11.07.2018, Moghegno

EUROPEAN BLUES NIGHT, con Amaury Faivre Duo, Bayou Moonshiners, Travellin` Brothers

Moghegno nel segno del Blues europeo e della straripante bravura della Jeff Jensen Band

Pienamente riuscita la prima dell’European Blues Night. Gradita dal pubblico la serata con due gruppi headliners.

Se la prima serata a Moghegno serviva per misurare il livello artistico e l impatto del blues europeo sul pubblico di casa nostra, il riscontro allora è molto rassicurante, grazie anche alla calibrata scelta dei gruppi ed alla perfetta scaletta prevista dal producing team. Il duo svizzero di Amaury Faivre è piaciuto per la sua capacità di muoversi tra i confini di svariati generi, spaziando dal Blues al Folk e al Jazz, senza cadere in una vacua eterogeneità, riuscendo per contro a dare un impronta personale alla loro musica. Le qualità del chitarrista Yves Staubitz e del leader alla voce e all armonica permettono ai due di affrontare con piglio sicuro e personale anche brani di Keb Mo e di trasformare Summertime di Gershwin in un divertente brano di sapore gypsy. Molti frizzanti i Bayou Moonshiners, un duo collaudato, con una lunga esperienza in vari ambiti alle spalle e capace di catturare il pubblico dal primo brano, catapultandoci nelle vivaci strade della Crescent City a suon di Blues e Ragtime alla Jerry Roll Morton. Anche per loro una versione molto personale di St.James infirmary di Gershwin, che sembra per ora una sorta di fil rouge di questo Magic Blues (già Larry Garner e Michael Van Merwyk a Brontallo ci hanno offerto una splendida versione di questo brano). Molto ispirati I m glad salvation is free di Mahalia Jackson e Amazing grace. Gran finale con i Travellin Brothers, caliente sangue basco nelle vene, protagonisti di un set davvero coinvolgente, con evidenti rimandi ai mitici Blues Brothers, ma con taglio molto personale. Trascinati dall istrionico cantante Jon Kareaga hanno offerto un concentrato di fuochi d artificio che ha, di fatto, incendiato l intera piazza di Moghegno. Il punto più intenso del concerto comunque rimane il sentito (e doloroso) omaggio al grande chitarrista Duane Allman, con uno splendido brano dal sapore Southern Rock, quasi un preludio al prossimo concerto dei The Dreams a Cevio.
Serata riuscitissima con un pubblico molto ricettivo. Il double main act in programma giovedì sera, è stato ideato dagli organizzatori per ribadire un concetto già espresso più volte: se il pubblico interviene solo per il secondo concerto, può capitare (non è stato il caso a Moghegno) di perdersi la migliore performance della serata. Inizio con un apprezzato fuori programma in dialetto ticinese del gruppo di Paolo Tomamichel. E stata poi la volta dei The Blues Hunt, band di grande esperienza, che non si è lasciata irretire dalla mezzora di temporale, anzi, dopo una partenza cool ha preso sempre groove, grazie anche al pubblico, rimasto in buona parte imperterrito sulla piazza. Il quintetto ha proposto un appassionante miscela di Blues, Soul e Rock, con brani originali intercalati con qualche classico del blues, guidato dall esperienza del chitarrista Lester Hunt (nel fraseggio ricorda Peter Green) e del tastierista George Glover da decenni membri pure della Climax Blues Band. Il trio Rock-blues di Jeff Jensen ha confermato le positive indicazioni del concerto di due anni or sono a Bignasco e si candida già quale uno degli highlights di quest anno. L ottimo chitarrista di Memphis, alla testa del suo esplosivo power trio con una sezione ritmica d.o.c. (il versatile bassista Bill Ruffino e il fenomenale batterista David Green), ha dispensato la sua carica creativa e la sua straripante simpatia, offrendo, nel suo lungo set, esclusivamente brani originali (molti tratti dal suo ultimo lavoro da 10 settimane nelle Blues charts americane), con chiaro riferimento ai maestri B.B.King e Buddy Guy, qua e là con accenni di blues psichedelico per poi lanciarsi in torridi hard blues-rock o in lirici brani soul. Jam finale con vari ospiti della Blues Hunt a turno sul palco con Jeff per una serata da incorniciare. Magic Blues è lanciatissimo, il pubblico risponde alla grande ed ora Maggia si appresta ad ospitare due serate da urlo, con la Dan Handley Band e il mitico Albert Lee, senza dimenticare i SuperDownHome e i Dead Tuna di Jeff Aug.

