19.07.2017, Maggia

Walt’s Blues Box, Jane Lee Hooker

Simply magic Wishbone Ash.

Continua con un costante successo di pubblico ed un elevata qualità il Simply Magic blues, in una settimana dominata dalle due twin guitars band, Wishbone Ash e Jane Lee Hooker.

Mercoledì palco libero per le scatenate amazzoni di New York, le Jane Lee Hooker appunto, ambasciatrici di un sound torrido e sporco, di ispirazione certamente Blues (soprattutto stile Chicago e Texas), ma fortemente impreziosito dal Punk e dal Rock, musica che scorre nelle vene delle cinque girls. Innamoratesi della Vallemaggia, tanto da volere la cascata di Riveo sulla copertina del prossimo album, la band si è presentata molto compatta, sprizzando una contagiosa voglia di suonare e di divertirsi. Accanto ad una granitica sezione ritmica, particolarmente in risalto le straordinarie doti della front-woman la cantante Dana Danger Athens (in alcuni momenti tornavano alla mente i memorabili vocalizzi di Ian Gillan (Deep Purple) dei tempi che furono) e il buon fraseggio della chitarrista Tracy Hightop. Con un curioso inizio (Mannish boy di Muddy Waters) il concerto, vero tour de force, ha posto in risalto la loro più che decennale esperienza on the road e consentito di imbastire una doviziosa song list di brani originali e di cover, alternandone (parecchi) torridi e scatenati ad altri (Didn t it rain) più tranquilli, sempre comunque pestando duro, per una sorta di Hard Blues del nuovo secolo, con il sangue del Johnny Winter anni 70 (Mean town blues) nelle vene. Ben quattro brani come bis per un pubblico che quest anno sembra proprio non volersene tornare a casa! Apertura di serata con una versione moderna del classico Blues anni 50, molto jazzato e con accenti a volte country, proposto da un ispirato Walter Baumgartner all armonica con il suo quartetto europeo Walt s Blues Box. Brani prevalentemente tratti dalla loro ultima fatica Flick trick. Una curiosità: è uno dei pochi gruppi presenti al Magic Blues senza chitarrista! Piazza stracolma per la seconda serata sotto l egida degli Wishbone Ash, una cult band, dal vivo sempre garanzia di esibizioni di altissima qualità. A Maggia non si sono smentiti, dimostrando che anche dopo 47 anni ogni concerto è una esperienza nuova e diversa, da pelle d oca. Nel loro sound echi di Folk celtico, richiami della Westcoast, un solido boogie-rock e un hard-rock melodico, merletti barocchi e calibrati virtuosismi che generano, soprattutto nei brani dei primi album, strutture molto vicine al miglior Progressive rock, quello dei primi 70 appunto. Sugli scudi i twin guitarists, l intramontabile Andy Powell ed un Mark Abrahams, solo al secondo concerto con gli Ash, davvero un degno erede di Muddy Manninen. Come per il gruppo della sera precedente una song list calibrata, ricca di brani che fanno ormai parte della storia del rock, quello con la erre maiuscola, dalla iniziale The king will come,alla splendida Warrior, al immortale Phoenix fino al bis Blowin free. Pubblico in visibilio, tanto da riuscire a scalfire la tipica compostezza britannica del leader Andy Powell. Ad aprire la splendida voce della simpatica Sara Zaccarelli con un set intriso di Soul e Funk e con una solida band alle spalle, nella quale emerge il chitarrista Aldo Betto. Gran finale con omaggi a Joe Cocker e a Zucchero. In poche parole una serata indimenticabile, con tanta buona musica e gente col sorriso sulle labbra e chissà quanti ricordi sono riaffiorati sulle note degli Ash!

Jane Lee Hooker

Un suono simile a quello del mitico disco "Hard again"(1977) di Muddy Waters e Johnny Winter

Qual'è la vostra idea di Rock'n'Roll? Se deve suonare senza sussulti, sterile e come musica da salotto, allora smettete pure di leggere il seguito. Se invece dev'essere pieno di ardore e trascinante, allora la band Jane Lee Hooker vi sta a pennello. Benché il loro album di debutto (NoB!) sia recentissimo le cinque artiste di New York hanno già accumulato molta esperienza sia in ambito Punk che Blues. Dana Danger Athens (voce), Melissa Houston (batteria), High Top (chitarra), Tina Gorin (chitarra) und Hail Mary Z (basso) nella loro attività passata hanno suonato con gruppi noti quali le Nashville Pussy, le Wives e le Bad Wizard, tutti nomi "da paura". Formatesi come gruppo nel 2013 hanno saputo mirabilmente mettere a frutto tutto quanto imparato "on the road" e ripropongono con accenti moderni la musica punk e blues dell'epoca d'oro. "Siamo una gang" dichiarano le cinque "Amiamo suonare assieme". Nei tre anni di attività le cinque ladies hanno già calcato palchi celebri quali l'Irving Plaza di New York e l'Antone's Record Shop di Austin, nel Texas. Ora sono pronte ad ammaliare anche l'esigente pubblico del Vallemaggia Magic Blues.

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Walt's Blues Box

Blues dal gusto spontaneo e senza filtri per la band vincitrice dello Swiss Blues Award 2016

Come da tradizione il vincitore dello Swiss Blues Award 2016 sbarca al Vallemaggia Magic Blues. La Walt's Blues Box dell'armonicista Walter Baumgartner emerge per la sua musicalità, la sua spontaneità e, grazie al carisma dei cinque componenti, per la compattezza che mostra sul palco, da dove irradia il pubblico con un Blues senza filtri. Attivi dal 2006, il loro show spazia dal Blues swingato e jazzato stile anni '50 al più recente, speziato di funky. Un programma accattivante, composto da molti brani originali e poche cover, presentate comunque con il proprio marchio di fabbrica, come confermano gli ultimi lavori discografici, con brani che evidenziano la continua evoluzione della band. Dopo i due cd "Live at Albani" (live dall'Albani di Winterthur nel 2007) e "Walk down the road" (Soundfarm, 2009) nel 2011 il gruppo ha registrato altre tre fatiche tra cui "The cat walk" (Soundfarm 2011) e il recente "Drink that…" e da allora è costantemente in giro per la Svizzera e per l'Europa.

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