05.08.2015, Avegno

Mighty Mo Rodgers, Johnny Cash Roadshow

Piazza di Avegno straripante per una chiusura da favola con quattro splendide esibizioni

Il Magic Blues manda agli archivi , senza ombra di dubbi, la migliore edizione di sempre. La due giorni di Avegno, con una piazza inondata di gente, ha posto un degnissimo sigillo alla manifestazione.

"Io suono solo il Blues vivo", parola di Mighty Mo' Rodgers. Per chi apprezza davvero questo genere l'esibizione del settantatreenne cantante e tasterista di Chicago rappresenta certo una delle migliori performances di blues contemporaneo da sempre sentite al Magic Blues. Un melting pot fatto di blues anni '50, soul, boogie e addirittura reggae per un concerto che ha subito conquistato la piazza. Personaggio coerente, volitivo, con alle spalle una lunga esperienza nel mondo delle sette note, Rodgers è assurto negli ultimi decenni a mentore e portabandiera di ciò che la "musica del diavolo" può ancora offrire di puro e duro, a livello musicale che pensando al contenuto dei testi delle canzoni, lucidi esempi di critica sociale e politica. Per il set di Avegno il poderoso cantante ha scelto di porre l'accento più sulla musica che sugli aspetti "politici". Grazie alla presenza di un gruppo, capitanato dal versatile chitarrista Luca Giordano, che ha saputo assecondarlo alla perfezione, il concerto d'apertura di mercoledì ha così offerto un blues certamente moderno, ma che viene dal cuore, sofferto, espressione da un lato del dolore e della rabbia di un popolo, come lo era ai suoi albori, e dall'altro sprizzante di "joie de vivre". Musica non sempre di facile ascolto, quasi "da meditare". Con Rodgers non si privilegia certo il virtuosismo fine a sé stesso che spesso ci è capitato di ascoltare. Inizio forte con il brano che è anche il titolo del suo primo lavoro "Blues is my waillin' wall" ed è già chiaro il messaggio. Parecchi i brani tratti dalla sua ultima fatica "Mud'n'blood", come il boogie "Devil train blues" o "Driving up", un sorprendente reggae, ma come dice Rodgers "Reggae is also blues". Benché esploso in Giamaica, grazie soprattutto a Bob Marley, anch'esso comunque è stato importato dall'Africa. Per chi avesse perso l'esibizione del gruppo di Mighty Mo' Rodgers vi è un "arrivederci a presto". Infatti la band sarà di nuovo in Ticino per il Festival Blues di Tesserete sabato 22 agosto. Non perdetevelo!
A seguire una "curiosa" prima al Magic Blues: un tributo ad uno dei più importanti artisti country di tutti i tempi, Johnny Cash, "the man in black", non solo per il suo immancabile abito nero, ma anche per i contenuti "dark" di molti suoi testi. Il pubblico ha risposto con incontenibile entusiasmo e per una sera Avegno si è trasformata in una novella Nashville, con tanto di musica, ballo, birra e sballo. Il Johnny Cash Roadshow possiamo considerarlo un omaggio di tipo quasi filologico. La musica, la mise dei musicisti e la presenza sul palco rimandano rigorosamente all'artista dell'Arkansas. Set lungo, a volte monocorde per chi non conosce a sufficienza l'inglese, ha nel leader Clive John il fulcro. I cinque hanno spaziato da brani del primo periodo (1955) fino agli ultimi, prima della scomparsa di Cash nel 2003.
Altra fiumana di gente per la seconda serata tutta al femminile. Ad aprire la graziosa e brava Elli De Mon, grintosa one man band che con la sua chitarra resofonica pesca nel blues arcaico del Mississippi, ma "rinnova" il genere con accenti soprattutto di rock psichedelico e addirittura raag indiano; ad Avegno con un bel assolo di sitar. Lei definisce la sua musica "Blues del delta del Po". Una sorprendente apertura per l'adrenalinico concerto della band di Dana Fuchs. Infatti per il secondo anno a chiudere la kermesse del Magic Blues è stata chiamata la scatenata nativa della Florida, "the Queen of Magic Blues" o "the Queen of soul-rock", dalla presenza scenica dirompente e sensuale, unita ad una voce potente, molto graffiante una sorta di miscuglio tra Janis Joplin ed Etta James. Le esibizioni del quartetto sono ormai una delle più belle realtà del panorama rock-blues, grazie anche alla solidità della band, nella quale spiccano il chitarrista decisamente rock e arrangiatore John Diamond ed il notevole bassista Walter Latupeirissa. I promotori Hannes Anrig e Fabio Lafranchi possono essere molto soddisfatti. La grande qualità della musica ha trovato una incredibile risposta del pubblico. Nove splendide e calde serate, nessuna in sordina. Mai avevamo visto le piazze così affollate. Il top a Bignasco per gli Uriah Heep e ad Avegno per entrambe le serate. E' un buon auspicio per il futuro, anche se oggettivamente non sarà impresa facile riproporre un programma musicale qualitativamente così alto. Godiamoci ancora questa edizione e lasciamoci sorprendere dalla XXV edizione che da domani i promotori cercheranno di puntellare a dovere.
Ricordiamo infine che “Vallemaggia Magic Blues” è promosso dall’omonima Associazione con il sostegno dell`Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli (Area Vallemaggia), del Cantone con Swisslos, dei Comuni della Valle che hanno rinnovato il loro entusiastico sostegno all’iniziativa e dei numerosi sponsor che hanno creduto e continuano a credere in questo “piccolo grande festival”; lo sponsor principale Heineken, affiancato da Hans e Vivian Borter, Delea Vini & Distillati, Rapelli Sa, Henniez, Interroll, Blues`n`Jazz Rapperswil-Jona, Azienda Forestale di Cevio, Pro Brontallo, Azienda Forestale di Avegno, Elektroplan AG, Axa Winterthur Agenzia generale Davide Pilotti, Caffé Carlito, HolAp, Mondini SA Elettrigilà, Clear Channel, Ticketcorner e L-Sound. Sostengono la manifestazione pure il Policentro, la Società Elettrica Sopracenerina, le Salvioni Arti Grafiche, la Macelleria Valmaggese, la Tipografia Bonetti e Freidesign. I media partner sono LaRegione Ticino, Radio Fiume Ticino e TicinOnline.

