07.08.2013, Avegno

Andy Egert Trio, Texas Slim

Il finale di Magic Blues.

Come da ‘tradizione’, la piazza di Avegno è stata bagnata. Stavolta però la pioggia ha marcato fortemente l’ultima settimana di concerti. Peccato, vista la presenza della superba Royal Southern Brotherhood.
Mercoledì sera apertura con il trio di Andy Egert alla terza apparizione in Vallemaggia. Musicista influenzato da Freddie King (incipit del concerto ‘Hideaway’) e molto considerato a livello svizzero, Egert, libero dalla presenza dell’“ingombrante” bassista Bob Stroger, ha potuto dar libero sfogo alla sua verve, presentando un set accurato,alternando molti classici del blues con alcuni brani originali. Incursione nel mondo di Otis Rush (il momento topico del concerto), di JohnnyWinter e CannedHeat (il mitico ‘One the road again’). A seguire un altro ritorno, stavolta da leader vero e proprio, quello dell’estroso Texas Slim con il suo Texas boogie. Ottimo chitarrista, deve molto a Johnny Winter e all’inarrivabile Stevie Ray Vaughan. Concerto tiratissimo e pubblico molto coinvolto, fino all’arrivo di un acquazzone che ha costretto il simpatico texano alla resa. Giovedì tempo infame e solo due centurie di sfegatati per la serata migliore. Riuscito opening act con la Fast Eddy’s Blue Band di Eddy Wilkinson, un gruppo interessante. Dopo una prima parte blues oriented, impregnato pure di swing e di funk meno interessante, il concerto è virato verso un southern rock di qualità, che ha messo in risalto la possente voce di Wilkinson e la bravura del chitarrista Paul Lawall. Momento topico poi con la Royal Southern Brotherhood, che anche per l’edizione targata 2013 si fregia dello scettro quale miglior gruppo in assoluto per intensità, classe e qualità della musica proposta. Il supergruppo americano ha confermato di avere tutti i requisiti per lasciare un’impronta di rilievo nel panorama rock-blues mondiale negli anni a venire ed è da considerare tra i top ten mondiali. I Royal Southern Brotherhood hanno i requisiti per lasciare un’impronta nella storia del blues Ricordiamo che è formato da cinque musicisti con alle spalle una lunga esperienza musicale e ha confermato di possedere un sound personale, un amalgama di Memphis soul, Atlanta hot rock blues e New Orleans funk, in una serie di brani, nel quale non vi sono personalismi di sorta e dove ogni musicista a turno ha lo spazio giusto per emergere. Tecnicamente ineccepibile la pazzesca sezione ritmica, una delle migliori in circolazione (Wooten ha basato il suo impressionante solo di basso sul riff di ‘So what’ di Miles Davis! e Yonrico Scott ha offerto uno straordinario solo di batteria, inventivo, come raramente capita di ascoltare) e in stato di grazia Mike Zito, uno dei migliori chitarristi in circolazione. I suoi assoli sembrano studiati a tavolino e fanno venire alla mente complesse strutture architettoniche. Più “selvaggia”,ma non meno efficace la solista di Devon Allman. La presenza dei due solisti tra l’altro rimanda in modo sempre più palese alla Allman Brothers Band. Prova ne è il bis, la cover ‘Oneway out’. La scaletta ha ricalcato in buona parte quella dello scorso anno, con brani (molto più dilatati ancora) tratti per lo più dal loro primo ottimo disco,uscito lo scorso anno. La seconda cover eseguita, ‘Fire on the mountain’, è stato uno dei momenti migliori del concerto. Appendice venerdì per la terza edizione dello Swiss Blues Challenge. L’onore di far da padrone di casa è toccato al Magic Blues. L’apposita giuria ha scelto tra i tre gruppi in competizione quale miglior gruppo blues svizzero ‘The Bacon fats’, gruppo che si rifà in modo assai originale al blues swingato degli anni 50, una sorta di Lounge Lizards del blues. I vincitori avranno diritto di partecipare all’European Blues Award in Lettonia. Conclusione del Magic Blues 2013 con i vincitori delle prime due edizioni, Marco Marchi con i suoi Mojo Workers, gruppo che migliora di volta involta con il suo convincente stile piedmont, punto di partenza per un lavoro di tipo filologico “from the roots”, e la scatenata band rock-blues di Fabian Anderhub, con un arrivederci al 2014.

