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Carlo “Kiki” Berta

Mi chiamo Carlo “Kiki” Berta. Sono nato, a mia insaputa, il 24 febbraio 1938 a Bellinzona. Dopo le scuole dell’obbligo mi sono iscritto alla Scuola dei pittori di Lugano, dove ho incontrato ottimi insegnanti. Nel 1956, sono entrato all’Accademia di Brera. Quattro anni di scenografia, decorazione, disegno del nudo e storia dell’arte. Diplomato, mi sono dedicato all’insegnamento del disegno geometrico e dal vero in diverse scuole professionali del Cantone e nel contempo, mi sono dedicato all’attività grafico. Ho lavorato con pinacoteche e gallerie d’arte, curando l’impaginazione di numerosi cataloghi e collaborando all’allestimento di mostre con artisti internazionali – Enrico Baj, Piero Dorazio, Anroni Tàpies, Antoni Clavé, Emil Schumacher, Alberto Burri, Evi Kliemand, Ugo Nespolo, Carlo Manini, - svizzeri o residenti – Jean Arp, Max Bill, Lenz Klotz, Rudolf Mumprecht, Rolf Iseli, Rolf Lehmann, Raffael Benazzi, Wilfrid Moser, Daniel Cartier, - e ticinesi – Felice Filippini, Carlo Mazzi, Fausto Leoni, Katia Snozzi, Massimo Cavalli, Fernando Bordoni, Samuele Gabai, Mariapia Borgnini, Cesare Lucchini, Flavio Paolucci, Pierre Casè, Mario Comensoli, Mario Botta, Marco D’Anna, Pierino Selmoni, Renzo Ferrari, Paolo Bellini, Massimo Pacciorini-Job. In televisione ho avuto a che fare con Pino Zac, Cathy Berberian, Luigi Nono, Lino Capolicchio, Nelo Risi, Amedeo Amodio, Filippo Crivelli, Renzo Palmer, Ornella Volta, Antonio Ballista, Alide Maria Salvetti, Antonello Venditti, Klaus Maria Brandauer, Virgilio Savona, il Trio Esterhazy, Gigliola e Roberto Negri, il Tanztheater di Zurigo i Madrigalisti di Basilea e altri. Nel 1965-66, sono stato ospite a Roma dell’Istituto svizzero. Dal 1969 e per quattro anni, ho collaborato anche con l’Agenzia pubblicitaria Sironi di Milano. Sono stato eletto nel 1968 nel Consiglio comunale della Città di Bellinzona per il Gruppo di unità socialista (Gus) fino al 1974. Ho girato un po' il mondo per osservare, fotografare e cercare di capire. Ho dovuto mettermi alla prova, e mi sono cimentato, con una grande decorazione su una parete in vetro alla Banca dello Stato di Bellinzona. Il mio “uomo” è nato negli anni Ottanta e ha subito fatto la sua apparizione sulla carta intestata e su vari stampati dello studio. Forse sono un po' fuori dal tempo, ma mi piaceva quando si diceva “fare l’amore”.