16.07.2014, Moghegno

Marco Limido & 100% Blues, Moreland & Arbuckle

Due serate esplosive in una Moghegno vestita a stelle e strisce!

Pubblico, numeroso, in visibilio e prima full immersion riuscita a Moghegno, con Moreland & Arbuckle e la Steepwater band sugli allori.
Significativa la trasformazione di Moreland & Arbuckle , originariamente duo acustico di blues rurale, tramutatosi, con l'arrivo del batterista Kendall Newby, in un trio Powerhouse blues, pur con salde radici nel Blues del Delta, che ripropone in veste elettrica e moderna lo stile Hill County Blues. In questo senso un paragone lo si può avanzare con i North Mississippi Allstars di Luther Dickinson, anche se il trio sentito a Moghegno paga tributo (Tal boogie) anche a Bo Diddley e al Rock-blues di derivazione Chicago (Modern boy). Su di un tappeto sonoro roccioso, fatto di riffs ipnotici e potenti, che ricordano anche certi gruppi Garage (la seconda parte dello show soprattutto) e che non fa sentire la mancanza di un bassista (occasionalmente suonato da Arbuckle), da incorniciare la verve inesauribile e spettacolare proprio dell'ottimo Dustin Arbuckle all'armonica e voce, vero mattatore della serata, nonché il diluvio di note e il virtuosismo del chitarrista Aaron Moreland, che ha incuriosito il pubblico per l'uso perfetto della "famosa" Cigar box guitar, in grado di provvedere al suono di chitarra e basso nel contempo. Pochi strumenti insomma bastano per creare un "pandemonio"! In apertura al posto dei Nerves & Muscles, scioltisi per dissidi interni, Marco Limido e i suoi 100% Blues, con l'aggiunta di Max Prandi.
Si raddoppia per la seconda serata, nel segno di Umberto Porcaro e della Steepwater Band. Il quartetto di Chicago originariamente proponeva un mix di Southern rock e Delta blues, spruzzato di psichedelia, ma (lo dimostra casualmente anche il titolo dell'ultima fatica: Clava), ormai si è consolidato quale band Heavy americana, trasformando il loro sound in un Hard rock stile anni '70. Non per niente, ascoltandoli l'altra sera, oltre a qualche rimembranza stile Allman Brothers Band, o piuttosto Lynyrd Skynyrd, vengono in mente gruppi seminali quali Rolling Stones, Led Zeppelin, Rory Gallagher e, per restare più vicino ai nostri giorni, Black Crowes! Musica viscerale, di pancia, suonata a volumi altissimi. Molto in vista, alla chitarra solista, Jeff Massey e Eric Saylors, autori di assolo e riff fantasiosi e mai scontati. La bravura dei quattro si ascolta anche nelle poche cover, che nelle loro mani diventano quasi brani originali (Boom boom/How many more years e l'arcinota Like a rolling stone di Dylan). In apertura una piacevole sorpresa, il trio di Umberto Porcaro, a giusta ragione, definito una delle più interessanti nuove voci del Blues italico. Dotato di una voce graffiante e ottimo chitarrista, con il suo potente blues-rock di ispirazione Chicago blues, è stato l'opener ideale della serata. Con lui sul palco per alcuni brani anche Jerry Portnoy, armonicista, negli anni '70 di Muddy Waters e più tardi con Eric Clapton. Non c'è che dire, due serate coi controfiocchi! Appuntamento mercoledì e giovedì a Maggia con sound con Henrik Freischlader e Lucky Peterson, unico artista USA inserito nella "settimana teutonica".

Marco Limido & 100% Blues

100% Blues italiano

Moreland & Arbuckle

Da un decennio studiano la American roots music

Se il trio ha uno scopo è questo: "Suonare buona musica, divertire il nostro pubblico e progredire costantemente" parole di Aaron Moreland. E aggiunge: "Ritengo che abbiamo la fortuna di aver sviluppato negli anni uno stile musicale e un sound che non ascolti altrove". Sin dai loro inizi, un decennio fa in Kansas, il chitarrista Moreland e l'armonicista e cantante Dustin Arbuckle hanno fatto propri lo spirito del Delta Blues di inizio 20° secolo e l'energia grezza del Blues urbano del dopoguerra. Il tutto distillato in una configurazione Garage-rock minimalista, ridotta all'essenziale, senza orpelli. Con il loro secondo album inciso per la Telarc, "Just a dream", i due hanno consolidato le loro solide fondamenta. I 12 brani confermano le qualità di Moreland alla chitarra e di Arbuckle all'armonica e alla voce, ben supportati dalla sezione ritmica, nella quale spicca il bassista Kendall Newby. Una curiosità per concludere: due brani del cd sono stati registrati usando la famosa chitarra costruita artigianalmente con una scatola di sigari! Sarà una serata speciale al “Vallemaggia Magic Blues”.

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