07.08.2014, Avegno

Treves Blues Band, Dana Fuchs

Ad Avegno standing ovation per Fabio Treves e Dana Fuchs

Tre giorni di musica con i Mandolin Brothers, l’inaspettata presenza di Fabio Treves e lo Swiss Blues Award ai The Two
Non vogliamo togliere nulla alle splendide vocalist che, in maniera assai diversa,hanno irradiato con il loro fascino la piazza di Avegno, ma è doveroso iniziare con il fatto più importante, vale a dire la presenza, giovedì sera sul palco, del mitico Puma di Lambrate, alias Fabio Treves, colonna portante da quarant'anni del Blues italiano. Ripresosi in tempo record da problemi di salute, non ha voluto mancare, con la sua oliata band, l'appuntamento con il Magic Blues e gliene siamo tutti molto grati, appassionati ed estimatori, foltissimi anche dalle nostre parti. E' stata un po' la due giorni del Blues italiano, a cominciare mercoledì sera dai Mandolin Brothers, da molti a ragione considerata una delle migliori band europee di ciò che oggi si definisce Americana. Lo confermano il concerto di Avegno e gli ultimi due lavori, Moon road e Far out, dai quali Jimmy Ragazzon e soci hanno presentato molti brani originali, dalle sonorità roots-rock, vicine a quelle dell'ex-gruppo di Dylan, The Band, punto di riferimento imprescindibile per il gruppo, che non ha disdegnato però puntatine verso un solido Chicago blues (Bad liver blues). Un ottimo set per un gruppo sulla breccia da ben 35 anni!
A seguire Lakeetra Knowles e i Chemako. Inizio di concerto col botto, tre brani blues al fulmicotone, grazie soprattutto all'estro dell'ospite d'onore, l'ottimo chitarrista Maurizio "Gnola" Glielmo, in gran spolvero. Con l'ingresso in scena di Lakeetra Knowles i toni si sono smorzati. La cantante ha proposto il suo cocktail di soul-blues, venato di gospel, con qualche concessione all'easy listening, con una parte della piazza che non ne ha saputo coglierne le finezze. Dotata di una splendida voce, calda e duttile, la Knowles ha il suo tallone d'Achille nella presenza scenica, essendo di indole riservata. A metà concerto vi è stato sì un momento di stanca, ma Lakeetra e i Chemako si sono ben ripresi per un finale in crescendo. A conti fatti un buon concerto che ha coronato una bella serata di Magic Blues.
A dire poco pirotecnico il giovedì, nel complesso da considerare la migliore serata di questa tredicesima edizione della rassegna valmaggese. Apertura con la mitica Treves Blues Band, che ad Avegno ha festeggiato i 40 anni di attività! E come l'ha fatto! E' sempre un piacere ascoltarla e cogliere dai brani il blues genuino in parecchie delle sue molte sfaccettature. Concerto strepitoso, tiratissimo per tutti i 70 minuti, senza tregua, con gli strepitosi chitarristi Ale "Kid" Gariazzo e Guitar Ray sugli scudi assieme all'inossidabile leader e alla solida sezione ritmica. Un gruppo che riesce a stupirti ad ogni concerto.
Per chiudere la due giorni la scatenata Dana Fuchs, dalla presenza scenica dirompente e sensuale, unita ad una voce molto graffiante, vicina a quella di Janis Joplin, ma di certo non una copia della cantante di Port Arthur, visto che i brani originali, si avvicinano più ad un rock-blues un po' retrò che al soul-rock dei Big Brothers della Joplin. Di rilievo la chitarra di Jon Diamond, arrangiatore di molti dei brani proposti, con pregevoli assolo di sapore rock. Come per Fabio Treves spettatori in visibilio con la speranza di rivedere presto in azione i due gruppi.
La kermesse valmaggese si è chiusa per la seconda volta con gli Swiss Blues Awards. Quattro i promettenti gruppi in gara, scelti su un lotto di sedici da un'apposita giuria: Make Plain, The Two, Chubby Buddy e John Lyons Band. A spuntarla The Two, duo blues-folk. Torneremo nel dettaglio sulla rassegna valmaggese, che chiude con un bilancio assai positivo la sua tredicesima edizione. Un grazie a Hannes Anrig e Fabio Lafranchi, instancabili trascinatori e appuntamento al prossimo anno dal 10 luglio al 6 agosto 2015.

Dana Fuchs 2015

Artista eclettica, assurta ormai ad icona del Rock

Conosciuta come la nuova Janis Joplin, prima ancora di debuttare in un OFF-Broadway musical dedicato alla grande icona del Soul-Rock, la carriera di Dana Fuchs presenta molte sfaccettature: cantante, compositrice e attrice di cinema e di teatro. Nata nel 1976 nel New Jersey, si stabilì ancora ragazza con la famiglia in una piccola città della Florida, Wildwood. Iniziò la sua carriera di cantante nel locale coro battista, sostenuta dalla famiglia, appassionata di musica. Terminata la High School la famiglia si trasferì a New York. L’incontro decisivo per la sua carriera fu con il noto chitarrista John Diamond, leader per diversi anni del gruppo di Joan Osborne. Assieme fondarono la „Dana Fuchs Band“, da subito una delle migliori live band della scena Blues della grande mela. La consacrazione avvenne con il ruolo principale in „Love Janis“ di Eric Nederlander. Nel 2003 il primo disco per una major „Lonely for a lifetime“. Dopo un periodo, fino al 2008, nel quale Dana Fuchs si è impegnata soprattutto nel Musical, è tornata a calcare i palchi con tournée di grande successo negli States ed in Europa, intensificando anche la pubblicazione di dischi di grande successo sia di critica che di pubblico. Siamo curiosi per il concerto finale del “Vallemaggia Magic Blues” di ammirare questa stella del panorama americano.

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Treves Blues Band

Quarant’anni di Blues: il Puma di Lambrate torna al “Vallemaggia Magic Blues”

L’avventura di Fabio Treves ebbe inizio nel lontano 1974, quando un giovane armonicista di Lambrate (Milano) decise di affrontare quella che sulla carta poteva essere definita una “mission impossible”, portare cioè alla ribalta e far così conoscere al grande pubblico, nell’epoca dei cantautori e del Prog rock, la storia e i grandi maestri del Blues. Fu un successo incredibile, dettato anche dal fatto che Treves abbia percorso per decenni in lungo e in largo tutta la penisola. Non c’è club che non abbia visto la presenza del Puma di Lambrate! Infinita la lista dei musicisti che hanno suonato in concerto e su disco con il “maestro”. Nel contempo importanti anche gli intelligenti contributi del nostro sulla stampa specializzata, che lo hanno reso l’eminenza grigia del Blues. Ha avuto anche occasione di suonare sul palco con grandi musicisti, tra cui anche il mitico Frank Zappa nel tour del 1988. Oggi, dall’alto della sua infinita esperienza, è un punto di riferimento e dispensatore di utili consigli per tutti i giovani musicisti che vogliono cimentarsi con il Blues. A questo punto uno potrebbe anche chiedersi dove trovi poi ancora il tempo di esibirsi dal vivo con la sua ottima band. Ci riesce per la gioia e la fortuna dei suoi numerosi fans!

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