27.07.2017, Bignasco

Shabby Chic, Marcus Bonfanti

Festeggiati idealmente 60 anni e più di Blues-Rock.

Sembra essere invecchiata bene la musica rock e dintorni se pensiamo a quando visto e sentito in questa ennesima esaltante due giorni del Simply Magic Blues.

Sembra essere invecchiata bene la musica rock e dintorni (primi vagiti già nel 1949), se pensiamo a quando visto e sentito in questa ennesima esaltante due giorni del Simply Magic Blues. Vi è stato pure l ideale passaggio di testimonio dai gloriosi e sempre validi Animals all astro nascente (invero è già una realtà) Marcus Bonfanti, che ha chiuso (per ora) idealmente il cerchio. Mercoledì sera sulla capiente piazza di Bignasco spazio a più di mille appassionati in visibilio per il ritorno in Ticino di uno dei gruppi seminali dei sixties, gli Animals, ora Animals & Friends. Il loro primo album risale addirittura al 1964 e sono stati i primi (assieme agli Stones) a proporre del Rhythm n blues in Inghilterra, grazie anche al fatto di essere cresciuti a Newcastle, città proletaria del Nord. Subito fugati i dubbi legati all anagrafe, non hanno deluso le aspettative, presentandosi in forma e sciorinando tutta una serie di grandi brani, entrati di diritto nella Hall of Fame. Allora, per la gioia dei fans, spazio a I m crying, Don t let me be misunderstood, White light, big city e solo quale bis (chi oserebbe tenere i pezzi da novanta alla fine, se non fosse cosciente delle proprie capacità?) Boom boom e House of the rising sun. In bella evidenza le tastiere di Mickey Gallagher e la voce dell istrionico frontman e chitarrista Danny Halley. In apertura altra bella realtà del Blues, Luke Winslow-King, elegante ambasciatore, con tanto di laurea universitaria, di quell immortale sound delle paludi del Mississippi, una calibrata alchimia di Delta blues, Jazz tradizionale e Rock n Roll, a volte rurale a volte urbano. Un suono e brani di fatto originali, indelebili marchi di fabbrica del chitarrista nativo del Michigan. Il concerto di Bignasco ha confermato quanto apprezzato in altre occasioni, capace come è, con la sua slide, di ridare vigore e nuovi suoni ad una musica vecchia di oltre un secolo. Ad assecondarlo, oltre ad una solida sezione ritmica, rivisto con la sua raffinata slide l ottimo Roberto Luti, già due volte al Magic Blues con i Playing for Chang, e Andy J.Forest, ospite all armonica. Davvero una serata storica (in tutti i sensi) per la rassegna valmaggese ed indimenticabile per il pubblico. Giovedì sera avvio con un interessante esibizione degli Shabby Chic, con la nuova formazione più melodici e pronti a contaminazioni (nel bis) persino con il sound balcanico e bravi nel proporre cover di spessore quali Do you read me di Rory Gallagher o Me and Bobby McGhee versione Janis Joplin. E stata poi la volta del trio infuocato di Marcus Bonfanti, altro guitar hero, che, sorretto da una sezione ritmica d.o.c., ha letteralmente inondato la piazza con il suo incredibile virtuosismo alla sei corde, con la sua incredibile voce e, dulcis in fundo, con la sua forte presenza scenica. Dalla sua bacheca brani di propria scrittura, di taglio Blues-rock, ma, a differenza di quasi tutti i power trio in circolazione, la sua musica risulta più originale, senza ovviamente stravolgere un genere che ormai ha detto quasi tutto. Bonfanti è ancora giovane e con il tempo saprà (e dovrà) arricchire il suo sound e migliorare delle liriche a volte troppo scontate. Le qualità per farlo le possiede in toto. Un musicista da rivedere tra qualche anno! Della magnifica performance di Bignasco da ricordare, conditi con assolo incredibili, My baby don t dance,Cheap Whisky e il gran finale con Blind Alley e fuori scaletta un ultimo assolo mozzafiato. Davvero una due giorni con un programma di grande spessore, per un edizione che già sin d ora risulta una delle più riuscite.

Marcus Bonfanti

Cantante-chitarrista dall'immenso talento con brani che scaturiscono direttamente dall'anima

Ecco che dal magico cilindro del producer esce colui che molti critici sostengono essere il miglior esponente della nuova generazione influenzata dal British Blues. In futuro si parlerà molto di questo nuovo prodigioso musicista. Non sorprende il fatto che abbia stravinto il British Blues Award nel 2013 quale "best acoustic act". Di particolare qualità il suo lavoro targato 2013 "Shake the walls", che dimostra come Marcus Bonfanti suoni la chitarra come pochi altri, come la sua voce sia nel contempo roca e accattivante e come sappia comporre del Blues-rock di grande qualità e innovativo. I paragoni si sprecano, ma vorrà pur dire qualcosa se lo si paragona addirittura ai Black Crowes. C'è da scommettere che sarà la grande rivelazione di questa edizione del Vallemaggia Magic Blues. Una curiosità: anche la rivelazione del 2015, i King King, vinsero il British Blues Award e allora benvenuto a Bignasco Marcus!

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Shabby Chich

Una miscela esplosiva di Rock, Blues, Funk e Soul

Una band messasi assieme da poco tempo che fa già parlare parecchio di sé. Molti ricorderanno la loro esibizione sul palco del Vallemaggia Magic Blues durante l'ultima Notte Bianca di Locarno. In quell'occiasione si è capito come non fosse la solita band con le solite cover approssimative. Gli Shabby Chic, dalla prima fino all'ultima nota dei loro shows, presentano uno spettacolo di alta qualità. Dalla Notte Bianca al Vallemaggia Magic Blues il passo è breve ed eccoli pronti a stupire anche a Giumaglio davanti ad un pubblico più vasto.

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