08.07.2016, Brontallo

Elliott Marks Group, Playing for Change

E' sempre una sensazione particolare tornare al piccolo villaggio di Brontallo per l'ormai tradizionale apertura del Magic Blues, anche se ad accoglierti c'è qualche goccia di pioggia. Il cartellone offriva l'occasione di rivedere all'opera uno dei gruppi di maggior successo della scorsa edizione, i Playing for Change, che pur orfani del leader storico Grandpa Small, hanno confermato come la loro proposta musicale, legata a messaggi universali di pace e fratellanza tra le genti, arrivi dritto dritto al cuore e non è l'ormai sbiadito slogan "Peace love and music" dei mitici anni della lisergica San Francisco dei Grateful Dead. L'altra sera in Lavizzara, luogo ideale per un concerto con le caratteristiche citate, erano almeno in quattrocento. L' affiatata band ha presentato un'eclettica song list, sulla falsariga dello scorso anno, con una nutrita serie di cover molto note, tutte trasformate e per nulla stucchevoli, grazie all'abilità dei musicisti e alla grande presenza scenica dell'istrionico vocalist Clarence Milton Bekker. Dall'African blues al Reggae, dal Soul a brani noti quali "Pata pata" e l'esplosione finale di "Superstition", "Stand by me" e "What's up", dei 4 non Blondes, con forte ed emotiva "audience participation". Di nuovo un plauso allo splendido chitarrista Roberto Luti, raffinato, mai sopra le righe, abile nel creare solo melodiosi e accattivanti. Si è ripetuta la grande festa, quasi un "happening" di gente felice di condividere il piacere all'ascolto con gli altri. Ad inaugurare la quindicesima edizione ci ha pensato la solida chitarra di Elliot Marks, nativo dello Yorkshire, trapiantato in Svizzera. Il veterano inglese ha sciorinato una lunga serie di brani originali, passando dalle ballads al Blues stile B.B.King, il tutto condito con assolo di chitarra di buona fattura e frequenti interplay con l'organo Hammond del talentuoso Roland Köppel. Settimana prossima una due giorni fantastica, assolutamente imperdibile. Il meglio del Blues contemporaneo sarà di scena a Moghegno. Mercoledì 13 luglio dapprima il geniale Alvin Youngblood Hart , poi l'incredibile voce di Shemekia Copeland; giovedì 14 luglio il vate del Trance Blues, l'inarrivabile Otis Taylor, con opening act del gruppo di Sandra Hall con Gnola Glielmo alla chitarra.

Elliott Marks Group

Elliott Marks un "mad frontman" incendiario con un' impressionante e longeva carriera alle spalle

Elliott Marks in effetti ha iniziato l'attività di musicista professionista nell'ormai lontano 1977, a capo della sua band "Cairo". Durante la sua lunga carriera ha condiviso il palco con numerosi musicisti di fama internazionale, quali ad esempio Rory Gallagher, Beny Gallagher & Lyle, il fenomenale bassista Algy Ward (Tank), Marc Storace dei Krokus e con l'ex Dire Straits nonché Eric Clapton Group, Phil Palmer. Con il batterista Hanns Haurein, già membro degli Humble Pie, ha formato il gruppo "The Force" ed in seguito ha suonato in diversi gruppi molto noti del panorama Rock, soprattutto inglese: Wishbone Ash, Ten Years After, Foreigner, Golden Earrings e Great White. I suoi chitarristi di riferimento sono le grandi sei corde di sempre, vale a dire Jimmy Page, Jimi Hendrix, Steve Ray Vaughan, Gary Moore, Neal Schon e Steve Lukather. Volendolo inquadrare nel panorama odierno Elliot Mark lo possiamo situare tra Joe Bonamassa e Matt Schofield. Di notevole livello anche il resto della band che lo accompagna. Memorabili i duelli musicali con l'organista Roland Köppel e di spessore risulta la sezione ritmica, formata da Michael Chylewski e Andy Schnyder. Un'apertura esplosiva di buon auspicio per il resto della manifestazione.

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Playing for Change 2016

Grazie alla musica unire uomini da ogni dove e lavorare per la pace e la speranza per un domani migliore

Gradito ritorno in Vallemaggia per questo sorprendente gruppo. Grandpa Elliott (all'anagrafe Elliott Small), veterano della scena Blues di New Orleans, negli anni '60, trasferitosi a New York, ha l'occasione di lavorare con gruppi famosi quali i Temptations e i Dixie Cups. Tornato però deluso da quell'esperienza nella propria New Orleans, dal 1980 decide di divenire musicista di strada. Torna alla ribalta nel 2007, quando il produttore Mark Johnson decide di mettere in piedi il progetto "Playing for Change", di cui Grandpa Elliott diventa ben presto lead vocalist e membro stabile. Per il resto il gruppo si compone di musicisti provenienti dai quattro angoli del globo e ogni anno affronta una tournee mondiale sempre con nuovi musicisti, che si aggiungono al nucleo base. Il repertorio si compone di brani "stranoti" e di altri meno conosciuti reinterpretati dall'ensemble. Il progetto nel frattempo si è allargato ed in collaborazione con la Love Foundation ogni anno in settembre si tiene il "Playing for Change day" che ha quale scopo quello di accomunare sul palco e in piazza persone di origine geografica, politica, religiosa ed ideologica diversa e superare, grazie alla musica, tutte queste barriere. E' con grande piacere che il Magic Blues accoglie quest'anno quale show di apertura a Brontallo un evento di importanza planetaria.

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