di sgomberare il campo da dubbi, scetticismo e aspre critiche. Così la via verso il riconoscimento è stata ardua. I testi delle sue canzoni parlano spesso di questi problemi. Il suo esordio risale al 1991 con il padre, ma da subito seppe ritagliarsi il suo spazio, partecipando ad eventi importanti quali il "San Francisco Blues Festival", il "Dusty Road Blues Festival" e altri. Con grande successo. Ha collaborato con artisti del calibro di Taj Mahal, John Hammond, Etta James e Charles Brown. Zakiya è dotata di una voce molto forte, personale e "jazzy". Riesce a catturare subito l'attenzione del pubblico con brani quali "Baby you busted", "Hey lady" o "Protect from the Blues". Dal 2003 sforna regolarmente nuovi dischi e gira per molti festival in America ed Europa, facendo finalmente tappa anche al Magic Blues. Per il pubblico ticinese tutta da scoprire!

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