25.07.2013, Maggia

Michael Roach Band, Gerry McAvoy's Band of Friends

La Band of Friends di Gerry McAvoy infiamma la piazza di Maggia

Rory Gallagher da lassù può dormire sonni tranquilli. La sua musica finalmente ha trovato i giusti "eredi", la Band of Friends dello scatenato bassista Gerry McAvoy. Un altro concerto di Maggia che entra di diritto nella bacheca del Vallemaggia Magic Blues!
Stavolta in fase di presentazione siamo stati facili profeti nell'indicare il concerto clou della settimana. Rory Gallagher da lassù può dormire sonni tranquilli. La sua musica finalmente ha trovato i giusti "eredi". La Band of Friends dello scatenato bassista Gerry McAvoy (classe '51 ed adrenalina da vendere) e del granitico batterista Ted McKenna ha messo, come si suole dire, a fuoco e fiamme la piazzetta di Maggia con un concerto che trasudava pura energia e grande voglia di divertirsi e divertire. Dopo Popa Chubby e Walter Trout un altro concerto di Maggia che entra di diritto nella bacheca del Magic Blues. E' toccato al duo acustico di Michael Roach e Johnny Mars l'arduo compito aprire la seconda serata di Maggia. Un mix di country blues, bluegrass, per finire al Cotton Club con Minnie the Moocher (Cab Calloway) quanto proposto dai due veterani! Concerto soprattutto per intenditori. Poi, come detto, il fantastico gruppo tributo all'insuperabile Rory Gallagher, la Gerry McAvoy Band of Friends. Un concerto pirotecnico con i tre a riproporre tutta una serie di brani da brivido (tratti per lo più dal periodo 1973 "Tattoo'd lady" fino al 1979 ("Top priority"), nel più puro e duro stile blues-rock del fenomenale chitarrista irlandese, scomparso prematuramente nel 1994. Fatte le debite proporzioni è risultato comunque all'altezza del gravoso compito il chitarrista olandese Marcel Scherpenzeel, che possiede una voce assai simile a quella di Gallagher. Mercoledì serata tutta italiana con dapprima il nuovo progetto di Aldo Banfi e Claudio Bazzari. Molto conosciuti alle nostre latitudini per la collaborazione con un'infinità di artisti prestigiosi, si sono riuniti per tornare al loro primo amore e riproporre brani originali, composti da Bazzari e una serie di classici blues, molti poco o per nulla conosciuti dal grande pubblico, in un concerto intenso, apprezzato e coinvolgente. Chi si aspettava le "solite" cover trite e ritrite ha dovuti ricredersi! Come sempre sugli scudi la grande bravura dei due leader e del bassista Paolo Costa. A seguire la voce "black" più interessante del panorama della vicina penisola, Linda Valori. Impressionante la somiglianza non solo fisica con il suo idolo, la grande cantane soul Etta James. Con qualche concessione "commerciale" (tra cui cover di Dana Ross e dei Queen(!), concerto dal sapore soul e rhythm'n'blues con brani tratti dal suo ultimo lavoro, il recente Days like this, realizzato a Chicago, nella speranza che possa aprirsi per lei le porte dell'America.



Gerry McAvoy's Band of Friends

Una celebrazione della musica di Rory Gallagher

Nel mondo vi sono innumerevoli “Tribute-bands” di Rory Gallagher di livelli molto diversi. Il dato positivo è che mantengono viva la musica del fenomenale chitarrista irlandese, che ha avuto il suo apogeo nella seconda metà degli anni ’70. Apprezzato ovunque ha realizzato dischi che vanno annoverati tra i migliori dell’epoca in ambito Rock-Blues. Basti citare l’omonimo primo album solista del 1971, “Calling card”, “Top Priority” e il mitico ”Irish Tour 1974”. Purtroppo Gallagher ci ha lasciati il 14 giugno 1995 a causa di complicazioni seguite ad un trapianto di fegato. Rispetto a tutti gli altri gruppi la Band of Friends di Gerry McAvoy è molto più di un semplice gruppo-tributo a Gallagher. Il bassista, già ammirato con i Nine Below Zero al "Vallemaggia Magic Blues", ha militato dal 1971 al 1991 nel gruppo di Rory Gallagher, ne conosce a menadito la musica e nel suo interessante libro “On the road” racconta per filo e per segno gli anni passati con lui. Anche il batterista Ted McKenna ha suonato dal 1977 al 1981 nella band di Gallagher. A completare il gruppo Marcel Scherpenzell, cresciuto ascoltando il Rock-blues di Gallagher. Il suo stile chitarristico è quanto di più vicino all’originale si possa ascoltare! Per inquadrare ulteriormente la statura di Rory Gallagher un piccolo aneddoto. Qualcuno un giorno osò chiedere a Jimi Hendrix chi fosse il miglior chitarrista al mondo. Hendrix rispose: “In Irlanda c’è un b…. che suona meglio di me!”.

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Michael Roach Band

Da anni un valido ambasciatore del Blues

Michael Roach, uno dei tredici figli di Ted e Sadie Roach, ha le sue radici stilistiche ancorate nel Blues anni ’20 della East Coast. Da giovane ebbe la fortuna di avere quale maestri dei luminari come John Jackson, John Cepas e Jerry Ricks, sviluppano da subito uno stile personale. E’ riconosciuto anche quale ottimo direttore di workshops in tutto il mondo. E’ stato docente allo Smithsonian Institute, alla Oxford University e all’Università di Metz in Francia. Ha creato molti gruppi, girando regolarmente nei mesi estivi. Attualmente vive in Inghilterra ed ha fondato nel 2000 l’European Blues Association. Di cui è il direttore e il redattore delle newsletters. Ottimo musicista e cantante, eccelle nel saper coinvolgere il pubblico durante le sue esibizioni. Interpellato in tal senso dichiara laconicamente: “Faccio soltanto quello che facevano da sempre i musicisti degli albori del Blues”.

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