26.07.2012, Cevio

Fabrizio Poggi & Chicken Mambo, Sweet Soul Music Revue

En-plein di pubblico ed entusiasmo sulle note di brani immortali

Avessimo affermato che un giorno la piazza di Cevio, gremitissima, intonasse a mezzanotte Mighty Quinn ci avrebbero derisi e presi per pazzi! Invece è proprio quanto successo al concerto della Manfred Mann's Earth Band, che ha confermato di saper ancora cavare dal proprio cilindro quella magia che negli anni '70 ha portato la band ai vertici della hit-parade. Da sempre Mann e soci hanno dato largo spazio a cover famose e meno, ma hanno saputo trasformarle e caratterizzarle con un sound proprio, tanto che brani di Bob Dylan quali Father of day, father of night, You angel you, il già citato bis Mighty Quinn e la springsteeniana Blinded by the light, dilatati in concerto da momenti in puro stile progressive, sono oggi ritenuti brani composti da loro! Incredibile l'energia contagiosa e la voglia di suonare e divertirsi del gruppo, nel quale spicca la verve del 71enne leader e la graffiante chitarra di Mick Rogers (i due superstiti della prima line-up della Earth Band). Come detto pubblico da record per la prima serata a Cevio, apertasi con un poderoso set del bravo e convincente Eamonn McCormack, che sull'onda del buon vecchio rock'n'roll e del blues-rock venato di hard, caro al suo compianto amico Rory Gallagher, ha scaldato a dovere i motori. Tra i brani proposti da incorniciare una versione di Summertime blues di Eddie Cochran, molto vicina a quella degli Who di Live at Leeds e l' "encore" Shadow play di Rory Gallagher. Chissà che l'entusiasmo con il quale il pubblico ha accolta il brano non possa significare al Magic blues 2013 la presenza della Band of Friends dell'ex ritmica di Gallagher, Gerry McAvoy-Ted McKenna. Riproporre per la seconda serata di Cevio la Big Band Sweet Soul Music Revue si è rivelata una decisione azzeccata. I ventidue elementi della cover band, con i cantanti a turno sul palco, hanno reso omaggio alla grande musica targata Stax, Motown e Atlantic. Chiari omaggi a Otis Redding, Marvin Gaye, Wilson Pickett, Aretha Franklin e a tutto lo stuolo di grandi musicisti che a cavallo della fine degli anni '60 e inizio '70 hanno reso mondialmente famoso il Soul (tutto il pubblico a ballare al ritmo di Soul man). Anche giovedì piazza gremita, per una musica esplosiva, allegra e allo stesso tempo disimpegnata. Fabrizio Poggi infine con la sua Chicken Mambo Blues Band ha aperto la serata. Con chiare influenze Cajun e Zydeco, ma con una musica fattasi col tempo più "heavy" e ipnotica, condita dalle brillanti tastiere di Pippo Guarnera e dalla scoppiettante chitarra di Enrico Polverari, Poggi ha trasportato l'attento pubblico verso un immaginario viaggio nell'anima del blues, partendo dalle lontane origini, passando dai campi di cotone, su su fino al delta del “magico” fiume Mississippi. Su di un muro a New Orleans c'è scritto: "If you don't love the blues, you have a hole in your heart" (se non ami il blues hai un buco nel cuore). Lo pensa anche Fabrizio Poggi. Insomma la risposta del pubblico di Cevio ha ribadito le qualità della rassegna valmaggese, che, senza esagerare, accanto a grande blues sa pure proporre artisti importanti non strettamente etichettabile quale musica del diavolo. Questa settimana si chiude ad Avegno con una interessante due giorni molto Blues, grazie alla Blues Explosion e alla R'n'B All Star, che conta tra le sue fila gente del calibro di Pete York (ex-Spencer Davis Group), Collin Hodkginson e la cantante Maggie Bell (ex-Stone the Crow).

Fabrizio Poggi & Chicken Mambo Band

Il soffio dell’anima: armoniche e armonicisti blues

A quattordici anni Fabrizio Poggi lascia la scuola e comincia a lavorare in fabbrica. In quegli anni i suoi eroi musicali sono le band di rock blues inglesi (Rolling Stones, Bluesbreakers di John Mayall e i Cream). A sedici anni vede “The Last Waltz”, il film d’addio della Band e viene folgorato dal carisma di Muddy Waters e dall’incredibile suono dell’armonica di Paul Butterfield. Fonda così i Chicken Mambo, una blues band con influenze Zydeco, la musica nera della Louisiana. Il nome del gruppo viene scelto per la sua musicalità e per incuriosire la gente: si tratta di quello che il mitico Howlin’ Wolf dice in un brano per incitare il chitarrista a fare con lo strumento “il verso della gallina” durante un assolo. Durante i quindici anni di vita dei Chicken Mambo, Fabrizio porta la sua armonica, “inesorabilmente” blues, nei locali sparsi per tutta la penisola, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di blues. I Chicken Mambo, raccolgono entusiastici consensi grazie all’istrionica capacità di instaurare un rapporto pressoché immediato tra palco e platea. Ne sanno qualcosa le migliaia di persone che li hanno visti sui palchi dei più prestigiosi blues festivals: Pistoia, Bordighera, Sestri Levante, Narcao e Trescorel. Sono tanti i bluesmen con i quali Poggi ha condiviso il palco, tra i quali Charlie Musselwhite, Robben Ford, John Mayall, Robin Brown, Tony McPhee e i Groundhogs, Eric Sardinas, Robert Plant dei Led Zeppelin, e Billy Cobham.

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Sweet Soul Music Revue

Uno show esplosivo che ci riporta dritto dritto ai bei tempi del Soul.

Un omaggio ai giganti del Soul, agli indimenticati Otis Redding, James Brown, Marvin Gaye, The Temptations, Wilson Pickett, Sam & Dave, Sam Cooke, Diana Ross & Supremes, Aretha Franklin, Ike & Tina Turner e l'inventore del Soul il grande Ray Charles. La Sweet Soul Music Revue farà rivivere i fasti di questa musica nera e saprà entrare nel cuore dei fans. Il loro set sono 90 minuti di miscela esplosiva di sentimenti, ritmo, passione e pura gioia di vivere. Un lungo viaggio "down funky street" negli anni '60 e '70 e un tributo ai cinquant'anni della Motown e della Stax. Il gruppo è formato da 10 musicisti: cinque fiati, una ritmica con il giusto groove e il suono inconfondibile dell'organo Hammond. Il tutto corredato da tre coriste e quattro ballerine. Uno show garantito. Il Soul è l'espressione dei movimenti per la libertà degli uomini di colore nell'America della fine degli anni sessanta ed è un cocktail di rhythm'n'blues e gospel. Non per niente il sociologo britannico Peter Guralnick parla di "Sogno di libertà" per tutta l'umanità.

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