20.07.2017, Maggia

Sara Zaccarelli, Wishbone Ash

Simply magic Wishbone Ash.

Continua con un costante successo di pubblico ed un elevata qualità il Simply Magic blues, in una settimana dominata dalle due twin guitars band, Wishbone Ash e Jane Lee Hooker.

Mercoledì palco libero per le scatenate amazzoni di New York, le Jane Lee Hooker appunto, ambasciatrici di un sound torrido e sporco, di ispirazione certamente Blues (soprattutto stile Chicago e Texas), ma fortemente impreziosito dal Punk e dal Rock, musica che scorre nelle vene delle cinque girls. Innamoratesi della Vallemaggia, tanto da volere la cascata di Riveo sulla copertina del prossimo album, la band si è presentata molto compatta, sprizzando una contagiosa voglia di suonare e di divertirsi. Accanto ad una granitica sezione ritmica, particolarmente in risalto le straordinarie doti della front-woman la cantante Dana Danger Athens (in alcuni momenti tornavano alla mente i memorabili vocalizzi di Ian Gillan (Deep Purple) dei tempi che furono) e il buon fraseggio della chitarrista Tracy Hightop. Con un curioso inizio (Mannish boy di Muddy Waters) il concerto, vero tour de force, ha posto in risalto la loro più che decennale esperienza on the road e consentito di imbastire una doviziosa song list di brani originali e di cover, alternandone (parecchi) torridi e scatenati ad altri (Didn t it rain) più tranquilli, sempre comunque pestando duro, per una sorta di Hard Blues del nuovo secolo, con il sangue del Johnny Winter anni 70 (Mean town blues) nelle vene. Ben quattro brani come bis per un pubblico che quest anno sembra proprio non volersene tornare a casa! Apertura di serata con una versione moderna del classico Blues anni 50, molto jazzato e con accenti a volte country, proposto da un ispirato Walter Baumgartner all armonica con il suo quartetto europeo Walt s Blues Box. Brani prevalentemente tratti dalla loro ultima fatica Flick trick. Una curiosità: è uno dei pochi gruppi presenti al Magic Blues senza chitarrista! Piazza stracolma per la seconda serata sotto l egida degli Wishbone Ash, una cult band, dal vivo sempre garanzia di esibizioni di altissima qualità. A Maggia non si sono smentiti, dimostrando che anche dopo 47 anni ogni concerto è una esperienza nuova e diversa, da pelle d oca. Nel loro sound echi di Folk celtico, richiami della Westcoast, un solido boogie-rock e un hard-rock melodico, merletti barocchi e calibrati virtuosismi che generano, soprattutto nei brani dei primi album, strutture molto vicine al miglior Progressive rock, quello dei primi 70 appunto. Sugli scudi i twin guitarists, l intramontabile Andy Powell ed un Mark Abrahams, solo al secondo concerto con gli Ash, davvero un degno erede di Muddy Manninen. Come per il gruppo della sera precedente una song list calibrata, ricca di brani che fanno ormai parte della storia del rock, quello con la erre maiuscola, dalla iniziale The king will come,alla splendida Warrior, al immortale Phoenix fino al bis Blowin free. Pubblico in visibilio, tanto da riuscire a scalfire la tipica compostezza britannica del leader Andy Powell. Ad aprire la splendida voce della simpatica Sara Zaccarelli con un set intriso di Soul e Funk e con una solida band alle spalle, nella quale emerge il chitarrista Aldo Betto. Gran finale con omaggi a Joe Cocker e a Zucchero. In poche parole una serata indimenticabile, con tanta buona musica e gente col sorriso sulle labbra e chissà quanti ricordi sono riaffiorati sulle note degli Ash!

Sara Zaccarelli

Le sorelle del blues e del soul da Bologna

Un duo composto da due nomi femminili imperdibili nella scena blues italiana. Il progetto nasce con l'intento di esplorare una delle passioni che accomuna da sempre Rita e Sara, il Soul, ma anche la volontà di spaziare in tutta la "black music" sconfinando dai canoni del blues. Sara nasce a Bologna nel 1990. Sin da piccola mostra grande interesse per tutto ciò che è musica. Dopo qualche lezione, partecipa a diversi musical fino all’età di 16 anni quando s’appassiona alla BlackMusic senza però aver mai l’occasione di poterla cantare. Quest’occasione arriva dopo qualche anno in cui conosce Vallicelli e Pippo Guarnera, coi quali collabora tuttora e coi quali partecipa a diverse manifestazioni tra cui il Wine Blues Festival e il Festival Blues di Popoli. Poi è la volta dei Groove City, una collaborazione che, nel 2011, la porta sul palco del Porretta Soul Festival accanto ai celebri americani Sax Gordon, Toni Green. Rita Girelli compra il suo primo basso all’età di 16 anni. Ex bassista della Fandango Band, insieme al suo gruppo vince, in Australia, nell’ ambito del Bridgetown Blues Festival il premio come migliore band di Blues elettrico. Nell’ ambito della suddetta manifestazione alcune centinaia di demo-tapes della band vanno letteralmente a ruba. Sara e Rita iniziano a collaborare nel 2010.

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Wishbone Ash

Le loro esibizioni live sono veri e propri fuochi d'artificio musicali

Certamente il concerto "clou" dell'edizione 2017 del Vallemaggia Magic Blues. Tra i non più giovani chi non ricorda album leggendari degli anni '70 quali l'omonimo "Wishbone Ash" "Pilgrimage" o "Argus". Ora che festeggiano i 45 anni d'attività li possiamo ammirare dal vivo in Vallemaggia. Malgrado i frequenti cambi di formazione (il solo leader Andy Powell è presente sin dall'inizio) la band attuale suona assieme da più di dieci anni (2004, un record per gli Ash), una cosa come 150-200 concerti all'anno, distribuito tra Europa e Stati Uniti e ad ogni esibizione conferma tutto il bene che si legge di loro nelle riviste specializzate. Il sound, sempre basato sul "Twin-guitar sound" di Andy Powell e del bravissimo Muddy Manninen, ha influenzato un'infinità di gruppi rock, quali, tanto per citarne alcuni, i Thin Lizzy, gli Iron Maiden, i Lynyrd Skynyrd e i più recenti Opeth ed ha fatto di loro una vera e propria "Cult-band", con un seguito fedelissimo di aficionados. Anche l'ultima fatica discografica "Blue horizon"(2014) conferma il buon momento del quartetto inglese e la verve sempre ispirata di Powell e soci. Non da meno si deve considerare il fatto che nel corso dei decenni il gruppo ha via via assorbito, facendoli propri, anche stilemi Folk, Jazz, Blues e persino ambient. Un'occasione da non perdere per tutti gli amanti del vero rock d'autore.

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