17.07.2014, Moghegno

Umberto Porcaro, The Steepwater Band

Due serate esplosive in una Moghegno vestita a stelle e strisce!

Pubblico, numeroso, in visibilio e prima full immersion riuscita a Moghegno, con Moreland & Arbuckle e la Steepwater band sugli allori.
Significativa la trasformazione di Moreland & Arbuckle , originariamente duo acustico di blues rurale, tramutatosi, con l'arrivo del batterista Kendall Newby, in un trio Powerhouse blues, pur con salde radici nel Blues del Delta, che ripropone in veste elettrica e moderna lo stile Hill County Blues. In questo senso un paragone lo si può avanzare con i North Mississippi Allstars di Luther Dickinson, anche se il trio sentito a Moghegno paga tributo (Tal boogie) anche a Bo Diddley e al Rock-blues di derivazione Chicago (Modern boy). Su di un tappeto sonoro roccioso, fatto di riffs ipnotici e potenti, che ricordano anche certi gruppi Garage (la seconda parte dello show soprattutto) e che non fa sentire la mancanza di un bassista (occasionalmente suonato da Arbuckle), da incorniciare la verve inesauribile e spettacolare proprio dell'ottimo Dustin Arbuckle all'armonica e voce, vero mattatore della serata, nonché il diluvio di note e il virtuosismo del chitarrista Aaron Moreland, che ha incuriosito il pubblico per l'uso perfetto della "famosa" Cigar box guitar, in grado di provvedere al suono di chitarra e basso nel contempo. Pochi strumenti insomma bastano per creare un "pandemonio"! In apertura al posto dei Nerves & Muscles, scioltisi per dissidi interni, Marco Limido e i suoi 100% Blues, con l'aggiunta di Max Prandi.
Si raddoppia per la seconda serata, nel segno di Umberto Porcaro e della Steepwater Band. Il quartetto di Chicago originariamente proponeva un mix di Southern rock e Delta blues, spruzzato di psichedelia, ma (lo dimostra casualmente anche il titolo dell'ultima fatica: Clava), ormai si è consolidato quale band Heavy americana, trasformando il loro sound in un Hard rock stile anni '70. Non per niente, ascoltandoli l'altra sera, oltre a qualche rimembranza stile Allman Brothers Band, o piuttosto Lynyrd Skynyrd, vengono in mente gruppi seminali quali Rolling Stones, Led Zeppelin, Rory Gallagher e, per restare più vicino ai nostri giorni, Black Crowes! Musica viscerale, di pancia, suonata a volumi altissimi. Molto in vista, alla chitarra solista, Jeff Massey e Eric Saylors, autori di assolo e riff fantasiosi e mai scontati. La bravura dei quattro si ascolta anche nelle poche cover, che nelle loro mani diventano quasi brani originali (Boom boom/How many more years e l'arcinota Like a rolling stone di Dylan). In apertura una piacevole sorpresa, il trio di Umberto Porcaro, a giusta ragione, definito una delle più interessanti nuove voci del Blues italico. Dotato di una voce graffiante e ottimo chitarrista, con il suo potente blues-rock di ispirazione Chicago blues, è stato l'opener ideale della serata. Con lui sul palco per alcuni brani anche Jerry Portnoy, armonicista, negli anni '70 di Muddy Waters e più tardi con Eric Clapton. Non c'è che dire, due serate coi controfiocchi! Appuntamento mercoledì e giovedì a Maggia con sound con Henrik Freischlader e Lucky Peterson, unico artista USA inserito nella "settimana teutonica".

The Steepwater Band

Creare qualcosa di personale sulle basi del Blues

Gli “The Steepwater Band” iniziarono nel 1998 a presentare interpretazioni personalizzate dei classici del Blues, con particolare occhio di riguardo al Chicago Blues. Molto in fretta i quattro svilupparono composizioni proprie, sulla scia di gruppi seminali quali gli ZZ Top, i Grand Funk Railroad, i Molly Hatchet e i Ram Jam. I gruppi di riferimento sono comunque altri. Gli “The Steepwater Band” affondano le radici nel Southern rock della Allman Brothers Band, nel Rock soul dei Free, nell’hard rock dei Led Zeppelin e degli Humble Pie e per finire nel Blues Rock dei Cream, senza però dimenticare le origini. Allora citeremo Muddy Waters, John Lee Hooker e inevitabilmente Robert Johnson, che non sono poi altro che i grandi ispiratori dei gruppi citati prima. La band ha all’attivo diversi cd e il sound del gruppo è potente. I quattro sono ottimi musicisti e ultimamente si stanno facendo un nome anche fuori dai confini americani. Prepariamoci ad un concerto di alto lignaggio e perché no ad ammirare una delle piacevoli sorprese del “Vallemaggia Magic Blues” targato 2014.

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Umberto Porcaro

“After first listening to Umberto and his tough band, I thought well, this is a winner.”

Umberto Porcaro, cantante e chitarrista, nasce a Palermo nel 1979. Nonostante la giovane età è considerato uno dei maggiori talenti blues in Italia e la sua capacità lo ha portato ad essere apprezzato anche oltre confine, sia in Europa che negli States. "Umberto Porcaro & Rollercoaster" è la sua prima band e con questa formazione debutta discograficamente con «You Belong To Me» del 2002, a cui seguono partecipazioni ad importanti Festival Blues e Jazz. Vince le selezioni di Obiettivo Blues In, un concorso per emergenti svoltosi nell’ambito del “Pistoia Blues Festival”, ha così l’opportunità di condividere il palco con artisti come B.B.King, Buddy Guy, Robben Ford, Roy Rogers, Canned Heat, The Blues Band. “Pleasure Is My Business”, è il nuovo lavoro discografico di Umberto che lo vede accompagnato in studio dalla nuova band “The Shuffle Kings” composta da Luca “Loppo” Tonani al basso e Lele Zamperini alla batteria, special guests: Max Lugli all’armonica e Henry Carpaneto al piano. Il disco uscirà all’inizio del prossimo anno e sarà il primo di una trilogia di registrazioni che vedranno la luce nel corso di tutto il 2013. Questo sarà un disco che farà parlare molto, che cementerà la reputazione di Umberto Porcaro come uno dei migliori artisti blues della scena odierna.

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