22 luglio 2026 – 21:00 / Maggia Ronchini
Woodstock '69 sul palco del Magic Blues: torna Miller Anderson, leggenda scozzese del blues rock, chitarrista e cantante della Keef Hartley Band. Apre Paolo Bonfanti
Serata imperdibile! Ritorna al Magic Blues Miller Anderson, leggenda vivente del blues rock britannico. Scozzese, arriva a Londra nel 1965 suonando con Ian Hunter e diventando poi cantante, chitarrista e principale compositore della Keef Hartley Band con cui incide cinque album e sale sul palco del mitico Woodstock ’69. Nella carriera ha suonato con Savoy Brown, Mountain, T-Rex, Donovan, Deep Purple (a lungo con Jon Lord). Membro dello Spencer Davis Group negli ultimi anni. Oggi, guida la Miller Anderson Band nel suo ultimo tour, slide raffinato, wah-wah potente. incarnano lo spirito autentico di un’epoca irripetibile. Un concerto che è storia, energia e verità. Un’occasione unica, storica e imperdibile. Bentornato al Vallemaggia Magic Blues!
Apre la serata la Paolo Bonfanti Band. Genovese, laureato in Semiotica della Musica a Bologna. Leader dei Big Fat Mama, poi con leggende come Dick Heckstall-Smith e Mickey Waller. Ha suonato a SXSW e Winfield, con Roy Rogers e John Popper. Album acclamati e manuali per chitarristi. Nel 2018 il riconoscimento alla carriera all'Europen Blues Challenge. Prima volta al Magic Blues. Un'imperdibile notte di blues.
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Miller Anderson Band
UK

Miller Anderson è il chitarrista che ha suonato con tutte le più grandi band dagli anni ’60. Arrivato a Londra nel 1965 dalla Scozia, ha suonato con Freddie Fingers Lee in una band con il futuro frontman dei Mott the Hoople, Ian Hunter. Successivamente si unì alla Keef Hartley Band (19689 come cantante e chitarrista, con la quale registrò 5 album come principale compositore, chitarrista e cantante. La band si esibì al leggendario Festival di Woodstock del 1969, ma a causa di una svista manageriale non fu filmata. È stato membro dei Savoy Brown, Mountain, T-Rex, della band di Donovan e di molte altre. Ha suonato come ospite con i Deep Purple, registrando live all’Albert Hall nel 1999, e ha collaborato con Jon Lord fino alla di lui morte. Negli ultimi 15 anni è stato membro dello Spencer Davis Group e ha registrato alcuni album con altri grandi musicisti come Chris Farlowe, Pete York e altri. Dopo quattro anni nella Hamburg Blues Band, nel 2013 è tornato alla sua Miller Anderson Band, pubblicando 5 CD, tra cui Live in Vienna e nel 2019 l’ottimo Live at Herzberg Festival, tributo alla sua apparizione a Woodstock. Il suo stile distintivo fa di Miller Anderson uno dei grandi chitarristi del blues rock, in particolare, il suo abile uso dello slide e l’energia dei suoi assoli di Wah-Wah, mai esagerati, hanno consolidato la reputazione del veterano di Woodstock e ammiratore di Jimi Hendrix quale straordinario virtuoso delle sei corde. Non perdetevi la Miller Anderson Band, in tour per l’ultima volta!
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Paolo Bonfanti Band
Italy
Nato a Genova nel 1960, scopre la musica giovanissimo studiando pianoforte classico. Nel 1975 incontra la chitarra, destinata a diventare la sua voce più autentica. Si laurea in Semiotica della Musica all’Università di Bologna, fondendo rigore accademico e passione viscerale. Tra il 1985 e il 1990 è leader dei Big Fat Mama, storica band rock italiana con cui incide tre LP diventati di riferimento. Dal 1990 al 1992 entra nella scena internazionale collaborando con autentiche leggende del blues britannico come Dick Heckstall-Smith (Colosseum, John Mayall) e Mickey Waller (Jeff Beck, Rod Stewart) nel progetto Downtown. Da allora porta la sua musica in Europa e negli Stati Uniti, esibendosi su palchi di prestigio come South by Southwest ad Austin e l’Acoustic Music Festival di Winfield. Nel corso della carriera collabora con artisti di primo piano quali Roy Rogers (storico chitarrista e produttore di John Lee Hooker) e John Popper (Blues Traveler). Parallelamente all’attività artistica è apprezzato insegnante e autore di tre manuali di riferimento: Country-Rock Guitar, Bottleneck Guitar ed Electric Guitar According to P.B.. Nel 2014 pubblica “Friend of a Friend” con Martino Coppo. Il successivo “Back Home Alive” (2015), prodotto da Steve Berlin (Los Lobos), è una intensa retrospettiva “live immaginaria” della sua carriera. Nel 2018 riceve un riconoscimento alla carriera all’European Blues Challenge. Una vita dedicata alla musica, tra radici profonde, ricerca continua e libertà espressiva.
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