07.07.2017, Brontallo

Amanda & La Banda, Big Daddy Wilson

Partita da Brontallo un edizione che si annuncia davvero simply magic.

Battesimo nel segno del Blues del Delta e di un viaggio nel tempo attraverso il Soul-blues tutto al femminile, con due gruppi ispirati e capaci di coinvolgere la piazza in un festoso ed interminabile happening di musica e voglia di divertirsi.

Mezzanotte e venti. Il pubblico entusiasta non ne vuol sapere di rientrare e chiede a gran voce un secondo bis all ottimo trio di Big Daddy Wilson, che ritorna sul palco per chiudere una calda serata estiva che non poteva essere migliore. Malgrado l indubbio successo rimane comunque nell animo una sensazione particolare: tornare al piccolo villaggio di Brontallo per la tradizionale apertura del Magic Blues e non trovare ad accoglierti il producer Hannes Anrig lascia straniti. Lo percepisci ovunque talmente questa manifestazione è sua! Il cartellone di questa sedicesima edizione offriva l occasione di rivedere sul palco, dopo parecchi anni, Amanda e la Banda e quale headliner appunto il gruppo di Big Daddy Wilson, una prima per il Magic Blues. Il cantante e batterista di Edenton (North Carolina) ha confermato di aver ben definita la sua strada maestra, come lo dimostra l ultima fatica discografica, il valido Neckbone stew. Tuffo nelle paludi del Mississippi con uno sguardo anche al sound ipnotico del County Hill. Ad emergere la voce possente e calda di Wilson e il fluido e coinvolgente chitarrismo di un Cesare Nolli in stato di grazia. Convincente show con nella seconda parte accenni di Texas Blues, addirittura di Reggae e, soprattutto, un finale tutto stile Motown, con un bis, nel quale i tre musicisti hanno riproposto, in un interminabile medley, tutti i grandi brani dei vari Ben King, Wilson Pickett, Sam Cooke e Otis Redding. Per il resto degni di nota i brani Cross Creek road, la title track dell ultimo CD e una cover di John the Revelator. Ad aprire la serata la diva del Soul-Blues, Amanda Tosoni e la (sua) Banda, con un intrigante ed ambizioso progetto: un lungo viaggio quasi didattico, tutto al femminile, dagli albori del Blues fino agli anni sessanta, una sorta di prima tappa di quanto descritto nella presentazione di questa edizione del Magic blues, in cui si accennava all ipotetico percorso dai 60 con il sound gli Animals per arrivare al Blues del ventunesimo secolo di Marcus Bonfanti. Amanda Tosoni con la grinta e la grande voce che la contraddistingue ha attraversato quasi un secolo di musica partendo dalla mitica Bessie Smith, attraversando gli albori del Gospel e del Blues per arrivare alle mitiche Billie Holiday ed Etta James (notevole la resa di I d rather be blind) per chiudere con una grintosa Piece of my heart dell indimenticabileJanis Joplin. Il concerto di Brontallo ha confermato che la band milanese é una delle più interessanti realtà ed ha saputo crearsi uno spazio del tutto personale nel mondo Soul-blues della vicina penisola. In sintesi inizio che non poteva essere migliore e Hannes Anrig, con una delle sue tipiche espressioni, sembra chiederci non è male questo, no?

Amanda & La Banda

una musica energica e coinvolgente

La Banda si è formata nei primi anni 2000, grazie all'entusiasmo di cinque allora giovani musicisti milanesi e al loro amore per il Blues e il Soul. Questa passione comune ha subito creato il giusto feeling, sfociato in una musica energica e coinvolgente sin dalle loro prime esibizioni al Blueshouse di Milano, al "Quinto Rock Festival" (2002), nella trasmissione "Blue Express" curata da Fabio Treves ed infine al Vallemaggia Magic Blues 2004, come opening act dei Nine Below Zero. Con il tempo sono giunti anche riconoscimenti fuori dai confini nazionali. Alla testa del gruppo, che negli anni ha visto diversi cambiamenti di formazione, sempre lei, la grintosa e simpatica cantante Amanda Tosoni, sul palco con più forza calamitante che mai. Negli anni il repertorio, basato su cover di Janis Joplin, Muddy Waters, B.B. King, Louis Jordan ed Eric Clapton, si è arricchito di brani originali comunque sempre dal chiaro sapore soul-blues. Un piacere ritrovarli dopo parecchi anni di nuovo a Brontallo, ad inaugurare la sedicesima edizione del Vallemaggia Magic Blues.

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Big Daddy Wilson

A magic voice with an irresistible glow

"Eravamo molto poveri, ma ho avuto comunque un'infanzia felice". Sono parole di Big Daddy Wilson, nato più di 50 anni fa a Edenton, in Nord Carolina. Dopo la scuola dell'obbligo si arruolò nell'esercito americano, assolvendo il suo servizio in Germania. Neanche da crederci: è proprio in quell'occasione che ascoltò per la prima volta in vita sua del Blues! Ad Edenton ascoltava solo Gospel e Country, trasmesso dalle radio locali, della musica del diavolo non aveva la più pallida idea. Non ci volle molto perché la passione lo portasse ad imbracciare la chitarra, a suonarla perfettamente e a comporre brani originali. La sua presenza nei club tedeschi divenne la regola. Numerosi i riconoscimenti: nel 2013 ha vinto il "GBC Award" quale miglior band blues tedesca e nel 2014 il "Blues in Germany best acoustic artist award". Nel 2015 ha inciso assieme a Eric Bibb il suo terzo disco "Time". Il suo repertorio comprende Blues, Country e Soul. Di particolare pregio anche la sua voce, che affonda le radici nel "Southern country roots", nella miglior tradizione afro-americana. Del suo gruppo fa parte anche una vecchia conoscenza del Ticino: il chitarrista Roberto Morbioli della Morblus Band, già più volte ospite del Vallemaggia Magic Blues.

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