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Magic Blues 2010: tra curiose scoperte e ritorni graditi
 



Puntuale come un orologio svizzero si rimette in moto il “carrozzone” del Vallemaggia Magic Blues, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati dell’estate musicale ticinese. Ricorderete l’edizione dello scorso anno, baciata in fronte dalla fortuna. Alla qualità stellare dell’offerta musicale avevano fatto da supporto splendide serate estive. A far la parte del leone gruppi come la Hamburg Blues Band, i Dr. Feelgood, i Campbell Brothers e musicisti quali il grande Alvin Youngblood Hart, accompagnato dai Wind, senza dimenticare la “All Star Night” con il mitico tastierista degli Yes Rick Wakeman e alcune stupefacenti scoperte, una su tutte l’incredibile chitarrista Terry Robb. Diventa come non mai un imperativo imprescindibile quello di proporre anche in futuro eventi di grande spessore, che soddisfino appieno il palato degli aficionados, cresciuti di numero nel corso degli anni. Memori di quanto offerto nelle prime otto edizioni, nel solco delle positive esperienze, Hannes Anrig e Fabio Lafranchi hanno deciso di imbastire il programma del 2010 con un occhio puntato su musicisti emergenti e non, mai prima d’ora in concerto alle nostre latitudini, e l’altro su gruppi e artisti che saranno dei graditi ritorni nelle splendide piazze della valle. La nona edizione dunque accontenta da un lato chi è proiettato verso il nuovo e il poco noto e chi vuole invece affidarsi alle positive vibrazioni vissute le scorse estati. Ed allora accanto alla già citata Hamburg Blues Band, sempre con Clem Clempson e Chris Farlowe, “eroi” dell’edizione appena trascorsa, ritroveremo anche i Nine Below Zero, alla loro terza esibizione in Vallemaggia. Ad aprire le danze al Grotto Mai Morire, per la felicità di “patron” Lalo un altro gradito ritorno, Kenny Neal e la sua band, che chiusero da par loro la quinta edizione, ormai quattro anni or sono. Sul programma completo torneremo più avanti. Volgendo invece lo sguardo al passato la “bacheca” del Magic Blues è ormai colma di grandi nomi del Blues e del Rhythm’n’Blues. Senza voler stilare un elenco completo basti ricordare gli shows di “guitar heroes” quali il grande John Mooney, l’incendiario Eric Sardinas, lo stratosferico Popa Chubby, gli impareggiabili Walter Trout e Danny Bryant, il virtuoso Stevie Cochran e il granitico Rudy Rotta. Da ricordare negli anni gli interessanti e innovativi progetti dei gruppi di Alvin Youngblood Hart, Nick Moss e Ronnie Baker Brooks, il revival targato anni ’60 e ’70 proposto dai Ten Years After (pubblico record per loro), dai Shortlist di Roger Chapman e dai Dr. Feelgood, le “incursioni” in altri generi con il gruppo del mitico Rick Wakeman, e con i Tishamingo. Ebbene nell’edizione 2010 ci sarà un po’ di tutto quanto. Ad aprire la “kermesse”, come detto, sarà la band di Kenny Neal, che promette di dare la giusta carica, memore delle esperienze avute con grandissimi del Blues, quali Buddy Guy, B.B. King e John Lee Hooker. Il programma dei Grotti si arricchisce ogni anno. Tra le varie proposte spiccano i concerti di Oracle King al Ristorante Quadrifoglio, i Flag (giovane gruppo ticinese emergente) all’Eco Hotel Cristallina, Joe Colombo al Ristorante Turisti e gli Area Blues Band al Grotto al Bosco.
Le serate sulle piazze saranno animate dalla brava e bella Deborah Coleman (un gradito ritorno in Ticino), dalla “All Star Night” animata dal grande Henry McCullough, chitarrista irlandese già con Paul McCartney nei Wings e chitarrista di Joe Cocker a Woodstock e dal gruppo di Tim Hinkley con Mel Collins al sax e da Watermelon Slim con il suo “sporco” Delta Blues. Il British Blues sarà ben rappresentato dal miglior gruppo della scena anglosassone, i Nine Below Zero. Concerto d’eccezione quest’anno a Bosco Gurin. Nientemeno che il miglior chitarrista Rock-Blues italiano in assoluto, Tolo Marton, che torna in Vallemaggia e più in generale dalle nostre parti dopo parecchi (troppi) anni d’assenza.
La chiusura della manifestazione, quasi a completare un ipotetico cerchio che parte dagli anni ’60 per arrivare ai giorni nostri e si richiude agli albori della rivoluzione Beat dapprima e Rock poi, sarà affidata ad un gruppo storico del Beat ticinese, i Nightbirds, che a Cevio metteranno la parola fine alla nona edizione del Magic Blues e lanceranno alla grande quelle future. Certamente non mancheranno le sorprese, ma essendo tali lasciamoci sorprendere!

 

Giancarlo Debernardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Ultima modifica il 31.05.2010 18:37:57




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