21.07.2016, Maggia

Joe Colombo, Keb' Mo'

Sul palco del Magic blues, con la piazza nuovamente stipata di gente, è salito Mister raffinatezza ed eleganza, alias Keb' Mo'. La sua musica riflette esattamente il personaggio, così raffinata, morbida, cool e non da ultimo suonata magnificamente da una band di musicisti notevoli, mai sopra le righe. A Maggia molti erano lì apposta per l'artista di Los Angeles trapiantato a Nashville, che ha offerto un concerto "revival", tenendo conto delle desiderata dei fans e pescando dai suoi molti albums grandi successi come "Life is beautiful", "A better man", "City boy" e tanti altri. Dopo averlo apprezzato, possiamo confermare che Keb' Mo' è riuscito con il tempo e grazie a mille collaborazioni con artisti dei più svariati ambiti musicali, a dare una nuova impronta alla musica nera. Il suo è un post-modern blues (alcuni lo definiscono "happy blues"), ormai lontano mille miglia dai tipici stilemi del passato, se pensiamo al blues del Delta e al Chicago blues per intenderci. La scelta di intitolare l'ultimo suo lavoro "Blueamericana" rende l'idea, ma si potrebbe parlare di Smooth americana, dove il blues è solo un tassello di un insieme di stili per i quali possiamo azzardare un corrispettivo, nel rock, con l'eleganza degli Steely Dan di Donald Fagen e Walter Becker, altro gruppo precursore. Certo, vi è qualche concessione a melodie di "facile presa", ma la classe con la quale vengono resi dal vivo i brani e le doti di grande chitarrista di Keb' Mo' cancellano ogni perplessità.

Apertura di serata con Joe Colombo, confermatosi uno slide guitarist di vaglia. Senza rinnegare il suo stile, debitore di Freddie King e Stevie Ray Vaughan, doverosamente omaggiati, il chitarrista locarnese a Maggia ha presentato un diverso progetto con la vocalist Kasia Skoczek, allargando i suoi orizzonti al Soul (Etta James) e al Rhythm'n'blues (il nuovo corso della Trucks Tedeschi Band), con versioni molto personali di brani passati e recenti. Intrigante "In my time of dying" e il finale, con una splendida versione del traditional "Railroad boy". molto vicina a quella dei Gov't Mule. In conclusione possiamo affermare che questa due giorni di Maggia si è rivelata una delle "highlights" di sempre e il fatto che due gruppi ticinesi vi abbiamo contribuito non può che far piacere. Il futuro è in buone mani.

Joe Colombo feat. Kasia Skoczek

Due mondi e due generazioni in un originale progetto musicale

Joe Colombo è ormai una realtà nel panorama blues elvetico ed italiano e sta raccogliendo enorme successo anche fuori le patrie mura. Nato e cresciuto in Ticino inizia a farsi conoscere fungendo da spalla al bluesman americano Terry Evans, che gli permette di viaggiare e suonare con grande successo in Nordamerica, Canada ed Europa. Nel 2002 esce il suo primo disco "Natural born slider", recensito molto bene anche dalle più qualificate testate italiane e forma il famoso "Joe Colombo Trio", tuttora in attività. E' al suo terzo appuntamento al Magic Blues. Il suo stile musicale, molto personale, è subito riconoscibile, grazie al tipico uso della slide che si rifà ai grandi virtuosi del Texas-Blues quali Johnny Winter, Freddie King e Stevie Ray Vaughan. Al Magic Blues si presenta con il suo nuovo progetto, nato nel 2014, un duo con la cantante polacca Kasia Skoczek. La voce femminile porta un tocco di Rhythm'n'Blues e di Soul nella musica di Colombo. La scaletta prevede, tra gli altri, brani della Tedeschi-Trucks Band, alla quale il duo fa ovviamente riferimento, di Bonnie Riatt e di grandi icone del passato quali Bob Dylan, Etta James e Bessie Smith. La voce di Kasia e la chitarra di Joe viaggiano insieme verso la strada dello Swamp Blues e dell'Americana Country, il tutto mantenendo uno stile proprio.

Website

Keb' Mo'

L'incontrastata star del Blues acustico

Nato nel 1952 a Los Angeles, cresce con la musica della Chiesa Battista dei suoi genitori e con il Rock e il Rhythm'n'Blues degli anni sessanta. Le prime esperienze professionali lo trovano impegnato in una Top 40-band, finché il violinista Papa John Creach non lo assume nel suo gruppo. Il debutto da solista avviene ancora con il nome completo di Kevin Moore nel 1980. Keb'Mo' è ormai nel pieno della maturità (ha 42 anni) quando ad un discografico della Epic capita tra le mani una sua cassetta. Da allora questo musicista dalla voce roca è assurta a grande star del Blues acustico. Ha al suo attivo due Grammy per il miglior album di Blues contemporaneo ("Just like you" del 1997 e "Slow down" del 1999) e due Awards quale miglior artista Blues dell'anno, consegnati durante l'annuale Bluesfestival di Memphis. Keb' Mo' ha anche all'attivo collaborazioni con musicisti di tutt'altra tendenza, quali la cantante Pop Céline Dion e la sanguigna Blues-rocker Bonnie Riatt. Molti suoi brani sono noti per essere contenuti in diverse colonne sonore o per essere stati eseguiti da illustri colleghi quali B.B. King ("Dangerous mood") e Joe Cocker ("Has anybody seen my girl"). Un artista che ha ormai raggiunto tutto quanto, ma che continua imperterrito a porsi nuovi interrogativi, che finiscono in nuove canzoni, sempre molto godibili, come dimostra "Bluesamericana", lavoro del 2014.

Website