10.07.2015, Brontallo

The Two, Neal Black & The Healers

Brontallo it's magic again

Battesimo che migliore non poteva essere. Splendida soprattutto la performance di Neal Black e dei suoi Healers: un tuffo nel torrido Texas Blues in una calda serata estiva.
La "Opening night" nell'incantevole scenario montano di Brontallo ha rimandato a casa felici gli aficionados spostatisi fin lassù. Di tutti gli interessanti concerti tenutisi negli anni a Brontallo quanto offerto da Neal Black non tiene paragoni. Alla testa di un super quartetto, con il funambolici Kris Jefferson e Mike Lattrell (basso rispettivamente tastiere, entrambi già con Popa Chubby ) in forma smagliante e liberi di evolvere senza restrizioni, il trascendentale chitarrista texano ha sfoderato il meglio dalla sua Lag . Molti brani originali, mai banali, che hanno confermato la sua classe anche quale autore. Innovativo, seppur ancorato saldamente al Texas Blues, del concerto di Brontallo lasciano tracce indelebili l'omaggio a Hendrix e Duane Allman, lo strumentale "Chicken Shack Cognac", vero e proprio tour de force alla chitarra e "Handful of rain" e la ballad "Dead by now", frutto della penna del leader e tratti dai tre splendidi album "Handful of rain", "Sometimes the truth" e "Before daylight". Neal Black è insomma un altro di quegli artisti che, non si sa per quale motivo, è fortemente sottovalutato, non ottenendo il successo che merita. Il lungo concerto di Brontallo si candida già ad entrare nella Top 3 di questa edizione! In apertura The Two (Thierry Jaccard e Yannick Nanette), vincitori dello Swiss Blues Award 2014. Duo Folk blues acustico vodese, capace di mescolare le tipiche sonorità del Blues arcaico degli anni '20 con suoni e ritmi delle Isole Mauritius, patria di Nanette. Ne risulta una musica fresca e innovativa. Validi strumentisti, dotati di voci ben calibrate e capaci di creare il giusto feeling con il pubblico, il set di Brontallo ha confermato l'originalità delle loro composizioni e la sincerità e il trasporto con i quali propongono la loro musica. Uno dei gruppi più intriganti del panorama svizzero. Mercoledì e giovedì prossimi iniziano i tradizionali doppi concerti settimanali. Tappa a Giumaglio dove ci attendono mercoledì 15 luglio i Playing for Change e giovedì 16 luglio uno dei concerti più interessanti di questa edizione, la Band of Friends, arricchita dallo straordinario Tolo Marton per un tributo a Rory Gallagher sicuramente indimenticabile.

Neal Black and The Healers

Quanto di meglio si possa ascoltare oggi! Una poderosa band con un programma incendiario

Il ritorno di Neal Black and The Healers in Vallemaggia è atteso da parecchi appassionati, memori dello show (2012) che aveva aperto una delle migliori serate in assoluto della storia del Vallemaggia Magic Blues, complice oltre al gruppo di Black, la Royal Southern Brotherhood. Stavolta al Texano tocca l'onore della headline. Il nostro vanta una carriera quasi trentennale a fianco di grandi interpreti quali Jimmy Dawkins. Johnnie Johnson, Papa John Creach e Popa Chubby, produttore e ospite nel disco "Sometimes the truth". Ascoltatevi il brano "Chicken Shack Cognac". Scoprirete così perché dai critici venga definito "the master of High Voltage Texas Boogie". Se allo stupefacente chitarrista aggiungiamo una voce grave, roca, da fumatore incallito, a metà strada tra Tom Waits e Howlin' Wolf, e una grande abilità come songwriter, mal si capisce come Neal Black non sia ancora assurto all'Olimpo del Blues al pari di suoi, magari meno meritevoli, colleghi. Definito agli albori della sua carriera quale erede naturale di Stevie Ray Vaughan, per le acrobazie e la stupefacente velocità alla sei corde, oggi ha un suo stile moderno, chiaramente derivato dal Texas Blues, di cui, dopo la scomparsa di Johnny Winter, è uno dei più significativi rappresentanti. I suoi due ultimi lavori, il già citato "Sometimes the truth" e "Before daylight", incisi in Europa per la Dixiefrog, sono tra i migliori album di blues elettrico usciti negli ultimi anni. Del gruppo fanno parte anche lo straordinario Kris Jefferson al basso elettrico (già con Popa Chubby e Hiram Bullock), Mike Lattrell (già con Popa Chubby, Richie Havens e Buddy Miles) alle tastiere e Jean Michel Tallet, una potenza alla batteria. Una All Stars band insomma, alla quale il leader lascia ampio margine per illustrarsi e che saprà infiammare il caloroso pubblico di Brontallo.

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The Two

I vincitori dello Swiss Blues Award 2014

Come per la scorsa edizione anche la serata di apertura della XIV edizione vede sul palco i vincitori dello Swiss Blues Award 2014, competizione che ad Avegno ha chiuso lo scorso agosto la serie dei concerti del Vallemaggia Magic Blues. Si tratta del duo di Blues acustico "The Two", formato dal romando Thierry Jaccard, per il coté blues tradizionale e da Yannick Nanette, originario delle Mauritius, che oltre a sfoggiare una folta capigliatura Rasta, risulta l'anima ancestrale e misteriosa del duo. Seppur molto diversi tra loro, da oltre un anno l'affiatata coppia di chitarristi porta in giro, specialmente nei locali della Svizzera romanda (Festival di Montreux compreso) l'originale repertorio, che trae spunto dalla tradizione del Blues arcaico degli anni '20 e '30, sapientemente miscelato con suoni e ritmi africani. Ne esce un sound moderno, a tratti lirico, sognante e talvolta selvaggio, duro, impreziosito da un uso calibrato della voce dei due musicisti. Un concerto da ascoltare in tutta tranquillità e non può esserci luogo più indicato della piccola piazza di Brontallo.