02.08.2018, Avegno

The Claudettes, Sari Schorr

The Claudettes

In prima Svizzera una band da sballo

The Claudettes videro la luce nel 2011 a Chicago, create dal leggendario pianista Johnny Iguana, considerato uno dei più grandi pianisti della scena blues della Windy City. Ne sono conferma i tour effettuati con mostri sacri quali Junior Wells, Buddy Guy, James Cotton e molti altri. Di rilievo la sua presenza pure su due CD vincitori di Grammy awards: “Chicago Blues: a living history”e “Muddy Waters 100”. Dopo due dischi strumentali editi dalla “Yellow dog records” Johnny procedette ad un rimpasto delle Claudettes, inserendo la cantante Berit Ulseth e il bassista/cantante Zach Verdoorn, girando in lungo e in largo per gli States con il nuovo quartetto. La musica del gruppo esce dagli schemi rigidi del Blues, con i classici stili Boogie woogie e Blues che si mescolano con una miriade di generi, quali Jazz, World Music, Classica, Rockabilly, Punk e musica da film. Il risultato è una sorprendente e quasi grottesca musica dal sapore cabarettistico, molto divertente e trascinante, mantenendo comunque alto il livello artistico. Al Magic Blues per loro sarà una prima svizzera assoluta e pure l’occasione per presentare dal vivo il loro ultimo CD “Dance scandal at the Gymnasium

Website

Sari Schoor

Una nuova cometa nel cielo Blues

In Sari Schorr, vocalist blues-rock della scena nuovayorchese, il Magic blues trova un’altra “nuova voce” della scena blues, un incrocio tra Janis Joplin e Tina Turner, come dice bene anche il titolo del suo album d’esordio “A force of nature”. Negli ultimi tempi è un fiorire di nuove star femminili, si pensi solo a Dana Fuchs, a Beth Hart o alle Jane Lee Hooker. Ed ecco questa nuova forza della natura. Scoperta e lanciata dal mitico produttore Mike Vernon (David Bowie, Eric Clapton, John Mayall e Rory Gallagher), ipnotizzato dalla grande voce, tecnicamente impeccabile, e dai magnifici occhi verdi della cantante, la Schorr ha subito dimostrato una grande personalità ed una spiccata capacità di rimodellare brani arcinoti quali “Black Betty”, grazie al vastissimo spettro della sua voce, quasi fuori norma. Basta ascoltare il disco per rendersi conto di trovarsi di fronte ad un fenomeno, non stiamo esagerando! Inoltre dimostra spiccate capacità compositive e i suoi brani originali, supportati su CD da gente del calibro di Walter Trout, ne sono la diretta testimonianza. Non dubitiamo che Sari Schorr, ben supportata dal suo Engine Room (nei quali spicca il chitarrista già di Robert Plant, Innes Sibun) sarà una delle rivelazioni di questa edizione del Vallemaggia Magic Blues. Non mancate questo appuntamento.

Website