02.08.2018, Avegno

The Claudettes, Sari Schorr

Ad Avegno finale pirotecnico nel segno dell’astro nascente Sari Schorr

Da sempre Avegno chiude il Vallemaggia Magic Blues nel segno della buona musica e del divertimento. Quasi una necessità dopo le prime quattro settimane impegnative, con musicisti di gran pregio esibitisi un po’ in tutte le piazze.

L’ultima serata, venerdì 3 agosto, purtroppo è coincisa con l’unico nubifragio scaricatosi nelle cinque settimane di concerti. Un vero peccato. Per motivi di sicurezza il secondo set, quello di Slick Steve & the Gangsters, è stato annullato. Hanno fatto in tempo ad esibirsi per quasi 50 minuti, malgrado la pioggia abbia iniziato a cadere già dalle 21.15, i Bigtown Bandits, gruppo della Motor City di Stoccarda, band che ha divertito il pubblico, presente in buon numero, malgrado le avvisaglie dell’imminente acquazzone, con il proprio brillante mix di Rythm’n’blues, Rock’n’Roll e Rockabilly, in perfetto stile fifties.
La serata di giovedì rimarrà nella memoria di molti per la brillante esibizione della grintosa Sari Schorr, che ha mantenuto le promesse della vigilia e pare ormai pronta a spiccare il salto che la dovrebbe proiettare nell’olimpo del Soul-rock. Reduce dal successo dell’album d’esordio “A force of nature” e supportata da una compatta band di musicisti anglo-americani (malgrado l’assenza del chitarrista Innes Sibun), già dal brano di apertura “Revolution” la Schorr ricorda sia musicalmente che nel timbro della voce il grande Paul Rodgers (Free, Bad Company). Puntuale è arrivata la conferma direttamente da lei che ha proprio citato la Bad Company quale uno dei gruppi preferiti e intonato una splendida versione di “Ready for love” (uno dei momenti più intensi dell’esibizione, assieme alla splendida cover di “Rock’n’roll” dei Led Zeppelin). Altri brani che hanno lasciato il segno: “Oklahoma” e la cover di Leadbelly “Black Betty”. Il gruppo inoltre ha presentato diversi brani che faranno parte del prossimo cd e le premesse sono positive. Anche a livello di scrittura la cantante di Brooklyn si sta “assestando”, privilegiando il genere che più la esalta come vocalist: il Soul-Blues fortemente speziato di rock.
Le The Claudettes, gruppo di Chicago piano blues, hanno aperto la serata con il loro potente mix di Rock’n’roll, Boogie woogie e Rockabilly. Il gruppo dell’istrionico tastierista Johnny Iguana risulta trascinante, ma manca un vero frontman (alias frontwoman), ruolo che la cantante Berit Uhlset non riesce a colmare. Non per niente il momento migliore del concerto è stata la parte centrale, senza la vocalist sul palco. Non sempre azzeccata la scelta delle (poche) cover. Era meglio lasciar perdere “Us and them” dei Pink Floyd, non solo mistcast, ma resa senza la magia dei Floyd il brano diventa insignificante. Con il nubifragio di Avegno si è chiusa l’edizione 2018 del Vallemaggia Magic Blues. Torneremo presto con un’analisi dettagliata delle nove serate. Per ora possiamo sottolineare l’alta qualità delle varie proposte con (quasi) tutti i big a confermare il loro status. Punte di eccellenza sicuramente il concerto della Blues Caravan (imperiale Mike Zito), di Albert Lee, di Sari Schorr e Larry Garner. Un po’ sotto le attese Joanne Shaw Taylor e Danny Handley. Tra le belle sorprese i SuperDownHome, la Jeff Jensen Band e la riuscita prima dell’European Blues Night. Adesso tocca al Producing team muoversi per almeno bissare nel 2019 il successo musicale di questa edizione!

The Claudettes

In prima Svizzera una band da sballo

The Claudettes videro la luce nel 2011 a Chicago, create dal leggendario pianista Johnny Iguana, considerato uno dei più grandi pianisti della scena blues della Windy City. Ne sono conferma i tour effettuati con mostri sacri quali Junior Wells, Buddy Guy, James Cotton e molti altri. Di rilievo la sua presenza pure su due CD vincitori di Grammy awards: “Chicago Blues: a living history”e “Muddy Waters 100”. Dopo due dischi strumentali editi dalla “Yellow dog records” Johnny procedette ad un rimpasto delle Claudettes, inserendo la cantante Berit Ulseth e il bassista/cantante Zach Verdoorn, girando in lungo e in largo per gli States con il nuovo quartetto. La musica del gruppo esce dagli schemi rigidi del Blues, con i classici stili Boogie woogie e Blues che si mescolano con una miriade di generi, quali Jazz, World Music, Classica, Rockabilly, Punk e musica da film. Il risultato è una sorprendente e quasi grottesca musica dal sapore cabarettistico, molto divertente e trascinante, mantenendo comunque alto il livello artistico. Al Magic Blues per loro sarà una prima svizzera assoluta e pure l’occasione per presentare dal vivo il loro ultimo CD “Dance scandal at the Gymnasium

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Sari Schoor

Una nuova cometa nel cielo Blues

In Sari Schorr, vocalist blues-rock della scena nuovayorchese, il Magic blues trova un’altra “nuova voce” della scena blues, un incrocio tra Janis Joplin e Tina Turner, come dice bene anche il titolo del suo album d’esordio “A force of nature”. Negli ultimi tempi è un fiorire di nuove star femminili, si pensi solo a Dana Fuchs, a Beth Hart o alle Jane Lee Hooker. Ed ecco questa nuova forza della natura. Scoperta e lanciata dal mitico produttore Mike Vernon (David Bowie, Eric Clapton, John Mayall e Rory Gallagher), ipnotizzato dalla grande voce, tecnicamente impeccabile, e dai magnifici occhi verdi della cantante, la Schorr ha subito dimostrato una grande personalità ed una spiccata capacità di rimodellare brani arcinoti quali “Black Betty”, grazie al vastissimo spettro della sua voce, quasi fuori norma. Basta ascoltare il disco per rendersi conto di trovarsi di fronte ad un fenomeno, non stiamo esagerando! Inoltre dimostra spiccate capacità compositive e i suoi brani originali, supportati su CD da gente del calibro di Walter Trout, ne sono la diretta testimonianza. Non dubitiamo che Sari Schorr, ben supportata dal suo Engine Room (nei quali spicca il chitarrista già di Robert Plant, Innes Sibun) sarà una delle rivelazioni di questa edizione del Vallemaggia Magic Blues. Non mancate questo appuntamento.

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