24.07.2014, Maggia

Mike Seeber Trio, Lucky Peterson

Chitarre per il blues e scettro per Lucky Peterson

A Maggia il blues spicca soprattutto grazie alle chitarre e parla tedesco, ma lo scettro di sovrano spetta a Lucky Peterson
Al Magic Blues una due giorni di chitarristi sopra la media, appassionati soddisfatti e scommessa vinta, malgrado le bizze del tempo. Hannes Anrig ha fortemente voluto una sorta di scambio tra Swiss e German blues awards e gli artisti che abbiamo potuto gustare a Maggia hanno giustificato la scelta, a cominciare dal power trio di Kalle Reuter (15 anni!), continuando con la star Henrik Freischlader, per terminare con il Mike Seeber Trio, opening act della seconda serata . Il tutto è poi stato ulteriormente impreziosito dalla splendida esibizione di Lucky Peterson, che rimarrà, con ogni probabilità, la ciliegina sulla torta di questa edizione. Alla testa di una band di musicisti fantastici egli ha offerto il meglio di sé e quella di Maggia è stata sicuramente la sua performance più esaltante in Ticino. Ora molto più dedito all'Hammond che alla chitarra, dall'alto della sua esperienza, sa leggere subito il tipo di audience presente e riesce ad adattarvisi istantaneamente. Così anche a Maggia, dove ha presentato molti brani tratti dal suo ultimo lavoro The son of a bluesman, un condensato di tutti i generi "black". Un sound dal sapore moderno. Da ricordare inoltre la buona mezzora passata, chitarra in mano, in mezzo al pubblico festante. Davvero fantastico.
La prima serata è iniziata con il concerto di Kalle Reuter, chitarrista dal fraseggio già sicuro, che cerca di rinnovare le cover proposte (molte di Hendrix). Ha davanti a sé una lunga carriera, se riuscirà, appena affinata la voce, a migliorare la presenza scenica e a cimentarsi con la scrittura. La band del vulcanico Henrik Freischlader invece ha confermato i giudizi positivi della critica. Sicuramente uno degli artisti più interessanti d'Europa e uno dei set più tirati di questo Magic Blues. I brani, con influenze evidenti di rock, blues e soul, quasi tutti usciti dalla sua penna (paga certo tributo ai miti degli anni '70), gli permettono, quale ottimo chitarrista, supportato da una solida band, nella quale spicca l'organo hammond di Moritz Fuhrhop, di sbizzarrirsi in fantasiosi e interessanti soli dal sapore vintage. Splendido in tal senso il crescendo di The bridge. Mike "Texas" Seeber infine attinge a brani originali composti da musicisti della Germania dell'Est (cantati in tedesco), risultando molto personale nella resa delle cover. Anch'egli chitarrista sanguigno e superiore alla media, con il suo hard rock trio ha saputo trascinare il pubblico presente e si è rivelato un ideale opener per Lucky Peterson. Appuntamento ora mercoledì e giovedì a Bignasco con un sound più rock, visto l'arrivo dei Nazareth e degli Spin Doctors.

Lucky Peterson

Una leggenda Blues negli Stati Uniti

Lucky Peterson è ormai una leggenda vivente del blues, inoltre è molto versatile e passa con estrema facilità da un genere all’altro. Ottimo chitarrista e organista dotato, è anche un cantante di prim’ordine. Nato nel 1963, viene scoperto già alla tenera età di tre anni dal mitico Willie Dixon. A cinque anni registra il suo primo album e l’anno dopo compare già in televisione (“Ed Sullivan show“ “Tonite show with Johnny Carson“ e “What’s my line“ ). Lunghissima la sua lista di collaborazioni (ha partecipato a più di 300 dischi) e sempre di qualità le sue esibizioni live. Ne sono prova tangibile le varie esibizioni che ha già tenuto negli ultimi decenni in Ticino. Il suo Blues, arricchito di sfumature Soul, Funk e Gospel, il suo virtuosismo e la sua intensità hanno sempre entusiasmato il pubblico ai suoi shows. Negli ultimi anni ad accompagnarlo on stage anche la figlia. Il suo cd del 2010 „You can always turn around“ ha vinto il Grand Prix du disque (Grammy francese) ed è stato nominato per il Grammy nella categoria Blues. Per l’Illinois Entertainer di Chicago è stato (citiamo) „Forse il più innovativo disco blues dell’anno“.

Website

Mike Seeber Trio

Lo straordinario vincitore del German Blues Award 2013

Nato nel 1976 a Nordhausen nella Turingia, Mike Seeber già dalla tenera età di quattro anni si cimentava con l’Ukulele. Per l’ottavo compleanno ricevette in regalo la prima vera chitarra: una da concerto ancora troppo ingombrante per lui. Ciononostante per ore e ore si esercitava, imitando i grandi chitarristi, con l’aiuto del suo grammofono. I genitori lo mandarono poi in una scuola di musica, ma senza grande successo. A quindici anni ottenne poi il primo lavoro in una balera. Retroattivamente Mike Seeber ritiene che quel periodo fu più una formazione sul piano umano che su quello prettamente musicale. Nello stesso periodo Mike riuscì ad accompagnare in tournée musicisti affermati quali Buga Henderson, Lance Lopez e Randy Hansen. Attualmente divide la sua attività fra due formazioni: la Mike Seeber Band e il Mike Seeber Trio. Entrambe le formazioni hanno un sound personale e danno spazio e possibilità al leader di interpretare il materiale musicale in modo molto variegato, questo sia in piccoli club che negli eventi open air.

Website