Amaury Faivre Duo

Il duo vincitore dello Swiss Blues Challenge 2017 a Moghegno per la European Blues Night

L’Amaury Faivre Duo nasce nel 2013 quale costola del quartetto elettrico Amaury Favre & the Broken Harps. Il gruppo in questi 4 anni di attività ha creato un programma tutto di brani originali, vincendo lo scorso anno lo Swiss Blues Challenge. Ciò ha loro permesso di competere all’European Blues Challenge in Norvegia e all’International Blues Challenge a Memphis. Di quest’anno il loro primo CD. Amaury Faivre canta, suona l’armonica a bocca e la chitarra acustica, accompagnato da Yves Staubitz alla chitarra. La loro musica prettamente acustica percorre le frontiere tra Blues, Jazz e Folk, lasciando ampio spazio all’improvvisazione, che rende i loro concerti sempre diversi uno dall’altro. Possono essere paragonati ad artisti del calibro di Keb Mo’ o John Mayer. La loro musica raccoglie in sé l’emozione del Blues e del Folk, la libertà del Jazz e l’energia del Rock. Sapranno sicuramente incantare anche l’esigente piazza di Moghegno.

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Bayou Moonshiners

Un tuffo nella fantastica New Orleans con i vincitori dell'Italian Blues Challenge 2016

I Bayou Moonshiners sono Stephanie Ghizzoni (voce, rullante, washboard e kazoo) e Max Lazzarin (voce e tastiere), due artisti band-leader, provenienti da esperienze musicali differenti, ma con un denominatore comune: l’amore per la città di New Orleans con i suoi colori, profumi, odori e suoni, evocatori di quella tipica atmosfera un po’ surreale delle strade e dei quartieri di “Nola”. I due stringono ora un’alleanza per creare un ponte tra l’Italia e questo luogo di tradizione unica, ricchissimo di contaminazioni. I Bayou Moonshiners suonano e divertono alla grande, passando con agilità dal Blues al Ragtime, dal Soul al Gospel, ripercorrendo in altre parole la miglior “New Orleans e Mardi Gras Music”. Accanto a brani originali del duo, scorrono agili quelli degli immortali Jelly Roll Morton (“Big time woman”), Fats Domino (“I just can’t get New Orleans off my mind”), Hank Williams (“Jambalaya”) e Mahalia Jackson (“I’m glad salvation is free”), fino ad una toccante versione a due voci di “Amazing grace”. Siamo certi che gli spettatori al loro show di Moghegno non riusciranno a rimanere fermi senza battere mani e piedi e ballare.

Travellin' Brothers

Blues pirotecnico dai paesi baschi con i vincitori dell'European Blues Challenge 2015

La storia ci insegna che i più grandi musicisti e le migliori band blues hanno sempre mantenuto una stretta relazione con fiumi e delta, basti pensare al “mitico” Mississippi. I Travellin’ Brothers non fanno eccezione. Formatisi nel lontano 2003 a Leioa, città dei Paesi Baschi, poco distante da Bilbao, si sono ispirati al “loro” fiume Nervión. Nati quale Big Band, da subito all’interno di essa hanno creato anche un progetto a formazione ridotta, sei elementi, che a tutt’oggi è ancora la “line up” originale con chitarra, basso, tastiere, sax, batteria e voce. Grazie a lunghe tournees, con più di 860 concerti, e ben 7 CD in bacheca, il sestetto è cresciuto tanto da vincere l’European Blues Challenge nel 2015 e arrivare in finale al blues Challenge di Memphis. Sono una delle formazioni di maggiore successo in tutta Europa, con concerti sold out, grandi vendite discografiche e collaborazione con tutti i grandi della scena blues. Sul palco si presentano con una carica esplosiva e ogni loro show si trasforma in una successione di fuochi d’artificio d’ispirazione vintage, un sound Blues-swing d’altri tempi. Arrivano finalmente al Magic Blues, pronti a scatenare anche l’esigente pubblico valmaggese.

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