Andy Egert Trio

Blues dinamico che trasuda passione

Andy Egert è ormai da ritenersi un grande della scena svizzera ed è garante per un Blues di qualità sul solco di personalità quali Eric Clapton, Peter Green, Johnny Winter, Freddy King o Robert Johnson. Il tutto però viene rielaborato dal musicista di Mels con gusto particolare e profondo amore per il Blues. E’ attivo da più di vent’anni con parecchi concerti in tutta Europa. Le sue tournee hanno toccato paesi quali Austria, Polonia, Olanda, Italia, Germania e Lituania. Parecchie anche le tappe ticinesi negli ultimi dieci anni. Non sono mancate gli incontri con musicisti eccellenti quali Johnny Winter, Steve Mariott, Stan Webb e i suoi Chicken Shack, Bernard Allison, Canned Heat, Dr. Feelgood e il compianto Louisiana Red. Lo stile di Andy Egert spazia dal Chicago Blues al Blues-Rock, dal Funky all’acustico. Oltre che alla chitarra si destreggia bene anche all’armonica. Di grande interesse le sue tournee annuali accompagnato dal leggendario bassista Bob Stroger e dall’ex-batterista dei “Canned Heat” Lucas Stroger.

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Texas Slim

Una forza della natura dal Texas

Texas Slim potrebbe benissimo essere la reincarnazione di un cantante soul del passato che suona la chitarra e che si ritaglia una nicchia nella storia della musica blues. Nato e cresciuto a Dallas, da giovanissimo Slim ha incontrato e suonato con il grande Alex Moore (che per primo nel 1929 ha registrato blues) e più tardi con Little Joe Blue. Slim ha realizzato il suo secondo lavoro da solista “I have arrived” (marzo 2002), che include il talentuoso produttore Aaron Comess (Spin Doctors/Joan Osborne e altri) anche quale performer. Oltre ai propri dischi, Slim ha registrato e girato in tour con Cold Blue Steel, Randy McAllister, FOAMY (New Bohemians), si è esibito sul palco della House of Blues ed è stato uno dei primi artisti ad aver calcato il palco di un “Hard Rock Cafe”. Il 2006 è stato un anno fondamentale per la sua band, iniziato con la registrazione di un commercial per la TV nazionale e di diversi spot radiofonici. Il video è stato diretto da Danny Clinch, il cui talento per la fotografia ammirato su “Rolling Stone”, “GQ” e “Vanity Fair” tra gli altri, l'ha portato a dirigere recentemente un DVD di Bruce Springsteen, che ha vinto un Grammy! La band di Texas Slim ha preso parte alla IBC Competition del 2006 a Memphis, attirando parecchia attenzione su di loro e aumentando il numero dei loro fans. Recentemente il gruppo ha fatto da apertura per artisti del calibro di Johnny Winter, Blue Oyster Cult e Savoy Brown. Il terzo CD di Texas Slim è uscito nel maggio 2009, "Driving Blues", per l’etichetta europea Blues Boulevard. Due i nuovi album prodotti nel 2011 dalla Feelin’ Good Records, il primo live, il secondo ("Lucky Mojo") registrato in studio. Le ottime recensioni di entrambi i dischi, unitamente ad un sempre più vasto seguito di pubblico, fanno di Texas Slim uno dei grandi talenti della nuova generazione di musicisti blues, una vera forza della natura in Texas. Watch out!

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