Johnny Cash Roadshow

L'unico tributo autorizzato dalla famiglia di Johnny Cash

Clive John non ha conosciuto che la musica e già da giovane diviene un chitarrista, cantante, compositore e persino produttore affermato. Paul Farrer della Tandem Records produce con lui un disco così di successo, che la casa discografica decide di "espatriare" Clive negli Stati Uniti d'America per aiutarlo a sfondare. Purtroppo le cose non vanno proprio come speravano i discografici inglesi. Invece dei cachets da mille dollari deve accontentarsi di esibirsi per 150 dollari, con tutte le conseguenze del caso. Deluso, ma non rassegnato, Clive torna a casa da mamma, papà e Sarah (la futura moglie). Produce con discreto successo diversi dischi di materiale originale. Dopo aver visto il film "Walk the line", dedicato alla figura di Johnny Cash, resta fulminato dall'icona del Country e decide di mettere in piedi il "Johnny Cash Roadshow". E da allora Clive John conduce una doppia vita: le sue produzioni e lo Show di Johnny Cash. Il problema è che, visto il successo del secondo, gli resta troppo poco tempo per le sue produzioni. Ma Clive non si scompone e dichiara che talvolta vi sono delle priorità che non si possono e devono schivare. Ci sarà tempo più tardi per i progetti personali.

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Mighty Mo Rodgers

Un grande Bluesman intellettuale e poeta, scevro da qualsiasi cliché

Maurice "Mighty Mo" Rodgers è un personaggio originale, straordinario e un appassionato mentore del Blues contemporaneo. Nasce nel 1942 a Chicago East, nell'Indiana, da una famiglia della middleclass. Studia pianoforte classico e conclude l'Università con un Master in filosofia. Ha la fortuna di conoscere, nel club gestito da suo padre, tutte le grandi leggende del Blues degli anni 50' e 60'. Viene poi assunto dalla prestigiosa Motown quale compositore e sessionman. Ciò gli permette di collaborare fino agli anni '80 con tutti gli artisti di questa casa discografica e di avere un'ampia cultura musicale. Soltanto alla fine degli anni '90 inizia la sua carriera solista con lo splendido "Blues is my wailing wall". Rodgers spruzza il suo Blues con ritmi funky, suoni sorprendenti, non dimenticando i suoi trascorsi Soul alla Motown. Nei suoi non numerosi dischi, con grande ironia e humor, racconta con la sua particolare voce le cose che non funzionano nella società americana, affrontando i temi cari alla cultura di colore e confrontandosi con la storia del Blues. Ogni suo disco è lo specchio fedele della situazione sociopolitica di quel preciso istante. Lo dichiara lui stesso dicendo "io suono solo il Blues vivo". Chi ama e vuol ascoltare il "vero Blues contemporaneo" non puo' mancare l'esibizione di questo poeta/filosofo, che il Magic Blues insegue da anni. Chiudiamo con una citazione della Art Tipaldi Editor Blues Revue: "Ogni tot anni arriva un musicista che cambia il panorama musicale. Mighty Mo' Rodgers è proprio quel fuoriclasse. La sua importante musica risuonerà a lungo anche dopo che "I lost my baby Blues" (n.d.r. l'ultima sua fatica) sarà svanito".

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