12.07.2018, Moghegno

The Blues Hunt, Jeff Jensen Band

Moghegno nel segno del Blues europeo e della straripante bravura della Jeff Jensen Band

Pienamente riuscita la prima dell’European Blues Night. Gradita dal pubblico la serata con due gruppi headliners.

Se la prima serata a Moghegno serviva per misurare il livello artistico e l impatto del blues europeo sul pubblico di casa nostra, il riscontro allora è molto rassicurante, grazie anche alla calibrata scelta dei gruppi ed alla perfetta scaletta prevista dal producing team. Il duo svizzero di Amaury Faivre è piaciuto per la sua capacità di muoversi tra i confini di svariati generi, spaziando dal Blues al Folk e al Jazz, senza cadere in una vacua eterogeneità, riuscendo per contro a dare un impronta personale alla loro musica. Le qualità del chitarrista Yves Staubitz e del leader alla voce e all armonica permettono ai due di affrontare con piglio sicuro e personale anche brani di Keb Mo e di trasformare Summertime di Gershwin in un divertente brano di sapore gypsy. Molti frizzanti i Bayou Moonshiners, un duo collaudato, con una lunga esperienza in vari ambiti alle spalle e capace di catturare il pubblico dal primo brano, catapultandoci nelle vivaci strade della Crescent City a suon di Blues e Ragtime alla Jerry Roll Morton. Anche per loro una versione molto personale di St.James infirmary di Gershwin, che sembra per ora una sorta di fil rouge di questo Magic Blues (già Larry Garner e Michael Van Merwyk a Brontallo ci hanno offerto una splendida versione di questo brano). Molto ispirati I m glad salvation is free di Mahalia Jackson e Amazing grace. Gran finale con i Travellin Brothers, caliente sangue basco nelle vene, protagonisti di un set davvero coinvolgente, con evidenti rimandi ai mitici Blues Brothers, ma con taglio molto personale. Trascinati dall istrionico cantante Jon Kareaga hanno offerto un concentrato di fuochi d artificio che ha, di fatto, incendiato l intera piazza di Moghegno. Il punto più intenso del concerto comunque rimane il sentito (e doloroso) omaggio al grande chitarrista Duane Allman, con uno splendido brano dal sapore Southern Rock, quasi un preludio al prossimo concerto dei The Dreams a Cevio.
Serata riuscitissima con un pubblico molto ricettivo. Il double main act in programma giovedì sera, è stato ideato dagli organizzatori per ribadire un concetto già espresso più volte: se il pubblico interviene solo per il secondo concerto, può capitare (non è stato il caso a Moghegno) di perdersi la migliore performance della serata. Inizio con un apprezzato fuori programma in dialetto ticinese del gruppo di Paolo Tomamichel. E stata poi la volta dei The Blues Hunt, band di grande esperienza, che non si è lasciata irretire dalla mezzora di temporale, anzi, dopo una partenza cool ha preso sempre groove, grazie anche al pubblico, rimasto in buona parte imperterrito sulla piazza. Il quintetto ha proposto un appassionante miscela di Blues, Soul e Rock, con brani originali intercalati con qualche classico del blues, guidato dall esperienza del chitarrista Lester Hunt (nel fraseggio ricorda Peter Green) e del tastierista George Glover da decenni membri pure della Climax Blues Band. Il trio Rock-blues di Jeff Jensen ha confermato le positive indicazioni del concerto di due anni or sono a Bignasco e si candida già quale uno degli highlights di quest anno. L ottimo chitarrista di Memphis, alla testa del suo esplosivo power trio con una sezione ritmica d.o.c. (il versatile bassista Bill Ruffino e il fenomenale batterista David Green), ha dispensato la sua carica creativa e la sua straripante simpatia, offrendo, nel suo lungo set, esclusivamente brani originali (molti tratti dal suo ultimo lavoro da 10 settimane nelle Blues charts americane), con chiaro riferimento ai maestri B.B.King e Buddy Guy, qua e là con accenni di blues psichedelico per poi lanciarsi in torridi hard blues-rock o in lirici brani soul. Jam finale con vari ospiti della Blues Hunt a turno sul palco con Jeff per una serata da incorniciare. Magic Blues è lanciatissimo, il pubblico risponde alla grande ed ora Maggia si appresta ad ospitare due serate da urlo, con la Dan Handley Band e il mitico Albert Lee, senza dimenticare i SuperDownHome e i Dead Tuna di Jeff Aug.

The Blues Hunt

Una costola della mitica Climax Blues Band

Da oltre 30 anni il chitarrista Lester Hunt e il tastierista George Glover sono le colonne portanti della leggendaria “Climax Blues Band“ (chi non ricorda “Couldn’t get it right“). La longeva band inglese (già ospite del Magic Blues nel 2009) festeggia nel 2018 con un nuovo CD e diverse tournee in giro per il mondo i 50 anni di esistenza. Spinti dal bluesman tedesco Ray Frick, Hunt e Glover decidono di creare una nuova band, costola della Climax Blues Band, i Blues Hunt appunto, con musicisti di rilievo, quali il bassista argentino, ora di base a Dallas, Federico Bozas, l’armonicista croato Kreso “Sonnyboy” Oremus (Croatian Blues award 2016 e Fender Blues award 2015) e il batterista germanico Tom Diewock, detentore del premio Jazz per giovani talenti: tutti musicisti tra i più innovativi del loro paese. I Blues Hunt propongono un appassionante miscela di Blues, Soul e Rock, con brani originali intercalati con grandi classici del blues. Non potrà mancare nel repertorio il già citato “Couldn’t get it right”. Per il pubblico del Magic Blues un fuoco d’artificio per una serata indimenticabile di grande musica.

Jeff Jensen Band

Un diciotto carati che dà l'anima ad ogni concerto.

Negli Stati Uniti da diverso tempo Jeff Jensen entusiasma sia i fans di Blues che i critici con i suoi shows dinamici e carichi di pathos. Eccellente chitarrista, dotato di una bella voce, è capace di trasmettere al pubblico tutta la sua passione per il Blues, trasformando ogni esibizione in un avvenimento entusiasmante. Negli anni ottanta apriva regolarmente i concerti del maestro B.B. King e innumerevoli sono le sue presenze ai più importanti Festival d'Oltreoceano. Dopo l’esibizione quale opening act nel 2016 per i Vintage Trouble a Bignasco, potrà confermare tutto quanto anche a Moghegno, quale Main act assieme ai Blues Hunt, con un concerto concentrato di creatività e talento, come si può verificare, ascoltando i dischi di Jeff Jensen “Road worn and ragged”e “Morose elephant”, entrati nella Top 10 americana o sbirciando su Youtube, come d'uopo ai nostri tempi. Il tour accompagna l’uscita del nuovo CD, prevista appunto nel 2018.

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